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  • Risposta a: ermes_lino

    Benvenuta povertà ti aspettavamo di Moreno Corelli

    L’Italia è entrata nel tunnel della povertà a piedi pari. Gli effetti si stanno evidentemente cominciando a vedere con la lente di ingrandimento ma siamo solo all’inizio di un epoca contorta e penosa, l’inizio del precipizio. Siamo sul bordo di quel buco nero da dove non si riesce a scorgere il fondo, sarà un salto nel vuoto del quale nessuno può prevedere nulla.

    Si parla in questi giorni del crollo di immatricolazioni che ha colpito il mercato dell’auto, il più disastroso degli ultimi 30 anni. Si parla un po’ meno invece di un altro crollo che è assai più disastroso e che rischi di diventare un emblema della stitichezza sociale nella quale siamo sprofondati, ovvero il mercato immobiliare. Nella sola Bologna sono oltre 40.000 i locali invenduti, e 27.000 sono le richieste di pignoramento avanzate dagli istituti bancari a causa del mancato pagamento dei mutui fiduciari. La richiesta di aiuto economico da parte dei padri di famiglia (cosa ritenuta vergognosa fino a qualche tempo fa) è aumentato del 39,6%. Padri di famiglia che,  perché hanno perso il lavoro o perché il costo della vita aumenta vertiginosamente riducendo drasticamente il valore del proprio portafogli, non riescono più a gestire la propria economia familiare anche laddove i componenti siano solo 3, padre, madre e un solo figlio, figuriamoci le famiglia monoreddito dove c’è un solo genitore con figli, e ce ne sono decine di migliaia, è una ecatombe.

    Joseph Meyer, uno dei massimi esperti di economia mondiale, dice questo: “ vi sarà un continuo calo del mercato immobiliare, consiglio la gente a investire in  materie prime, oltre a tenere contanti in casa in un luogo sicuro nell’eventualità non troppo remota della chiusura degli sportelli bancari. Il mercato azionario, apparentemente altalenante sarà oggetto di continue forti flessioni e perdita di punti e resterà in caduta libera fino al default”.

    Uno come me, che capisce poco di economia potrebbe pensare che Meyer sia il solito catastrofista e che va bene che tutto va maluccio ma non si deve essere così drastici e pessimisti, perciò meglio guardare cosa dicono altri economisti sempre di fama mondiale.

    Lyndon Larouche : “La crisi sta accelerando e peggiorerà settimana dopo settimana fino a che il sistema si sgretolerà e imploderà su stesso, le banche  non concederanno soldi nemmeno a chi apparentemente è solvibile e questo sarà il sintomo più vicino alla devastazione economica. Quando accadrà, sarà il crollo più imponente dalla caduta dell’Impero Romano”.

    Igor Panarin: “Non riesco a fare nessuna previsione perché tutte quelle che ho fatto sino ad oggi anche le più disastrose si sono rivelate poca cosa a confronto del dramma reale, viviamo un momento storico dove la realtà economico-sociale supera di gran lunga qualsiasi fantasia

    Giulio Tremonti : “ Ma tutto questo è a carattere mondiale, noi siamo in Italia e qui è tutto diverso, l’Italia sta benone e le banche hanno retto all’urto e reggeranno senza problemi fino a che saremo fuori totalmente dalla crisi. Siamo un popolo di risparmiatori e non dobbiamo temere nulla”.  (12 Maggio 2011).

    Ecco i numeri di Luglio 2011: 8.427.000 famiglie versano in forte disagio e sono sulla soglia della povertà. 2.347.000 famiglie vivono al di sotto della soglia di povertà.  Il 31,4% dei giovani dai 14 ai 25 anni di età sono disoccupati.

