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  • Risposta a: ospiff

    non c'è bisogno delle agende di carta, obsolete!!! 

     

    Basta avere sottomano un sito come questo

     

    Metti la tua data di nascita e scoprirai subito che giorno della settimana era a una specifica data....potrebbe essere il tuo compleanno, o un'altra data a piacimento

     

    Io sono nato di mercoledì angelangelangelangelangelangelangel

     

     

  • Risposta a: ospiff

    le lettere UDPB significano Urgente, Breve, Differita e Programmabile
     
    • Le prestazioni U sono prestazioni ambulatoriali “Urgenti” da erogare entro le 72 ore
    • le prestazioni B sono prestazioni Brevi da erogare entro 10 giorni
    • le prestazioni D Differite da erogare entro 30 giorni per le visite mentre entro 60 per gli accertamenti diagnostici
    • la classe di priorità P significa Programmata non ha una priorita' definita (dovrebbe comunque essere entro 120 giorni)
     
    questa priorita' e' decisa dal medico di base o dallo specialista che compila la ricetta: in base alle condizioni del paziente, viene stabilita l’urgenza della prestazione e pertanto la tempistica con cui va effettuata.
     
    Se hai una ricetta "Urgente" ma la lista d'attesa è troppo lunga puoi comunque ottenere la visita privatamente ma pagando solo il ticket: qui spiegano come fare
     
     
     
     
  • Risposta a: ospiff

    Ricordi bene, e a seguito di quel sondaggio l'Unione Europea ha abolito l'obbligo per i vari Paesi membri di passare da un'ora all'altra: ogni stato potrà decidere in autonomia cosa fare, se conservare l'ora legale o abolirla. Questo probabilmente significhera' che passando da un paese all'altro, d'estate dovremo ricordarci se in quel paese c'e' l'ora legale o no....e ti immagini che casino per i voli aerei? 
     
    Varcando la frontiera di Ventimiglia o del Brennero infatti si potrebbe dover portare avanti o indietro le lancette dell'orologio...!!!
     
    Da noi in Italia resterà ancora in vigore il doppio orario, perché il governo italiano ha depositato a Bruxelles una richiesta formale per mantenere intatta la situazione attuale, senza variazioni. Il governo Conte bis non ha presentato modifiche al documento. Questo significa che tutto rimane inalterato e la notte del 27 marzo dovremo spostare avanti le lancette di un'ora...
     
    insomma, si dorme un'ora in meno!!!   

     

  • Risposta a: ospiff

    La frase significa proprio quello che dici tu e fa riferimento a una leggenda greca, riportata da Esiodo, che in un certo senso e' analoga al mito di Adamo ed Eva.
     
    La leggenda infatti dice che Zeus, infuriato perche' Prometeo aveva rubato il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, decise di punire Prometeo ma anche l'umanita': agli uomini inviò un "dono infido" e alla prima donna fu affidato il compito di portare con sé, nel mondo, infinite sofferenze.
     
    Ordinò ad Efesto (il dio del fuoco e delle fucine) di forgiare la fanciulla, Pandora. A lei ogni dio offrì un dono divino: bellezza, virtù, abilità, grazia, astuzia, ingegno. Il dio Ermes le donò astuzia e curiosità e poi condusse Pandora da Epimeteo (fratello di Prometeo).
     
    Epimeteo, nonostante l'avvertimento del fratello di non accettare doni dagli dei, si innamorò di Pandora e la sposò.
     
    Pandora aveva con sé un vaso regalatole da Zeus, che però le aveva ordinato di lasciare sempre chiuso. Tuttavia, spinta dalla curiosità (il dono di Ermes), Pandora disobbedì: aprì il vaso e da esso uscirono tutti i mali che si avventarono furiosi sul mondo: la vecchiaia, la gelosia, la malattia, il dolore, la pazzia ed il vizio si abbatterono sull'umanità. Sul fondo del vaso rimase solo la speranza, che non fece in tempo ad allontanarsi perché il vaso fu chiuso nuovamente.
     
    Prima di questo momento l'umanità aveva vissuto libera da mali, fatiche o preoccupazioni, e gli uomini erano, così come gli dei, immortali. Dopo l'apertura del vaso il mondo divenne un luogo desolato, cupo ed inospitale, fino a quando Pandora aprì nuovamente il vaso e permise anche alla speranza di liberarsi tra gli uomini.
     
    Come vedi ci sono diverse analogie con Eva e la mela, che li fece cacciare dal Paradiso Terrestre, no?
     
     
  • Risposta a: ospiff

    La parola viene dal francese "bidetto", cioe' "cavallino", termine che  ricorda la posizione in cui lo si usa.
     
    Del resto il bidet nasce in francia nel 1770, dove fu inventato probabilmente da Christophe Des Rosiers. Il bidet fu presto installato anche nella reggia di Versailles. 
     
    All’inizio serviva a cavalieri e amazzoni per placare le irritazioni dovute alle lunghe ore passate in sella, ma poi subito strumento utilizzato soprattutto nei bordelli, per ovvie ragioni.
     
    La sua diffusione nel nostro paese ha inizio grazie all’innovativa regina di Napoli, Maria Carolina d’Asburgo-Lorena, che alla fine del 700 ne fece installare uno nelle sue stanze private della Reggia di Caserta: si trattava di un catino in metallo appoggiato su una struttura di legno scuro intarsiato.
     
    Dopo la presa della Bastiglia nel 1792 i bidet caddero in disuso ed, anzi, il bidet divenne uno dei tanti simboli che ricordavano l'aristocrazia e gli intollerabili lussi a cui era dedita. In breve tempo fu cancellato e tuttora i Francesi lo guardano con sospetto: "Liberté, Egalité, Fraternité....et no Bidé".
     
  • Risposta a: poetaodierno

    intanto complimenti, mi piacciono i tuoi pezzi!! 

     

    Perche' non apri un canale su youtube e diffondi i tuoi pezzi facendo dei piccoli video?

    In tanti hanno cominciato cosi, ad esempio Benji e Fede e addirittura Ed Sheeran

     

    in bocca al lupo! cool

  • Risposta a: stranoblasti

    io ho imparato questo trucchetto che usano i giapponesi, grandi utilizzatori di mascherine da ben prima del covid:
     
    • metti un fazzoletto di carta (oppure uno strappo di carta igenica, che e' piu' piccolo) sotto la mascherina e posizionalo tra bocca e naso, assorbirà il vapore acqueo e impedira' al fiato caldo di raggiungere gli ochciali appannandoli
    • ripiega all'interno il bordo superiore della mascherina, ma sempre facendo attenzione che ben aderisca al tuo viso
     
     
     
    Indossare gli occhiali appoggiandoli sopra la mascherina, e non viceversa;
    Stringere bene la mascherina sul naso, per ridurre il passaggio dell’aria calda emessa dal respiro;
    Infine, preferire la respirazione con il naso piuttosto che con la bocca.
  • Risposta a: null

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