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  • Risposta a: bora11

    E' una questione di numeri, Bora. In Italia siamo quasi tutti battezzati, quasi tutti facciamo la prima comunione e la cresima, quasi tutti ci sposiamo all'altare e quasi tutti andiamo ai funerali in chiesa di parenti e amici e a quasi tutti ci fanno un funerale in chiesa. La questione del crocefisso, secondo me, è secondaria. Gli si vuole dare un'importanza, ma è solo un simbolo, quello che c'è nelle classi e nelle aule di tribunale. A proposito di numeri: prova a pensare cosa succederebbe se da un giorno all'altro togliessero il calcio. Succederebbe il finimondo.

  • Risposta a: bora11

    La questione del modo più dolce per suicidarsi è secondaria per chi è afflitto dalla depressione e vuole farla finita. Per loro gettarsi contro un treno o volar giù da un viadotto o ancora tagliuzzarsi le vene è indifferente. Per il depresso all'ultimo stadio lo scopo principe è di farla finita, con o senza dolore. I giovani che vanno a 160 all'ora in una scatolina d'alluminio non vogliono certo suicidarsi. Non credo che la loro sia ribellione sociale, è un po' di spirito spocchioso e soprattutto incoscienza allo stato puro. E diciamolo pure, a 20 anni lo siamo stati un po' tutti quanti.

    Per la domanda: "ADDIO MONDO CRUDELE"
  • Risposta a: ringorango

    E' confermato: sara' il canale codificato Sky Uno a trasmettere X-Factor

    Per la domanda: X-Factor: ancora in Rai?
  • Risposta a: entropia1980

    Posso essere d'accordo con te, ma solo in parte. Non sempre il benessere puo' essere definito lato oscuro. Tutto dipende dalle persone che hanno la fortuna di vedersi arrivare un'onda di benessere. Se queste persone conservano "l'umiltà" che avevano, la generosità che li contradistingueva e l'amore verso il prossimo, il cosiddetto lato oscuro, come tu lo chiami, non ha ragion d'apparire. In fondo, le persone giudicano l'animo delle persone e non gli averi delle stesse persone.

  • Risposta a: bora11

    Posso capire che tu pensi che su Genio ci siano tante persone intelligenti, è innegabile. Il fatto di costituire un partito potrebbe essere un'idea, ma è un'idea difficilmente percorribile. Per tanti motivi: Le idee debbono essere condivise, ci vuole un coordinamento nazionale e ci vuole una visibilità nazionale. Bisogna creare un vertice e lanciare un programma per il paese. Non sono cose da poco. Di più, quest'idea di formare un nuovo partito che rompa gli equilibri non è nuova, è stata già percorsa da diversi soggetti politici e con scarsi risultati. Ti parlo del partito radicale, della Lega, del partito di Di Pietro e del partito di Grillo.Questi mi vengono in mente. Sono tutti partiti nati con l'intento di lanciare una "novità dirompente", ma la politica italiana non ha risentito di questi nuovi "inserimenti" di soggetti politici.

    Io poi non sarei preoccupato per la conservazione della nostra cultura. Non è con i flussi migratori che si scalfisce una cultura millenaria quale è la nostra. I flussi migratori non si fermano issando barriere materiali e morali ai confini del paese. I flussi migratori sono normali e ci sono sempre stati. E' la storia che ce lo insegna.

    Guarda l'America: ci sono tantissimi afroamericani, tantissimi ispanici, tantissimi italoamericani, tantissimi asiatici. Eppure, non mi sembra che in America si viva tanto male. Addirittura hanno un Presidente afroamericano eletto con larghissima maggioranza e riconosciuto come un grande Presidente, insignito anche con un premio Nobel.

    Il corso della storia è anche questo.

    Per la domanda: Un orgoglio tutto Italiano.
  • Risposta a: bora11

    Prendo per buono il fatto che hai fatto una iperbole della situazione. Una iperbole di forte impatto. Ci sono francamente altre maniere meno cruente per migliorare la situazione (dimmi, chi è che ti sta antipatico in Vaticano? E gli anziani nullafacenti come mai ti danno tanto fastidio?). Tornando all'iperbole, non credi che dopo il fantomatico "terremoto riparatore", Roma verrebbe ricostruita tale e quale a quella di prima, compresi gli occupanti di cui parli? Ciao.