    Il problema è un altro, siccome  questi dati sono stati comunicati dagli organi di informazione di massa, radio e tv in generale, i quali sappiamo essere credibili  il 2,2% ad essere ottimisti , non c’è per nulla da stare allegri.>>

    Ecco l'intervista a Beppe Scienza, dipartimento di Matematica dell'Università di Torino

  • Risposta a: barbabeat

    La deforestazione dell'Indonesia, se non erro, ha come causa principale l'espansione delle piantagioni di palma da olio. Le cause, in generale, sono numerose: gas serra, coltivazioni intensive (come per il prodotto di olio di palma), legname e carta.In questo caso Greenpeace denuncia, come spesso ha fatto, l'APP (Asia Pulp and Paper) per la sua criminale abitudine di convertire le ultime foreste indonesiane in prodotti di carta usa e getta. Recenti analisi effettuate da Greenpeace hanno puntato il dito contro multinazionali del giocattolo, a causa del packaging (l'involucro dei giocattoli) poiché contiene fibre di cellulosa proveniente dalle foreste indonesiane.Qui per vedere i dati denunciati da greenpeace.Mattel, Disney, Hasbro e LEGO, queste  le multinazionali del giocattolo accusate da Greenpeace.

    A seguito delle denunce e campagna di sensibilizzazione di Greenpeace, colossi multinazionali come Kraft, Nestlé, Unilever, Carrefour, Tesco, Auchan, LeClerc, Corporate Express e Adidas hanno cancellato i propri contratti di fornitura con APP. In Italia moltissimi editori, il Gruppo Mondadori e il Gruppo Feltrinelli tra gli altri, e produttori di prodotti tissue come Coop si sono impegnati a rispettare delle politiche di acquisto della carta a Deforestazione Zero proprio per impedire la contaminazione delle proprie filiere da prodotti come la carta provenienti dalla deforestazione.Leggo sul sito di greenpeace:<<Secondo la Fao il Brasile è al primo posto per ampiezza dell'area di deforestazione - 3.1 milioni di ettari all'anno - e l'Indonesia è al secondo posto ma la superficie di foresta totale dell'Indonesia è di gran lunga inferiore rispetto a quella del Brasile mentre il tasso di deforestazione è più alto: quello indonesiano è del 2 per cento all'anno, il brasiliano invece è lo 0.6 per cento."Queste foreste sono tra le più ricche del mondo quanto a varietà di specie animali e vegetali. Ma stanno bruciando a un ritmo impressionante, tanto che l'Indonesia è divenuta il terzo responsabile al mondo per le emissioni di gas serra" afferma Sergio Baffoni di Greenpeace. "Le foreste indonesiane vengono distrutte per produrre legno, compensati e carta, cui si è aggiunto di recente l'olio di palma di cui l'Indonesia si appresta a divenire il primo produttore mondiale, sempre a spese delle foreste".>>

  • Risposta a: puttanocchia

    L'attacco del popolo della rete alla fan page di Red è stato da schiantarsi dalle risate! Tipo:-Pisapia ha insegnato le bestemmie a Germano Mosconi-Se qualcuno ruba un fiore per te... è Pisapia -Pisapia impenna con booster a quarto oggiaro-Pisapia scrive i testi a Franco Battaglia (nuclearista annozero)-Se vince Pisapia, il prossimo derby milanese sarà al Fatah contro HamasMa i cittadini della rete si sono solo ispirati a fatti realmente accaduti, per esmepio: i falsi rom e drogati pro Giuliano Pisapia:<<finti tossicodipendenti e rumorosi “punkabbestia” che si aggirerebbero nei vagoni della metro disturbando i presenti, i quali rimarcherebbero di essere la gioventù di Pisapia. Accanto a questi, si sarebbero materializzati gruppetti di rom nei vari mercati rionali della città, intenti a distribuire volantini a favore del candidato del PD accompagnati da slogan, ovviamente, correlati al problema dei campi nomadi nel capoluogo lombardo.Ma non è tutto: sarebbero stati addirittura identificati dei geometri fittizi, con tanto di operai al seguito, impegnati in falsi sopralluoghi in alcune zone nevralgiche della città, i quali avrebbero dichiarato ai passanti di essere impegnati nella costruzione della “moschea di Pisapia“.>>Ecco tutto l'articolo

    Ragazzi finalmente è uscita la lonely plaet!

