14 27 1 0 0 5 0 0

Ultime domande

Ultime risposte

  • Risposta a: sinapsi21

    mi dispiace non me ne intendo per conoscenza personale. Però puoi chiedere un preventivo comparato su habitissimo

    Almeno ti fai un'idea dei costi, poi puoi scegliere se affidarti a una delle aziende indicate nel servizio o trovarne altre nel tuo territorio (esempio con virgilio local)

  • Risposta a: stinco_18

    Questo video può darti un'idea di come funziona il gioco...

     

     

    Qui dove lo puoi scaricare su iTunes e su Google play

  • Risposta a: sdrungol

    DustApp è una app italiana per android e ios che permette di scambiare messaggi tipo whatsapp ma con molta attenzione alla privacy, sia perché il messaggio viaggia in rete criptato sia perché dopo un certo tempo, di default 24 ore, ma che può essere ridotto diventa "polvere" ovvero si cancella dal cellulare del destinatario e dal server. In questo senso è un'alternativa a Telegram o ad altri servizi focalizzati a tutelare la privacy degli utenti (SnapChat o BurnNote) dopo l'acquisto di WhatsApp da Facebook. Molti infatti si domandano come mai Zuckerberg abbia speso una cifra così folle per acquistare whatsapp e alcuni temono che possa essere a rischio la privacy degli utenti...

    Per la domanda: DustApp dcosa serve?
  • Risposta a: sberlaffo

    Ciao, continuando con il ragionamento che hai proposto, ispirato alla lezione dell'economista della MMT Stephanie Kelton, si possono capire i meccanismi che infilano gli stati in dei debiti e li portano al fallimento:

    "Un altro errore ricorrente commesso dagli economisti classici è quello di considerare isolatamente l’entità del deficit. E’ sbagliato considerare un solo settore dell’economia. Il bilancio pubblico deve essere raccordato con altre voci, bisogna per questo analizzare il concetto di bilancio settoriale.

    Un bilancio settoriale è composto da tre settori: due interni e uno esterno. I settori interni sono rappresentati dal settore interno privato, famiglie e aziende, e dal settore interno pubblico.

    Al di fuori dei settori interni abbiamo il settore esterno, ovvero il resto del mondo. Tre settori governati da due regole.

    - La prima regola: non possono essere in eccedenza tutti i settori al tempo stesso.

    - La seconda: non possono altresì risultare tutti in deficit contemporaneamente.

    L’eccedenza di una voce si riflette perciò necessariamente nel deficit di un’altra. Le regole di bilancio non ammettono deroghe: almeno un settore deve essere in deficit. Per cui in presenza di un’eccedenza riguardante il settore pubblico governativo avremo un deficit nel settore privato. Ma il settore privato, a differenza del pubblico e come regola di massima, deve essere in eccedenza quasi sempre perché il settore privato non può sopravvivere a lungo in deficit.

    I privati, in quanto utenti della moneta, non possono spendere oltre i propri mezzi, perché se no si arriverà al punto in cui nessuno spenderà più a credito. Le vendite crolleranno e i disoccupati aumenteranno causando ulteriore deficit improduttivo per lo Stato. Questo è quello che accade ora in Europa dell'imposizione del pareggio di bilancio.

    I privati possono solo prendere denaro a prestito, ne possono prestare, ma ogni positivo deve essere bilanciato da un passivo. Gli attivi e i passivi, in definitiva, finiscono con l’annullarsi gli uni con gli altri. La ricchezza finanziaria netta deve perciò venire per forza dall’esterno del settore privato."

     

    I Paesi che usano l’euro sono in crisi e non hanno margini di manovra perché non possono superare il deficit oltre il 3% del Pil.

    La Germania ha schiacciato molti Paesi dell’area euro attraverso le politiche sul lavoro varate intorno al 2000. Oggi in Germania il sussidio di disoccupazione dura circa la metà del tempo di quanto non succeda negli Stati uniti.

    Queste misure provocarono immediatamente un’impennata della disoccupazione con risultati molto negativi per l’economia tedesca.

    Ma questa negatività non è durata molto perché si è rapidamente trasferita dalla Germania ad altri Paesi dell’area euro come l’Italia e il Portogallo, imbrigliati dal patto di stabilità e crescita.

    Grazie a queste regole tutti i Paesi sono oggi in sofferenza tranne la Germania che ha un settore privato in attivo.