  • Risposta a: bora11

    No, l'Italia non sta percorrendo una strada senza ritorno, strada che porta alla via della dittatura totale. Le ragioni sono varie:

    la prima è che il centrodestra NON è maggioranza del paese. Il centrodestra ha solo una maggioranza meramente "maggioritaria" (siamo intorno al 46%);

    la seconda ragione è che in Italia vige una Costituzione che ha mostrato tutta la sua validità nel corso dei suoi sessant'anni di vita;

    la terza ragione è che in Italia c'è una serie di poteri e di contrappesi a questi poteri che si sono rivelati efficaci nel momento in cui il governo ha deragliato dalle sue strette competenze;

    infine in Italia abbiamo un grande Presidente che ha nei suoi poteri anche quello di sciogliere le camere, laddove avesse un lontano sentore di derive particolari di questa maggioranza di governo.

    Una sensazione più concreta ai tuoi timori l'avremo all'apertura delle urne delle elezioni amministrative di domenica prossima.

  • Risposta a: mauseo

    Uno format come l'Isola (trasmesso in parecchie nazioni) è di forte impatto. L'essenziale che a condurlo sia una persona intelligente, di spirito e pronta a fronteggiare situazioni imprevedibili (la diretta richiede questo). La Ventura ama schiamazzare, è ridondante e soprattutto non riesce a non schierarsi in trasmissione. Un buon conduttore deve sempre mantenere una certa equidistanza. E' da un po' di stagioni, comunque, che l'isola dei famosi contraddice il suo titolo. Gran parte dei partecipanti erano dei perfetti sconosciuti ai più. Paradossalmente sono diventati famosi proprio per la loro partecipazione alla trasmissione. Son sicuro che gli ascolti avranno risentito proprio di questo. Proprio nella scelta dei naufraghi ricade una responsabilità dello staff della trasmissione e della stessa Ventura.

    Sempre a proposito della Ventura, la trasmissione "Quelli che il calcio", che era una grandissima risorsa della rete quando era condotta da Fabio Fazio, è diventata sotto la sua conduzione inguardabile. Fa domande scontate, si ripete e apre siparietti che non hanno niente a che vedere con il calcio La conclusione è che si è passati dai 6 milioni di ascolti circa per puntata a 2 milioni scarsi di queste edizioni. Se la RAI non rinnova il contratto alla Ventura, a mio modo di vedere non c'è una grossa perdita.

Ultimi commenti

  • Commento a: pippo0014

    Eh, già. Hai colto bene la differenza tra gli elettori del PDL e quelli della Lega. Gli elettori della Lega non si lasciano infinocchiare e non la mandano certo a dire. E se hai constatato anche qualche dirigente della Lega ogni tanto cerca di smarcarsi, salvo rientrare nei ranghi per ragion di stato. E la ragion di stato è questo cacchio di federalismo che tiene legati mani e piedi i leghisti a questa maggioranza.

    Sarei curioso di conoscere in anticipo i commenti dell'eventuale vittoria del c.s. a Milano da parte di tutto il c.d. Vedrai che diranno che sotto sotto è solo una sconfitta in una amministrazione, ma che il governo resta solido al comando del paese.Una bella capriola rispetto alla connotazione che Berlusconi ha dato a questa campagna elettorale. La faccia tosta di smentire se stesso ce l'ha.

    Per la risposta alla domanda: La Lega si infuria........
  • Commento a: gastone-1

    Melibeo, almeno per ciò che mi riguarda, nelle risposte ho quasi minimizzato le responsabilità dell'amministrazione comunale. Ripeto quanto detto nella risposta: "vedremo tra un mese se il problema era tutto da addossare all'amministrazione uscente".  Anzi, ho anche tirato in ballo la Regione che ha delle precise responsabilità sulla gestione del territorio e quindi sulle discariche.

  • Commento a: gastone-1

    La tua mi sembra una semplificazione. A quanto sembra il problema dei rifiuti accatastati per le strade partenopee è da addebitare all'impossibilità dei compattatori di sversare in discarica (ci sono discariche esaurite oppure sbarrate dai magistrati perchè fuori norma). Mettiamoci pure per l'inceneritore nuovo di zecca inaugurato da Berlusconi funziona si e no al 30 per cento e la frittata è fatta. Che i romani possano avere una reazione diversa rispetto ai napoletani è possibile, ma la realtà è che se nella catena di trattamento dei rifiuti qualcosa non funziona il risultato è quello che abbiamo sotto gli occhi. Non c'è solo napoli a funzionare male, anche palermo non è conciata bene e si è parlato perfino di una situazione critica per quanto riguarda Milano. Qui' purtoppo entrano in ballo i consessi regionali che hanno tra i loro compiti la gestione del territorio. Un progetto a lunga scadenza non sarebbe male da parte di tutte le regioni, senza ogni volta chiedere aiuto allo stato per gestire le emergenze.