  • Risposta a: contro_media

    contro Pisapia balle e balle di campagna elettorale, è una situazione inaccettabile:Falsi rom e drogati pro Giuliano Pisapia: è scandalo a Milano<<finti tossicodipendenti e rumorosi “punkabbestia” che si aggirerebbero nei vagoni della metro disturbando i presenti, i quali rimarcherebbero di essere la gioventù di Pisapia. Accanto a questi, si sarebbero materializzati gruppetti di rom nei vari mercati rionali della città, intenti a distribuire volantini a favore del candidato del PD accompagnati da slogan, ovviamente, correlati al problema dei campi nomadi nel capoluogo lombardo.Ma non è tutto: sarebbero stati addirittura identificati dei geometri fittizi, con tanto di operai al seguito, impegnati in falsi sopralluoghi in alcune zone nevralgiche della città, i quali avrebbero dichiarato ai passanti di essere impegnati nella costruzione della “moschea di Pisapia“.>>Ecco tutto l'articolo

  • Risposta a: patapon1

    cosa non si farebbe per un po' di notorietà e di soldi facili... o tempora o mores

  • Risposta a: dovedove1

    Vittorio Sgarbi attacca Benigni e i 500 mila euro che il premio oscar italiano ha preso per il suo spettacolo all'ariston:<<Ha avuto 250 mila più 250 mila, pari a quaranta minuti. E' stato ottimo, ci mancava che non lo fosse. Non sto dicendo che non abbia fatto bene: la mia non è una polemica, è un dato di fatto. È stato pagato 250 mila euro lui e 250 mila euro la sua agenzia per i diritti che lui chiede ogni volta che appare. Uno che prende un miliardo per un’ora è immorale”.Certo per 40 minuti prendere mezzo milione di euro è assurdo, ma questo posso dirlo io che sono un operaio e non Vittorio Sgarbi, sindaco di Salemi e "n" altri incarichi che haEcco la versione integrale di Benigni a Sanremo...

  • Risposta a: barbabeat

    grillo e il movimento partono dall'idea che la politica serve solo ai cittadini e non per una carriera personale come ora è.Detto questo mi ha impressionato non poco l'età del candidato. E' davvero troppo giovane, quale esperianza può avere? Perché candidare qualcuno che già in partenza non sarà eletto? Pur avendo una simpatia per il movimento, non ti nascondo che questi dubbi ce li ho.Detto questo se poi penso a Moratti o a un qualsiasi candidato del Pd... evviva Calise...Al solo pensiero di come ha gestito l'Expo 2015 in questa città e a tutto il cemento armato distribuito a destra e a mancaIl Movimento a 5 Stelle questa domenica ha organissato una manifestazione ad Arcore contro il premier... e che strano sono stati fermati un paio di ragazzi, ecco il video:<<Simone Cavalcanti e Giacomo Simonello, fermati ieri (il 6 febbraio) dalla polizia durante gli scontri davanti a Villa San Martino nel corso della manifestazione contro il premier Berlusconi, sono stati scarcerati questo pomeriggio: "Non abbiamo forzato il blocco">> Ecco l'intero articolo de Il Fatto Quotidianodi Daniele Martinelli

