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    Il Team di GENIO

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  • Risposta a: maurizietto27

    I destraioli che rosicano perchè loro non sanno far ridere non hanno proprio prezzo..non sono tanto le imitazioni di Crozza ad essere divertenti, è vedere come voi rosicate..se poi il modello da seguire dev'essere Briatore, che da cameriere è diventato quel che è (come lo psiconano, che da palazzinaro è diventato l'uomo più ricco d'italia) non si sa come, prefersico dieci volte Crozza.

  • Risposta a: contro_media

    Personalmente non sono un economista, un banchiere, un finanziere e nemmeno un broker, quindi non so niente di alta finanza..credo che la soluzione di mollare l'euro sia una finta, ed è semplice capire il perchè: prima del 2002 noi stampavamo la nostra moneta è vero, gestendo tra di noi le nostre crisi..questo però non evitava di tornare costantemente in inflazione, mentre la nostra lira valeva sempre meno..ricordavate se c'era competizione con il dollaro? O con la sterlina? La lira non valeva quasi più nientee se fosse rimasta sarebbe stata spazzata via dalla crisi del 2008 assieme all'intera economia italiana, che se è stata debole l'economia europea (più o meno) rinuita nel momento della verità, figurarsi la nostra, da 30 anni inchiodata a produrre automobili e lavatrici..credo che l'euro ci abbia salvato, ci abbia evitato una fine ben più rapida e peggiore..

    Certamente l'europa ha le sue responsabilità, non lo metto in dubbio, la responsabilità di non aver proseguito il progetto unitario fino infondo, di non aver dato all'unione una unità anche finanziaria e perchè no, politica..in modo da renderla capace di resistere a quel genere di crisi che sono periodiche, e non imputabili all'euro, che è qui da 10 anni appena..il problema italiano, quello vero, è insito nella miriade di commercianti, professionisti e piccoli imprenditori che nell'euro hanno visto un affare..i prezzi non sono stati corretti nel modo giusto, abbiamo fatto del rapporto 2:1 un rapporto 1:1, e la gente non potendo fare altro ha pagato, e contina a pagare, caffè che costano un euro (prima era mille lire, a dire tanto) e roba simile..l'euro si è svalutato per copla nostra, non per l'eurozona, l'europa o stupidaggini simili, per colpa del solito, eterno malcostume italiano di dover cercare di guadagnarici..e non mi vengano a dire che era l'unico modo, perchè commercianti che sulle loro merci fanno rincari del 400% esistono solo da noi..ora, quando la crisi è nera, quando quello che si è costruito in oltre mille anni di storia rischia di cadere per colpa degli speculatori, tutti se la battono, come se nulla fosse successo, come se loro stessi non fossero stati europeisti fino a 5 minuti prima..

    L'europa ha commesso innumerevoli errori, primo fra tutti fidarsi di partner non troppo interessati al suo benessere (stati uniti e inghilterra), che hanno sempre finto di approvare l'unità ma invece la osteggiavano, obbligandoci ad ammettere una miriade di paesi ex comunisti che hanno frammentato, sfarinato l'unione, impedendole di diventare l'unica cosa che può diventare: gli Stati Uniti d'Europa.

    In questo costante caos la risposta non è la divisione, ma l'unità, credo..io sono europeista, e non tradisco il mio ideale perchè ho bisogno di un capro espiatorio al quale addossare la responsabilità della crisi..credete che l'america si dispiaccia se l'europa si frammenta? Se l'euro cade? Pensate che in questa crisi non ci sia anche lo zampino di speculatori statunitensi che hanno tutto da guadagnarci da un default della zona euro?

    Queste situazioni si superano con sacrificio e coraggio, non mettendosi a starnazzare come galline bagnate, pronti a dare retta al primo economista che dice che in realtà l'euro non funziona..che gli italiani paghino le tasse, che la mafia smetta di rubare, che tutto quello che non funziona cominci a funzionare in questo paese, poi allora anche l'euro forse funzionerà..

    Non possiamo sempre dare la colpa a qualcun'altro, per qualsiasi cosa..troppo comodo addossare la responsabilità sull'euro, quando sappiamo tutti benissimo cosa c'è che non quadra, cosa non fa funzionare l'italia..io amo il mio paese, e amo l'europa, e parlare non solo di abbandonare l'euro ma l'unità sono discorsi non vecchi, decrepiti..allora torniamo al caro vecchio imperialismo, le triplici alleanze, smantelliamo l'ONU e torniamo a fregarcene solo del nostro orticello..così diventeremo davvero illuminati..

