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Ultime risposte

  • Risposta a: due_calzini74

    anche io sapevo 10mila passi

  • Risposta a: pollicicchio

    Io le tengo un giorno al massimo

  • Risposta a: candium

    I buchini servono come presa d'aria ma secondo alcuni video tutorial  servirebbero anche a permettere una allacciatura della scarpa diversa da quella comune. 

  • Risposta a: forza_avellino

    In passato le monete erano coniate unicamente sulle due facce e il contorno era liscio (XVII secolo)
     
    Questo però ha creato nei secoli il problema della tosatura: le monete erano coniate in metalli nobili (oro e argento) e molte persone rubavano il metallo pregiato limando in parte il contorno della moneta, che quindi pian piano diventava di diametro inferiore, fino a diventare assolutamente inspendibile perchè non più del corretto peso. 
     
    Questa pratica venica osteggiata e punita e alla fine del '600 per evitare questa cosa vennero emesse le prime monete con il bordo lavorato. Venivano dapprima incisi motti e frasi simboliche, in questo modo la moneta tosata era subito riconoscibile perché sarebbe scomparsa la scritta.
     
    Adesso invece il bordo viene fatto per aiutare le persone diversamente abili per diversificare le monete e renderle riconoscibili anche da chi non ha la vista.
  • Risposta a: candium

    Per metterci la cannuccia!

  • Risposta a: audaxcervinara

    bleah

  • Risposta a: anniblu

    Io ci tengo un anello protafortuna, ma sapevo che era per l'orologio ;)

  • Risposta a: frugolo79

    Deriva da una frase scherzosa di origine romana, ripresa come nome di un reparto speciale dell'aviazione italiana: la 205ª Squadriglia della Regia Aeronautica appartenente al 41º Gruppo BT (Bombardamento Terrestre) del 12º Stormo inquadrato nella IIIª Squadra Aerea famosa per le sue imprese sportive e successivamente belliche.
     
    Davanti al portellone degli aerei di questa squadriglia erano dipinti tre topi di colore verde. Questa squadriglia ebbe così tanti successi militari e non solo (come ad esempio la trasvolata dell'oceano atlantico partendo da Roma e arrivando a Rio de Janeiro), che rimasero impressi nella cultura e nella società degli anni '40 tanto da far nascere anche molti modi di dire come appunto far vedere i sorci verdi nel senso di umiliare un avversario in una competizione. Ecco il detto "Te' faccio vede' i sorci verdi!".
     
    Fu proprio per la popolarità di questa squadriglia, che spesso dava prova di superiorità, affidabilità e potenza, che nacque il modo di dire "ti faccio vedere i sorci verdi", che stava a significare "sto per umiliarti", "sto per batterti", "sto per sconfiggerti", ma sempre in un contesto di competizione sportiva. 
     
    Benito Mussolini invece rese più popolare questo modo di dire in senso negativo, proprio in occasione della trasvolata Italia Brasile egli disse: "abbiamo fatto vedere i sorci verdi al mondo intero". 
     
    Durante la seconda guerra mondiale, la squadriglia dei sorci verdi partecipò attivamente a molte missioni. 
    Fu così (anche tenendo conto del clima bellico fascista dei primi anni 40) che il modo di dire "ti faccio vedere i sorci verdi" divenne più "cattivo".

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