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  • Risposta a: noglobbal

    Il contesto è questo. L’equipaggio della nave italiana "Montecristo" è stato liberato dai pirati e il ministro La Russa ricostruisce in sala stampa l'operazione di salvataggio portata avanti dalla Marina militare britannica. 

    Fin qui tutto bene, finché un giornalista straniero non gli chiede di riassumere per la sua troupe quanto detto prima in inglese...

  • Risposta a: serennella

    Io penso che l'assurdo faccia parte di questo mondo e che a volte accadano fatti apparentemente inspiegabili per cui quasi quasi sarei tentata di crederci. Vuoi un altro esempio?

    Nel 1919, il pittore britannico Frank Cadogan Cowper (1877-1958) dipinse un quadro dall'eclatante titolo di "Vanity". Nulla di trascendentale, fin qui, se non fosse che la donna "vanesia" ritratta nel dipinto è incredibilmente somigliante a Britney Spears.

    spears-cadogan.jpgbs1.jpg

     

  • Risposta a: marypoppolins

    Con tutta l'eco mediatica degli ultimi mesi penso che siano in molti ad aspettarsi una rinascita di Santoro e francamente non vedo perché dovrebbe fallire, se non fosse solo per la curiosità che questo nuovo format sta suscitando indistintamente tra i suoi sostenitori e non.

    Da quello che ho capito lo scopo è quello di dare vita a una rete di distribuzione su tutto il territorio tramite web tv, esattamente come fu per Raiperunanotte, e televisioni locali che gli consentiranno di trasmettere sia sul digitale che online. Una sorta di unicum che abbraccerà nuove sfere mediatiche andando oltre i canonici mezzi televisivi che persino nell'arretrata Italia non fanno più gola come prima. Pur non amandolo particolarmente, mi viene quasi voglia di fare il tifo per lui. Il perché? E' facile criticare ma in un Paese come il nostro praticamente immobile e fermo ad almeno un trentennio fa gli innovatori o anche solo chi ha il coraggio di fare nuove scelte dovrebbe essere sostenuto.

    Per quanto concerne il fattore economico, invece, ha spiegato bene Dagospia cosa accadrà realmente: gli sponsor pagherebbero prima della messa in onda, certi di un ritorno di pubblico mentre l'editore e produttore Sandro Parenzo avrebbe messoa disposizione strutture e pubblicità. Inoltre, com'è risaputo, Santoro può contare sul contributo de "Il Fatto", su alcuni soci (di cui forse farà il nome l'11) e sull'investimento popolare. E infatti un'altra grossa novità starebbe proprio nel fatto che Santoro vuole che sia il pubblico stesso a investire nel programma. Come però resta un mistero.

  • Risposta a: accetto2

    Ciao, non puoi fare una cosa simile. A parte la crudeltà ma non è che si abbatte un animale solo perché è indisciplinato. Hai provato ad addestrarlo prima di abbandonarlo? E se tuo figlio avesse un problema, gli faresti un'iniezione letale? Anche prima di portarlo in un canile, tenta il tutto e per tutto e, pensa, se fosse la tua vita nelle sue mani, lui ti deluderebbe come tu stai per fare con lui? Non so dove ti trovi fisicamente ma tutte le città offrono corsi di addestramento per cani.

    Senz'altro a Milano http://www.addestramentocani.eu/addestramento-cani/ e a Roma http://www.10incondotta.it/  http://www.bachecaannunci.it/82/posts/27_Animali_da_compagnia/172_Addestramento_cani/23336_ADDESTRAMENTO_CANI_A_DOMICILIO_ROMA_.html

    Cerca nella tua città. Vedrai che una soluzione si trova!

    Per la domanda: Devo abbattere un cane
  • Risposta a: skylineit

    Già zingarella, il problema è questo. Per quanto concerne il Marsili tempo fa avevo risposto a questa domanda http://genio.virgilio.it/questions/tsunami_italia_rischio_ambiente_e_7355761965120 sottolineando il pericolo legato a questo vulcano sommerso. Ma il punto è, possibile che un vulcano erutti "senza pericolo"?

  • Risposta a: manhaus

    Innanzitutto chiariamo cosa i paleontologi intendono per "estinzione di massa". Questa la definizione: "momenti in cui la Terra perde più di tre quarti della sua specie in un intervallo geologicamente breve, come è successo cinque volte negli ultimi 540 milioni anni".

