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  • Risposta a: kobayashi87

     

    Cosa penso ? Che ha ragione ! E che ancora più criminale è Napolitano che ha abusato del proprio ruolo per togliere l'Italia dal consesso democratico ed imporre Monti. Che tutti i partiti (e tutte le persone che di questi fanno parte, senza eccezioni ) che lo sostengono vanno tolti dal Parlamento per sempre  perchè chi li vota è criminale come Monti o incapace di capire.

    Che l'Italia deve uscire dall'Euro e che non si potrà avere un'Europa Unita finchè non sarà un sistema federale voluto dai popoli e sostenuto con costanti consultazioni elettorali e referendarie.

    Ecco cosa penso.

  • Risposta a: kobayashi87

    Cosa penso ? Che ha ragione ! E che ancora più criminale è Napolitano che ha abusato del proprio ruolo per togliere l'Italia dal consesso democratico ed imporre Monti. Che tutti i partiti (e tutte le persone che di questi fanno parte, senza eccezioni ) che lo sostengono vanno tolti dal Parlamento per sempre  perchè chi li vota è criminale come Monti o incapace di capire.

    Che l'Italia deve uscire dall'Euro e che non si potrà avere un'Europa Unita finchè non sarà un sistema federale voluto dai popoli e sostenuto con costanti consultazioni elettorali e referendarie.

    Ecco cosa penso.

  • Risposta a: web2.0

    Perchè per ragioni ideologiche e di antagonismo politico inutile la sinistra ha dichiarato fin dai tempi del PCI la propria contrarietà al nucleare non rendendosi conto, per esempio, che in Unione Sovietica il nucleare era già utilizzato e che il problema non era rappresentato dal nucleare in se, ma dal fatto che per risparmiare soldi venivano rischiate le vite umane che, lì, non avevano alcuna importanza.

    Credo che la ragione vera dell'ostinata opposizione al nucleare sia stato il fatto che, siccome era in uso oltre la cortina di ferro e gli Stai Uniti già ce l'avevano, i vari Partiti Comunisti avevano ricevuto l'ordine di evitare, per quanto pssibile, il proliferare del nucleare in Europa. L'italia, avendo il Partito Comunista più forte in Europa, c'è cascata in pieno....e sta ancora pagando per questo.

    Tutto ciò grazie a qualcuno che porta avanti una lotta puramente ideologica senza ragionare razionalmente e senza tenre conto della realtà.

  • Risposta a: delfinofosco

    In realtà non esiste una distanza adeguata a tenere al sicuro qualcuno da un'incidente nucleare serio. Come ha dimostrato Chernobyl neanche se abiti dall'altra parte del mondo puoi ritenerti non coinvolto.

    In questo momento esiste solo la distanza - abissale - tra chi il nucleare ce l'ha ed è in grado di rendersi un po' indipendente dagli idrocarburi e dal potere di chi li ha e chi, come noi, deve stare attento a come parla perchè chiunque può ricattarlo dato che o dobbiamo comprare gli idrocarburi o dobbiamo comprare l'energia creata da altri con il nucleare.

    Attualmente noi siamo virtualmente nelle condizioni di un paese in via di sviluppo : in balia ora degli uni ora degli altri. Solo che abbiamo due ulteriori handicap: data la nostra storia vorremmo essere uno stato che conta e non abbiamo i tassi di crescita - e quindi i potere di acquisto - di paesi in via di sviluppo veri come Cina ed India o Brasile. Queste condizioni ci rendono ulteriormente ricattabili e ridicoli.

    Il nucleare, purtroppo, non è terreno dove evitare di cimentarsi porti ad una diminuzione dei rischi effettivi e non è nemmeno argomento che si possa affrontare tenedo conto delle emozioni ( cosa tipica degli Italiani ) o delle ideologie perchè i risultati pratici ( come abbiamo visto dal 1987 ad oggi ) portano a risultati completamente imprevedibili per chi utilizzi questi paramentri.

    Il nucleare è un terreno nel quale frenare non porta a niente di positivo; l'unica speranza è che accelerare possa portarci a guidare il problema nella direzione più sicura per noi equindi che finanziando una ricerca seria ed ignorando tutte le ideologie e le emozioni possiamo impostare e realizzare centrali sempre più sicure e che ci portino ad essere indipendenti ed a contare sulla scena internazionale.

    Se non faremo così non otterremo più sicurezza (gli altri si terranno sicuramente le loro centrali che invecchiando porteranno più rischi) e avremo più dipendenza dall'estero ( la nostra domanda di energia aumenta e la nostra produzione diminuisce ) rischiando di diventare uno stato fantasma.

