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  • Risposta a: tortellino4

    221

  • Risposta a: senzalenza

    1

  • Risposta a: tortellino4

    nonno padre nipote

  • Risposta a: apneo

    il vaccino ha provocato le varianti, e adesso corretegli dietro ;-)

  • Risposta a: quattro_12ehi

    1014 gambe

     

  • Risposta a: apneo

    Parlando di vaccini non si può usare l'accetta della dicotomia protegge/non protegge(e quindi è inutile). Bisogna ragionare sulle probabilità, e saper calcolare le percentuali. Nessun vaccino offre ai vaccinati una copertura del 100%. Il vaccino antiinfluenzale protegge solo al 60%, e ciononostante funziona benissimo. I vaccini anticovid proteggono attorno al 95%, ma per qualche calcolo di massima possiamo considerare prudenzialmente il 90%.
     
    Lo scopo della vaccinazione di massa non è proteggere tutti i vaccinati dal contagio (piuttosto dalle sue conseguenze più gravi), ma di estromettere il virus da una comunità di persone interagenti. E per questo non serve né vaccinare tutti, né  protezione del 100%.
     
    Avere il 70% di vaccinati con copertura del 90% è esattamente come avere il 63% di vaccinati con copertura al 100%. In entrambi i casi, la probabilità di contagio viene ridotta del 63%. ossia si riduce al 37%. (In realtà si riduce ancora più, perché i vaccinati contagiati sono meno contagiosi dei non vaccinati: ma per un calcolo di massima possiamo non considerare quest'effetto.)
     
    La cosa importante è che il fattore R(t), ossia il numero medio di altre persone che un contagiato contagia durante la sua contagiosità, a parità di precauzioni si riduce in proporzione. E questo fa un'enorme differenza, perché se R(t) è superiore a uno il virus si diffonde, se è inferiore viene estromesso dalla popolazione. E tanto più velocemente quanto più R(t) è lontano da uno.
     
    Nella prima metà di ottobre 2020, all'inizio della "seconda ondata", il valore di R(t) era attorno a 2, e fu poi abbassato fino al valore di 1, il 18 novembre, con restrizioni crescenti, fino alla zona rossa ovunque. 
     
    Se avessimo avuto il 70% di vaccinati sarebbe stato 2*0,37=0,74, e i pochi virus presenti all'inizio sarebbero scomparsi, per guarigione o isolamento, senza bisogno di restrizioni.
     
    Oggi, grazie alla maggior contagiosità della variante delta, il valore di R(t) ha superato uno (oggi, a metà luglio 2021, è 1,4), e la curva dei contagiati giornalieri sta crescendo esponenzialmente, con tempo di raddoppio di 6 o 7 giorni.
     
    Quello che dobbiamo fare adesso, e molto rapidamente, è di arrivare vaccinare il 70% della comunità che oggi ha il massimo numero di interazioni personali, e quindi diffonde il virus: i giovani fra i 15 e 35 anni.
     
    NB: i calcoli esatti si possono fare, ma non in un post su Facebook. Non ho dubbi che il CTS li abbia fatti.
     
    Le terapie, per quanto ne so, sono ancora in alto mare. Certamente la ricerca in merito non va fermata e non si fermerà, ma per ora l'unica terapia sicura disponibile è quella preventiva.
  • Risposta a: quattro_12ehi

    Ci sono 14 gambe delle ragazze + 2 dell'autista; 14 mani delle ragazze + 2 dell'autista; (21x3=63 + 63x3=189) 252 gatti hanno 1008 zampe

  • Risposta a: quattro_12ehi

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