     

  • Risposta a: rachele26

    jollyrogerf14, di tutte le persone che il nostro grande paese ha generato, di tutti gli studiosi, gli scienziati, gli artisti, i poeti, gli statisti, i navigatori e i sognatori che l'italia ha creato, proprio Elisabetta Canalis dobbiamo prendere a modello?

    E non è il solito discorso di spaghetti e mica spaghetti, perchè prendere a modello una donna solo perchè è bella (o la si ritiene bella) è la cosa più 'spaghettara' a cui posso pensare

    Con tutto il rispetto e la stima per la signorina Canalis (personalmente preferisco le donne più 'piene', le assi da stiro non mi piacciono, e nemmeno le scope o le stampelle, o gli appendiabiti) la Montalcini è per me un modello e un esempio, non una, per quanto innegabilmente talentuosa, soubrette.

    Non è un problema di spaghetti, ma di quella scatola magica che annulla i nostri pensieri..

  • Risposta a: serennella

    Be abbiamo senz'altro appurato una cosa: a dreamboy_1981 piace britney spears, ora possiamo vivere più serenamente ;)

    Per quanto riguarda il suo aspetto fisico non è certamente 'grassa' in termini assoluti..se lei fosse grassa io sarei un areostato..però diciamo che nell'ottica dello star system non ha quello che si ritiene comunemente un bel personale..che poi questo la faccia sembrare paradossalmente una ragazza normale credo sia qualcosa di tragicomico, al limite del grottesco..ma non per l'artista in se, per il messaggio che traspare: per apparire normali, cioè persone vulnerabili alle difficoltà, le star devono auto-distruggersi..e credo che sotto sotto sia proprio questo il motivo di fondo che li spinge a consumarsi in quel modo..un segreto desiderio di essere Viste, e non soltanto guardate o ascoltate.

    Scusate l'intervento filosofico..

Ultimi commenti

  • Commento a: marcos833

    Si vabbè se mio nonno aveva le ruote era una carriola..

  • Commento a: deny.28

    No infatti è senz'altro meglio mettere al mondo un figlio senza avere le possibilità di mantenerlo..ma comunque basterebbe usare i metodi contraccettivi, così si risolve il problema a monte.

  • Commento a: gabriel296

    Non ci crediamo per due parole. Charles Darwin. Come non crediamo che un libro scritto a tavolino nel Concilio di Nicea del 325 d.C. dai maggiori esponenti religiosi dell'ormai decadente impero romano e bizantino possa fare profezie su qualcosa, rivisto e corretto poi nel successivo concilio di Calcedonia del 451 d.C. Per quanto concerne la fine del mondo il mondo è sempre stato sull'orlo della fine; guerre, proteste, massacri, genocidi, epidemie,catastrofi. Succedono sempre. E' la intrinseca condizione di insicurezza umana a farcele vivere come una fine, ma non è una fine, è solo i susseguirsi di eventi che sono sempre successi e continueranno ad accadere. Questo errore deriva dalla nostra sbgliata visione della storia. I fatti lontani sembrano avvenuti in un altro mondo, invece era sempre lo stesso mondo, sempre quello in cui viviamo. La peste nera del quattordicesimo secolo uccise 25 milioni di persone, un quarto della popolazione europea di allora; fu definita fine del mondo anche in quel caso, e come chiamarla altrimenti? La fine e il concetto di fine deriva da che percezione abbiamo noi e che signficato diamo noi alla fine. La caducità della nostra vita ci fa vedere gli eventi tragici come castighi, o moniti nefasti, o terribili conseguenze del nostro operato (negli ultimi decenni in buona parte questo punto è vero) , ma in realtà sono eventi endemici, ciclici, che succedono sempre, e fanno parte integrante della complessità del nostro essere creature senzienti. Gi eventi naturali dipendono in minima parte da noi, si è vero, l'effetto serra, l'inquinamento. Ma il pianeta ha superato prove ben peggiori. La cosa migliore da fare è vivere rettamente, usando le risorse che abbiamo senza eccedere e affrontare le crisi che arriveranno con la consapevolezza che abbiamo anche noi resistito a prove tremende.