    Ho cercato un po' in rete e il discorso che ne emerge è molto più ampio e non riguarda solo l'uomo, ma le moltitudini di specie animali che o si sono già estinte o si estingueranno nei prossimi anni. Leggi qui:

    Una “estinzione di massa” si caratterizza come un periodo durante il quale almeno il 75% delle specie della Terra muore nell’arco di pochi milioni di anni o anche meno. Negli ultimi 540 milioni anni si sono verificati cinque casi di estinzione di massa, ma secondo uno studio condotto dalla UC Berkeley da Anthony Barnosky e colleghi, pubblicato sulla rivista Nature (credo sia quello di cui parli tu), ci sono segnali che stiamo per entrare nel sesto evento del genere.

    Ho trovato anche che i cinque precedenti si sono verificati durante le ere seguenti:

    • Ordoviciano (443 milioni di anni fa, l’86% di specie estinte);
    • Devoniano (359 milioni di anni fa, il 75% di specie estinte);
    • Permiano (251 milioni di anni fa, il 96% di specie estinte);
    • Triassico (200 milioni di anni fa, l’80% di specie estinte);
    • Cretaceo (65 milioni di anni fa, il 76% di specie estinte).

    Quindi stando agli scienziati il pericolo c'è ed è reale....

  • Risposta a: serennella

    Immagino che il tuo amico si riferisse a un'inchiesta del Corriere della Sera sui conti segreti dell'Inps.

    E' indubbio che la situazione pensionistica andrà via via peggiorando per tutti, ma le stime variano a seconda dei settori di competenza: cioè se si è lavoratori dipendenti, parasubordinati, del settore privato o se si appartiene alla categoria dei professionisti.

    Le stime più buie per ora sono senz'altro quelle per i lavoratori parasubordinati, per cui il 2037 prevede una pensione media pari al 14% della retribuzione. Altri esempi. Biologi, psicologi e agrari riceveranno il 25 per cento del reddito attuale, mentre i privati possono aspettarsi una copertura tra il 36 e il 50/55%.

  • Risposta a: grigioluna31

    Se non dovessi sentirti così avventurosa da andare da sola in uno di questi ospedali :) puoi sempre rivolgerti a strutture dedicate che organizzano pacchetti viaggio compresi di interventi medici. Le opzioni ci sono e sono tante, basta cercare. Una delle più famose è la Salus Italia (qui trovi i contatti della coordinatrice italiana http://www.facebook.com/pages/Roma/Chirurgia-Estetica-SALUS/256129620251) che prenota interventi su richiesta del cliente a Buenos Aires, mentre gemellata con l'Argentina c'è la Renovar con decennale esperienza nel turismo medico.

Ultimi commenti

  • Commento a: sabinasax78

    bellissima storia...

  • Commento a: zohan-appiccico

    comunque la duchessa ha un bel fisico tutto sommato, tralasciando il viso un po' tirato

  • Commento a: unoqualun

    Dovresti berlo con la cannuccia.

  • Commento a: furbo6

    scusa, non capisco.. che intendi dire?

  • Commento a: tuingouno

    immagino tu ti riferisca a questa domanda http://genio.virgilio.it/questions/3506481317254/, vero?

  • Commento a: vellutata21

    Ciao, mi intrometto nella conversazione. innanzitutto bisogna accertarsi se il padre di tuo figlio è di fatto affetto da CCSVI e in quale misura. Leggo dal sito delle pagine mediche che ne è colpita "circa il 30% della popolazione italiana femminile e il 15% di quella maschile"... quello che c'è da capire è quanto. Ovvero se si manifesta in una forma lieve o grave. In tal caso, forse, questo tipo di operazione potrebbe essere d'aiuto.

    Ti riporto anche quanto scritto in questo blog. Molto interessante.

