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  • Risposta a: tardona13

    Certo che sì. Per esempio si può morire dal ridere, non solo in senso metaforico per fare un esempio (fonte wikipedia)

    "Il 24 marzo 1975 Alex Mitchell, inglese di King's Lynn, morì per un eccesso di risa mentre guardava l'episodio "Kung Fu Kapers" della serie The Goodies. Dopo 25 minuti di risate Mitchell collassò per insufficienza cardiaca. Dopo la morte, la sua vedova spedì una lettera allo staff della trasmissione ringraziandolo per aver reso gli ultimi minuti della vita di Alex molto piacevoli."

  • Risposta a: raggiodisol14

    Per quanto riguarda l'idea a me personalmente non dispiace. Trovo che in occidente prendiamo troppo sul serio la morte e che un po' di ironia non quasti. Sicuramente la Taffo si è fatta ricordare per varie campagne abbastanza forti ma credo anche efficaci. Come si dice... l'importante è distinguersi dalla massa

     

    Ecco altre idee...

     

    Ok va be' qualche volta esagerano un tantino...

    Me li immagino durante la cerimonia dare una pacca sulle spalle del parente dicendo ehilà ma che cos'è quest'aria da funerale?

  • Risposta a: dune-buggi

    Divertente, sembra il gioco del telegrafo che si faceva da piccoli smiley

  • Risposta a: stellina1376

    La più bella per è questa di Jovanotti

     

     

  • Risposta a: piantagran

    Mi sa che l'italico Latin Lover sta diventando un Latin Loner... laugh

  • Risposta a: mira6mera

    Secondo me funziona benissiomo nello studio della lingua inglese questo sistema basato sull'apprendimento tramite video: engvid.com

  • Risposta a: scrunza78

    Secondo uno studio inglese noi troviamo attraente chi sollecita il nostro narcisismo mostrando di trovarci attraenti: ovvero chi ci guarda mostrando sicurezza e ci sorride: Secondo Ben Jones del Face Research Laboratory, dove è stata condotta la ricerca, il cervello è programmato per individuare sguardi diretti e sorrisi, tanto da investire del tempo per attirare possibili partner con queste caratteristiche. Sorridere e guardare negli occhi, dicono gli scienziati, aumenta di otto volte il livello di attrazione esercitato da un volto. Tuttavia, avverte Jones, non è il caso di tenere lo sguardo fisso per troppo tempo: "Verrebbe percepito come poco attraente, addirittura come qualcosa che mette paura".

  • Risposta a: settebello6

    Ma di cosa vi stupite? Pensate all'omicidio di Garlasco http://genio.virgilio.it/questions/omicidio_garlasco_stasi_erba_7357221564100/. Anche in quel caso nessuno è stato incolpato, anche in quel caso le prove sono state inquinate, anche in quel caso di prove ce n'erano ben poche, anche se tutto indicava che il colpevole potesse essere il ragazzo della vittima, Alberto Stasi. Però di questo ormai non se ne parla più. Mi spiace dirlo ma anche questo processo cadrà presto nel dimenticatoio e resterà solo un fatto: la vita spezzata della giovanissima Meredith e lo strazio della sua famiglia. Perché le vere vittime di questi processi logoranti che spesso non raggiungono la fine sperata alla fine sono i familiari di chi non c'è più.

Ultimi commenti

  • Commento a: pangy1

    Caro pangy, il punto non è quello che a te "sembra" esagerato. Il punto, semmai, è andarsi a spulciare i dati forniti in rete e divulgarli. Il riferimento a 7 mila morti l'anno - dato fornito da me come da  caramella nella sua domanda - non è frutto della fantasia, ahimé è la realtà dei fatti. Riporto dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute: "In Italia, i dati più recenti sono quelli forniti dal Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambienti di civile abitazione. Secondo queste stime, ogni anno nel nostro Paese, gli incidenti domestici mandano al pronto soccorso 1 milione e 728 mila persone, 130 mila sono i ricoverati e 7000 i decessi. Il Siniaca ha avviato un sistema di sorveglianza degli incidenti domestici basato sugli arrivi in pronto soccorso ospedaliero in un campione di 30 centri distribuiti sul territorio nazionale. Un totale di 55 mila casi osservati. Inoltre, un terzo di questi centri di pronto soccorso ha partecipato alla rete europea Injury DataBase (Idb)."