  • Risposta a: bosh0

    Sì, è stato fatto recentemente uno studio dalla University College di Londra. E gli scienziati hanno scoperto che il cervello di una persona di destra è mofologicamente diverso da quello di una persona di sinistra. Siccome siamo nel Regno Unito, nell'articolo, si parla di conservatori e liberali. In pratica hanno trovato una forte correlazione tra lo schieramento politico e due zone del cervello (l'amigdala e la corteccia cingolare anteriore): 1. chi è di destra ha l'amigdala più sviluppata di quella del cervello delle persone di sinistra. L’amigdala (dal latino amygdala derivato dal greco amygdálì, mandorla) è la parte del cervello responsabile della paura e in generale sede delle emozioni e, inoltre, funge da ago della bilancia nelle relazioni sociali dell’individuo2.chi è di destra ha una corteccia cingolata anteriore più limitata rispetto al cervello di una persona di sinistra. Questa porzione del cervello è legata al coraggio e alla capacità di vivere in modo positivoQuindi, in conclusione, se sei conservatore hai più rapporti sociali ma sei più "pauroso", mentre se sei liberale sei più coraggioso e ottimista.Per ora è evidente la connessione tra la scelta politica e la morfologia del cervello. Nei prossimi mesi cercheranno di capire se queste zone sono già programmate così, oppure se cambiano a seconda delle esperienze di vita.Un po' di anni fa fu pubblicata una ricerca della Stanford University che mostrava alcuni tratti psicologici dell'uomo di destra: rigidità mentale, autoritarismo, chiusura. Mentre un neuroscenziato dell’università di New York, David Amodio, ha portato avanti uno studio sulla differenza di attivazione della corteccia cerebrale nei liberali e nei conservatori.Chi è liberale è più rapido ad adattarsi ai cambiamenti improvvisi rispetto ai conservatori. Uomo di destra più rigido e intransigente, uomo di sinistra più aperto ai cambiamenti. Secondo Amodio in realtà già nasciamo predisposti a diventare elettori di destra o di sinistra.

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  • Commento a: barbabeat

    diliberto, un vero comunista eh!

  • Commento a: enric-69

    L’Italia entra nella top ten dei Paesi con il più elevato rischio di fallimento. Questa speciale classifica, stilata da Cma Vision, società specializzata nell'analisi in Credit default swap (Cds), in base al prezzo dei Cds, vede al primo posto la Grecia, seguita da Venezuela e Pakistan. Il nostro Paese si trova da oggi in nona posizione, appena sotto la Spagna e poco sopra l’Ungheria, ultima delle dieci nazioni a più alto rischio di default nell’arco di cinque anni. La percentuale data all’Italia vede l’insolvenza al 25,98% entro il prossimo lustro. Ma a preoccupare di più è l’ammontare del valore dei Cds attivi sull’Italia: 311 miliardi di dollari di nozionale lordo (cioè la somma delle controparti, seller e buyer), 25,5 miliardi di nozionale netto (solo buyer), per un totale di quasi 9.500 contratti. Sono quindi sempre più gli investitori che stanno cercando di coprirsi dal rischio Italia. E oggi le cose non vanno meglio. Roma ha scalato la classifica, passando al settimo posto, con una percentuale di possibile default salita al 26,78 per cento. 

    La Grecia rimane lo Stato il cui indice di fallimento è più elevato. Secondo i dati di Cma Vision l’insolvenza di Atene è quasi certa, dato che le probabilità che avvenga un evento creditizio da qui al 2016 è al 75,33 per cento. Certo, secondo le agenzie di rating il Pireo è già caduto, ma fino a che l’Isda (International swaps and derivatives association) non confermerà che è stato raggiunto il punto (trigger) tale da scatenare un evento creditizio tale da impattare sui Cds, non sarà davvero un default.

    Ora che l’Italia sia, insieme alla Spagna, l’osservato speciale dei mercati finanziari non deve stupire. Anche perché sul nostro debito, circa 1.900 miliardi di euro (o il 120% del Pil), pesa un oceano di Cds a copertura. Il vertice del Consiglio europeo del 21 luglio doveva arginare il contagio ellenico a Roma e Madrid, ma così non è stato. Stando ai dati della Depository trust & clearing corporation (Dtcc) l’incremento della vendita di Cds per fare hedging, quindi coprirsi, sul debito italiano è stato il maggiore a livello globale. Nel complesso sono stati aperti 598 contratti, per un valore di 8,395 miliardi di dollari, e chiusi 269 contratti, ovvero 2,599 miliardi. In altre parole, l’incremento del valore lordo dei derivati di credito sul debito italiano è stato pari a 5,796 miliardi di dollari, cioè 329 contratti. Al secondo posto della classifica di Dtcc si trova la Francia, con un aumento delle posizioni suoi Cds per 4,919 miliardi, o 245 contratti. Sul gradino più basso del podio troviamo Madrid, con 293 contratti Cds aperti nella settimana successiva al Consiglio europeo, cioè 4,324 miliardi di dollari. Per la serie, se Bruxelles voleva ridare fiducia ai mercati, anche senza guardare i corsi azionari, si può capire che non ci è riuscita.

