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    Il Team di GENIO

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  • Risposta a: annielennox1

    Ciao. Ti posso indicare alcuni hotel e resort considerati fra i più eco-friendly al mondo. Si trovano un po' sparsi per il mondo, in veri e propri paradisi terrestri, che soddisferanno sicuramente i tuoi gusti. Sono più resort che villaggi, dal momento che questa seconda tipologia spesso non si sposa con il concetto di eco-sostenibilità.Ecco  te un piccolo elenco:    

    -  Hamanasi Adventure and Dive Resort, Hopkins, Belize

    -          La Cusinga Eco Lodge, Uvita, Costa Rica

    -          Finca Rosa Blanca Coffee Plantation and Inn, Santa Barbara, Costa Rica

    -          Morgan’s Rock Hacienda & Ecolodge, San Juan del Sur, Nicaragua

    -          Hix Island House, Isla de Vieques, Puerto Rico

    -          Soneva Fushi Resort & Six Senses Spa Soneva Fushi Resort & Six Senses Spa, Maldive

    -          Jean-Michel Cousteau Fiji Islands Resort, Isole Fiji

    -          Daintree Rainforest Eco Lodge & Spa, Australia

    -          Chumbe Island Coral Park, Zanzibar, Tanzania

    -         The Frangipani Langkawi Resort & Spa, Malesia

    Per la domanda: Villaggi eco
  • Risposta a: inserimentocapo

    C'e questa compagnia, Enterprise Rent-a-car, associata con Alamo che noleggia auto negli Usa e ha un occhio di riguardo per il green, tanto da avere sul suo sito www.alamo.com un link apposito. Per le auto elettriche, invece, a partire dal prossimo novembre saranno disponibili un centinaio di  aree di rifornimento per "auto ibride". Le zone nelle quali saranno disponibili saranno nei dintorni di : Phoenix, Tucson, Knoxville e Nashville, San Diego, Los Angeles, Portland e Seattle. Le auto si potranno ricaricare con una normale spina da 110 volt, ma anche da 220 o 480 volt. Buon viaggio!

  • Risposta a: green-frog

    I Capsule Hotel sono un’altra espressione bizzarra e originale del turismo sostenibile e sono assolutamente unici nel loro genere!

    Si tratta di hotel che ci seguono dappertutto! Frutto di un’ idea di Denis Oudendijk, progettista olandese denominato “architetto spazzatura”, questi hotel sono realizzati a partire dalle capsule appese alle piattaforme petrolifere, quelle da utilizzare nel caso in cui la nave dovesse essere evacuata. Le capsule che lo compongono sono state riutilizzate da Oudendijk per crearne delle camere d’albergo mobili che si spostano e ci accompagnano nei nostri viaggi navigando nei canali o lungo le rive di un fiume. Sono 9 e si spostano continuamente, seguendo i nostri spostamenti di giorno in giorno.

    Queste insolite camere d’albergo sono prenotabili anche on line. Al loro interno c’è tutto l’occorrente per prepararsi un Martini, guardare un film, scegliere uno tra i libri della piccola biblioteca e addirittura cantare al Karaoke.

    Oudendijk non è nuovo a progetti di questo tipo e per la sua capacità di riutilizzare i rifiuti in maniera creativa.

    Per la domanda: Capsula Hotel
  • Risposta a: wondergreen

    Certamente. Sulla Riviera Romagnola, ad esempio, ti segnalo il Bagno 85 Giulia, a Riccione, il primo stabilimento entrato a far parte del progetto provinciale sul turismo sostenibile, sul risparmio delle risorse e l'utilizzo di tecnologie innovative e sostenibili con: -          Raccolta differenziata con isole ecologiche -          Pannelli solari termici per il riscaldamento dell'acqua per il servizio docce -          Riduttori di flusso e rubinetti a tempo per il risparmio idrico -          Vasche raccolta acqua proveniente dalle docce -          Impianto di recupero idrico per vaschette wc e impianto idrico -          Pannelli fotovoltaici per produrre energia elettrica -          Ausili elettrici a basso consumo -          Info point:qualità acqua balneazionequalità ariaqualità raggi uwaprevisioni meteo -          Comunicazione gestione eco-sostenibile dello stabilimento -          Ricerca materiali ed attrezzature eco-sostenibili -          Educazione ambientale in collaborazione con associazioni e realtà locali    

     

    Per la domanda: stabilimenti balneari eco
  • Risposta a: quarantagat1

    Ti segnalo alcune iniziative “originali”, simili o comunque vicine a quella giapponese...

    Mi viene in mente l’ormai celebre evento del WWF, EARTH HOUR, che anche quest’anno ha coinvolto oltre 5000 città in tutto il mondo che sabato 27 marzo, alle ore 20.30, hanno spento la luce di piazze e monumenti per 60 minuti.Nel 2009 l’evento ha coinvolto centinaia di milioni di persone in tutto il mondo: solo a Roma si sono spente le luci del Colosseo, oltre che del Quirinale, di Montecitorio, di Palazzo Madama e della Basilica di San Pietro, a Firenze il Palazzo della Signoria, a Venezia il Ponte di Rialto... In Egitto sono piombate nel buio le Piramidi e la Sfinge, a Rio de Janeiro si sono spenti i riflettori sotto al Cristo Redentore, a Londra il Tower Bridge, a Pechino lo Stadio Olimpico e negli Stati Uniti le Cascate del Niagara.