     

  • Risposta a: moobyboom

    Dal punto di vista storico nessuna. Io vivo nell'ultima zona che ha formalmente aderito all'Italia ( nel 1918 ) e inquesta stessa zona, già nel 1922, venivano stampate le banconote del Reich. Tanto per dire. Quindi l'Italia si può considerare unita nella forma attuale - per questa e per altre simili vicende - dal 1945 al massimo e non da prima.

  • Risposta a: pollock31

    Cito una risposta sensata :

    <<

    Premetto che ogni costruttore di apparecchi elettrici è tenuto a fornire all'acquirente un libretto di istruzioni, nel quale devono essere riportati i dati tecnici dell'apparecchio, incluso il consumo in stand by, tra l'altro.

    Ognuno di noi quindi prima di dare cifre a caso di costi connessi al lasciare gli apparecchi in stand by, dovrebbe quanto meno andare a vedere quanto effettivamente consumano i suoi apparecchi. Io ho un televisore LCD, non proprio dell'ultima generazione (2-3 anni), e in stand by impegna 0,75 W.

    Per dare delle cifre, tenete presente che un apparecchio che impegna la potenza di 1 Watt, consuma per un anno, acceso 24 ore su 24, 8,76 kWh che, al costo medio di circa 0,2 EU a kWh (offerte a parte), produce uno spreco annuo di 1,75 EU.

    Si ho detto spreco, perchè comunque è un costo evitabile e soprattutto un impatto per l'ambiente.

    Ora, quando parliamo di 100 EU all'anno, dovremmo avere circa 100 televosori in stand by. E' vero che alcuni elettrodomestici consumano di più, ma ... rendiamoci conto.

    Quindi, ripeto, prima di dare cifre a caso facciamo tre conti che, tra l'altro, come avete visto, sono semplicissimi.

    Veniamo al mio esempio di casa: 3 TV + 1 DVD VCR + 1 Decoder SKY + HiFi (amplificatore) + lettore DVD + altri piccoli elettrodomestici (led del forno a microonde, aspirapolverino da tavolo, qualche trasformatore vario assortito) = 8,75 W, arrotondiamo a 10 W --> 87,6 kWh all'anno --> EU 17,52 all'anno.

    Io sarei uno sprecone se lasciassi tutto in stand by.

    Finiti i conti veniamo a cosa fare: come abbiamo visto, i costi all'anno non sono di 100 EU a testa, ma messi tutti assime sono certamente di entità assolutamente non trascurabile. Qundi impegnamoci tutti a rispermiare nel nostro piccolo, perchè l'ambiente, oltre che il portafogli, certamente gradirebbe.

    E' vero: risparmiare è d'obbligo!!! E si può fare...

     

    PS: ma da dove vengono i conti del viaggio a NY di 600 mila persone e i 7 miliardi di Kw (che forse dovrebbero essere kWh) di energia per ben 800mila tonnellate di anidride carbonica (ma con che fattore di emissione, visto che siamo tecnici energetici e ambientali). Pregasi documentare e dimostrare quello che si dice, senza ripetere pedissequamente tutto le caprate che si sentono in giro. >>

    Ma perchè invece di andar dietro a tutte le favole mediatiche che ci propinanao non pensiamo a qualche risparmio vero e serio ?

    Tipo dare il telelavoro almeno al 5% del personale impiegatizio pubblico e privato Italiano entro 10 anni - per esempio - ci pensate al risparmio ???

Ultimi commenti

  • Commento a: contro_media

    La realtà è che l'unico modo per uscirne è mandare a casa Monti e fare delle elezioni che permetano di modificare la costituzione imponendo il referendum per i trattati internazionali. Così le decisioni saranno sottoposte al buon senso dei cittadini e non agli intrallazzi dei politici. Va da sè che nessun partito che sta sostenendo Monti è da ritenersi votabile per ottenere un risultato di questo genere.

  • Commento a: dunebuggi

    Non è assolutamente vero che Francia, Germania, Svizzera non vogliano più il nucleare, anzi, hanno rispettivamente 4,3 e 2 centrali in costruzione ciascuna. Che poi staino cercando di imparare da quello che sta succedendo in Giappone è corretto ed è un fatto di buon sesnso (la Germania ha sospeso valutazioni e costruzioni per 3 mesi proprio per questo), ma dire che non ne vogliano più è un'assurdità.

    La Francia ha già, se non erro, 52 impianti in funzione di cui 5 lungo il confine con l'Italia. Pensare di bloccarli e dismetterli tutti è...semplicemente impossibile...