    C’è tuttavia un altro aspetto che può intimorire i mercati. L’Italia è la nazione con il più alto valore di Cds attivi sul suo conto, 311,409 miliardi di dollari di nozionale lordo, 25,645 miliardi di nozionale netto, per complessivi 9.445 contratti. Anche un anno fa eravamo sempre i più bersagliati, ma i livelli erano molto più contenuti rispetto a oggi: 234,137 miliardi di dollari di nozionale lordo, 23,083 miliardi di nozionale netto, tutti assimilati in 6.438 contratti. Il vero incremento è avvenuto, tuttavia, oltre un mese fa. Al primo luglio i valori avevano iniziato a crescere, facendo segnare Cds per un nozionale lordo di 286,682 miliardi di dollari e un netto di 24,078 miliardi, spalmati su 7.985 contratti. E meglio non era andata nella settimana precedente al Consiglio europeo. Dopo la scelta di Deutsche Bank di ridurre la propria esposizione sul debito pubblico italiano dell’88% attraverso l’acquisto di Cds a copertura, in tanti altri operatori potrebbero essere andati nella stessa direzione della maggiore banca tedesca.

    Nel mercato dei Cds c’è una certezza. L’Italia, complice il suo ampio debito, è un grave problema per le istituzioni finanziarie. Data la grande presenza di titoli di Stato italiani nei portafogli delle banche di mezzo mondo, è lapalissiano che queste, non appena vedono un incremento del rischio-Paese, decidano di limitare la propria esposizione proprio tramite uno strumento di protezione come i Cds. Nonostante siano osteggiati dai Governi, l’alternativa per un istituto di credito esposto sarebbe vendere direttamente i titoli di Stato sul mercato secondario. E questa sarebbe una scelta molto più drastica e dolorosa per un Paese. 

    http://www.linkiesta.it/default-grecia-italia-spagna-cds-classifica-top-tendici che ha toppato a estrarre i dati? perché leggere quel pdf che hai postato non è proprio semplicissimo. ora sono incasinato ci ritorno dopo

  • Commento a: webgio5

    ahahahah fai solo ridere, sei ancora fermo a destra e sinistra, ti sembrano diversi pd e pdl?! ma dove vivi? ma non li vedi gli ultimi 50 anni di governi dove ci stanno portando?spero che ti paghino per dire queste assurdità o che tu abbia 13 anni

  • Commento a: windsurfing1

    ?! l'opposizione?! ma che c'entra?! ancora destra e sinistra, ma recanati45 ma non ti rendi conto che ci stanni fregando completamente a suon di stro.nzate da stadio (io son di sinistra, io son di destra)??? le cooperative rosse è tutta colpa loro?! ma che dici? ma sveglia, tutti rossi neri verdi gialli tutti stanno affossando il nostro paese, tutti!!!

  • Commento a: against_law

    parole sante mark_7. Magari questo pezzo che ho letto stamane ti può interessarehttp://incarcerato.blogspot.com/2011/08/il-discorso-della-marcegaglia-contro-i.html

  • Commento a: inchemondosiamo

    thanks, inchemondosiamo! articolo davvero interessante

  • Commento a: hogwords

    dei soldi, del potere e degli interessi...

  • Commento a: codello1

    sarebbe una domanda che sicuramente leggerei... Hai ragione, però o decidiamo che tutto sta andando a rotoli passivamente oppure decidiamo di avere un filo in più di consapevolezza. No?