    Ma la ricchezza dei tedeschi la fanno in sostanza gli altri popoli europei schiacciati da regole pensate ad arte per favorire il vantaggio di pochi. In pratica i tedeschi sono fuori dai guai perché li finanziano di fatto quei Paesi in difficoltà per giunti additati come responsabili della crisi. FONTE: IlMoralista

    Sempre Stephanie Kelton, in un suo discorso ha lancaito un appello:

    "Ripensiamo a 15 anni il debito dell'Italia era il 20% del PIL come oggi perché allora non c'è stata una crisi? Abbiamo capito che non eravamo in crisi perché allora potevamo sempre pagare il debito e non dovevamo andare ai mercati dei titoli e sottostare alle regole, ad accettare che loro stabilissero la nostra politica economica. Allora non potevano obbligarci a fare ciò che vogliono loro, avevamo la nostra moneta stesso debito ma valuta diversa, non è il debito il problema ma la denominazione del debito!"

     

    Prova a fare una comparazione attraverso il database dell'Economist

  • Risposta a: sberlaffo

    Il Ministro Passera ha sottolineato che "sono gia' stati attivati" dei "canali alternativi, dall'Africa e da altre parti".

    Passea ha gia' aumentato le importazioni da Nord Europa e Nord Africa, e si sta valutando la possibilita' di avviare le ulteriori misure previste sul fronte della domanda diversa dal settore domestico.

    C'è un'emergenza, in Italia è stato registrato un consumo record di gas, ma non c'è motivo di temere che si rimanga completamente a secco, soprattutto se il maltempo diminuirà alla fine di questa settimana.

     

    L'ipotesi peggiore e' che se dovesse mancare del gas bisognerà intervenire sugli 'interrompibili', cioe' quelle aziende che hanno dei contratti in cui si puo' interrompere il flusso del gas, e mettere in atto tutta una serie di misure che il ministero ha gia' preparato da tempo per far fronte a questa emergenza.

    Fonte: Agi.it

  • Risposta a: sdrungol

    La ricostruzione in Abruzzo procede a rilento, in certi casi è ferma.Il Decreto Abruzzo prevedeva il finanziamento di una parte della ricostruzione attraverso gli entroiti di giochi e lotterie. I giornalisti di Report hanno tentato di intervistare Giulio Tremonti e Alberto Giorgetti (sottosegretario alle finanze),  per chiedere come mai i 500 milioni non sono mai arrivati.

    Moltissimi casi di depressione, crisi occupazionale, crescente utilizzo di alcool e droghe e soprattutto una gestione populista dell'emergenza, utilizzata per pura propaganda politica.Il coordinatore regionale del PDL in Abruzzo, Piccone  è il titolare di diverse aziende di costruzioni e del termovalorizzatore di Avezzano. E' sospettato di aver favorito la camorra negli appalti per la ricostruzione.La Protezione Civile gli ha concesso due appalti per 2 milioni di euro, per la costruzione di 4900 case.

    Ancora oggi c'è gente che protesta a L'Aquila per vedere compiuti i propri diritti.La Struttura per la Gestione dell’Emergenza invece di sostenere gli sfollati li ha intimati di lasciare gli alloggi sulle coste (in cui risiedono da 2 anni) per occupare alloggi (sempre provvisori) nella provincia aquilana. Chi non vuole lasciare gli alberghi costieri dovrà provvedere autonomamente a sistemarsi.

    ho letto addirittura che la ricostruzione Sumatra dopo lo Tsunami è stata più veloce di quella a L'Aquila.

  • Risposta a: platonno

    Ingredienti per 4-6 persone:500 g di carne macinata olio q.b.100 g di prosciutto cotto1 uovo1 spruzzo di vino biancosalepepe q.b.parmigiano q.b.1 confezione di pasta sfoglia o pasta brisée

    Procedimento:In una padella rosolare la carne macinata in poco olio e sfumare con un po' di vino bianco. Far raffreddare. Tritare tutti gli ingredienti ed amalgamarli insieme,e adagiarlo sulla pasta brisée o sfoglia che lo dovrà avvolgere. Mettere in forno caldo a 180° fino a cottura della sfoglia

  • Risposta a: sdrungol

    Esiste uno studio molto importante (di Montanari e Gatti) che spiega cosa avviene nella combustione: più le polveri emesse dagli inceneritori sono sottili, più sono in grado di superare la barriera polmonare. Il particolato in sé non è nocivo, dipende dalla sua composizione. Questo è uno dei primi problemi sulla valutazione di sicurezza degli inceneritori: cosa bruciano? Biomasse o materiali misti e pericolosi?Dagli studi degli ultimi dieci anni è emerso che nei processi di combustione - soprattutto in quelli ad alta temperatura - e negli impianti di incenerimento che contengono anche dei metalli pesanti all’interno, caricandosi così di sostanze particolarmente tossiche. Questo tipo di sostanze entrano in circolo nel corpo umano diventando dei potenti catalizzatori per i processi cancerogeni e tumorali.

Ultimi commenti