    Ti segnalo poi la manifestazione M'ILLUMINO DI MENO, tenutasi quest’anno a febbraio a Roma. Una giornata all’insegna del risparmio energetico, con tante iniziative curiose; ad esempio l’operazione Bike for Light, una travolgente pedalata collettiva per produrre energia volta a illuminare una enorme sfera, una grande lampadina illuminata da energie rinnovabili, che ha illuminato il cielo di Roma.

    Un’altra curiosità, che viene questa volta dal continente, riguarda come poter riutilizzare le vecchie cabine telefoniche ormai in disuso visto l’uso diffuso dei cellulari. Gli austriaci, per rendere ancora più sostenibile il proprio paese, le vorrebbero trasformare in piccole stazioni che producono energia, dove poter ricaricare le bici, le moto e le auto elettriche ed incentivare così l’acquisto e l’utilizzo di tali mezzi di trasporto che consentono di abbattere le emissioni inquinanti. La sperimentazione coinvolgerà 29 cabine, la prima delle quali è stata attivata il 4 maggio a Vienna. Anche la Spagna si sta dando da fare in tema di mobilità sostenibile e il Comune di Madrid ha individuato una trentina di vecchie cabine telefoniche che entro due anni, grazie ai finanziamento del Governo, diventeranno punti di ricarica delle autovetture elettriche.

    O ancora, penso a New York che, in linea con il pensiero verde, si appresta a dire addio ai vecchi taxi gialli per dare spazio a nuovi taxi elettrici. Entro il 2012, saranno 13mila i taxi elettrici che gireranno per le vie della città, nel tentativo di risparmiare carburante e di avere meno impatto sull’ambiente.

  • Risposta a: wondergreen

    Non conoscendo il periodo del tuo matrimonio/viaggio, ti consiglio questo sito www.ecoluxury.com, dove potrai trovare oltre 100 strutture (hotel, lodge, resort, campi tendati …) memorabili per atmosfera e servizio e nei luoghi più belli al mondo, dove tra l’altro è possibile sostenere progetti di sviluppo e di tutela ambientale.

    Solo due esempi: l’Alila Villas Uluwatu – Bali (Indonesia) dove tutti i materiali di costruzione sono locali. Oppure il Nihiwatu Resort dell’Isola di Sumba (Indonesia) che sostiene 14 scuole indigene

     

  • Risposta a: setelefonan2

    La "regola aurea" per essere veramente eco sarebbe partire con il minimo indispensabile in valigia, comprare tutto sul posto e prima di rientrare nel proprio paese, regalare quanto acquistato alla popolazione locale.

    Alcuni consigli utili e più facilmente praticabili:

    -nel preparare la valigia togliere tutti gli imballaggi in eccesso. Lo smaltimento dei rifiuti nei luoghi remoti e nei paesi in via di sviluppo è già molto difficoltoso.

     

    -privilegiare la scelta di prodotti sostenibili e che rispettino l’ambiente (vedi abbigliamento e accessori ma soprattutto prodotti per l’igiene personale)

     

    -preparare una valigia che pesi il meno possibile. Più pesante è il carico dei bagagli che l’aereo deve trasportare, più carburante utilizzerà...

     

    -se la meta del viaggio è una vacanza al sole, si può ridurre l'impatto sull'ambiente utilizzando accessori che funzionano a dinamo o a energia solare come, per esempio, carica batterie, torce, lanterne, ventilatori e radio

    -se si viaggia in paesi in via di sviluppo e si vuol donare degli oggetti una volta sul posto (ad es. penne, libri e quaderni o una piccola somma di denaro) è meglio informarsi per tempo e prima di partire, in modo tale da fare la donazione ad una scuola, ad un ospedale, a qualche cooperativa o associazione impegnata nel sociale, che saprà sicuramente consigliare al meglio su cosa mettere in valigia.   Buon viaggio...green!

     

     

  • Risposta a: appuntogiu

    innanzitutto per poter essere un buon ecoturista è fondamentale informarsi bene prima della partenza.Il buon ecoturista è colui che si interessa delle tradizioni locali e che cerca di instaurare un rapporto rispettoso con la popolazione del posto così da innescare ricadute economiche positive. è colui che sceglie strutture ricettive di un certo tipo, in edifici tipici e di proprietà locale, che adottano alcuni accorgimenti come l’attenzione al risparmio energetico, ai materiali e prodotti utilizzati, al recupero e riciclo dei rifiuti…Il buon ecoturista e’ colui che acquista prodotti di artigianato locale e che preferisce la cucina tradizionale.E’ colui che minimizza gli impatti negativi sul paesaggio e sostiene i progetti di educazione e sostenibilità ambientale locali.

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