    «Non abbiamo elementi sufficienti a disposizione per poter formulare un giudizio definitivo. Il concetto di fondo è questo». Cautela e pazienza sembrano essere il filo conduttore dell’intervista che Vincenzo Villari, primario di Radiologia vascolare ed interventistica nell’Azienda Ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” a Salerno ha rilasciato al Corriere Canadese. Non vuole illudere i pazienti affetti da sclerosi multipla e consiglia loro di non essere frettolosi. Considera tuttavia «promettente» la scoperta tutta made in Italy che tanto sta facendo discutere il mondo della sanità e quello della politica in Canada. Ma ci va con i piedi di piombo. Le sperimentazioni del medico ferrarese Paolo Zamboni continuano a essere oggetto di un dibattito che ogni giorno si fa sempre più acceso. La comunità medica mondiale ha espresso molte perplessità in merito. E al suo interno si sono già verificate notevoli spaccature tra gli stessi medici, radiologi interventisti e neurologi. Lo studio che Zamboni ha condotto per diversi anni ha evidenziato un collegamento tra la patologia e l’insufficienza venosa cronica cerebrospinale (Ccsvi). «Sembra una terapia promettente - commenta Villari - nel senso che sono stati riscontrati dei risultati positivi in pazienti affetti da sclerosi multipla che sono stati sottoposti all’angioplastica, ma prima di dire che questa metodica sia efficace ci vorranno anni di studi. Siamo ancora alle battute iniziali. Io personalmente non mi sentirei di dire, e né lo dico ai miei pazienti, che il loro problema potrebbe sicuramente essere risolto in buona parte dopo l’angioplastica della stenosi venosa». Attualmente si pensa che la sclerosi sia una malattia infiammatoria cronica demielinizzante che colpisce il sistema nervoso cerebrale ma le sue cause sono ancora sconosciute. La sindrome della Ccsvi quando causa la stenosi, può essere trattata con il posizionamento di un palloncino che agisce sulle vene bloccate dilatandole. Un’angioplastica, appunto, ma che si svolge nel territorio delle vene anziché in quello delle arterie.Villari già pratica questo tipo di procedimento, ma tiene a precisare che quello che lui svolge è un trattamento della stenosi e non della sclerosi. «Siamo alle fasi iniziali - spiega il primario - Molti pazienti mi hanno telefonato e ho già preso appuntamenti con alcuni di loro che saranno sottoposti a questa procedura. Abbiamo, inoltre, molta esperienza nelle stenosi venosa dei pazienti emodializzati che, però, è un’altra tipologia». Villari però è preoccupato: «La cosa che mi spaventa di più è che questi pazienti mi chiamano pensando di aver trovato la soluzione ai loro problemi. Mi chiedono di dilatare le loro vene per risolvere la situazione legata alla sclerosi. E allora io rispondo che non è così, che non ci sono ancora dati sufficienti per dire che è una metodica di prima scelta o comunque una metodica importante per la gestione di questa patologia». Villari sembra titubante anche sul fatto che la scoperta di Zamboni possa aver costituito un grande passo in avanti nella ricerca sulla sclerosi multipla. «Non lo sappiamo - dice - Speriamo di sì. Non sappiamo se tutto il clamore iniziale che si osserva in questo periodo sarà poi confermato in futuro da risultati clinici stabili». Sono già molti, però, i pazienti canadesi che si sono recati all’estero per sottoporsi al trattamento della Ccsvi e una volta tornati a casa hanno affermato di aver riscontrato un chiaro e deciso miglioramento delle loro condizioni. «È la stessa esperienza che hanno riportato anche i nostri pazienti e i colleghi che li hanno trattati - continua Villari - Probabilmente la stenosi venosa, trattata, è significativa nel loro caso per cui il deflusso dal cervello viene assicurato in maniera efficace. Di conseguenza questo migliora la loro sintomatologia. Ma non è così facile. Non è come un’infezione polmonare che si può guarire con un antibiotico uccidendo il batterio. Il discorso non è per niente così semplice. Penso che avremo bisogno di anni di lavoro, di casistiche molto più ampie e di trial clinici seri in modo da poter dire con precisione in un futuro il reale ruolo dell’angioplastica nei pazienti con sclerosi multipla».

    Potresti provare a contattare il dottor Vincenzo Villari, primario di Radiologia vascolare ed interventistica nell’Azienda Ospedaliera universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi D’Aragona” a Salerno o lo stesso Paolo Zamboni (che opera a Ferrara e che tempo fa è stato intervistato dalla TV canadese):

  • Commento a: robbyquintale

    geniale!

  • Commento a: intershit

    ah ah ah ah :)