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  • Risposta a: dune-buggi

    Ciao D/B hai ragione. Per quanto riguarda l'olio di palma ci sono molti dubbi se possa fare male. Anche se le ultime posizioni sono un po' meno critiche (fa male come il burro o lo strutto, grassi saturi, ma senza avere particolari effetti negativi se utilizzato con moderazione) resta il dubbio (almeno a me). Anche perché oramai è dappertutto ed è difficile "moderarlo".

    Sull'olio di cocco addirittura girano false informazioni secondo le quali farebbe un gran bene... Il web è pieno di siti che ne elogiano le qualità e stavo per acquistarlo anch'io, prima di capire che è una grande bufala!

    In ogni caso per entrambi il consiglio e di non abusarne, pur non necessariamente demonizzarlo  (http://www.guidagalatticapervegetariani.info/2015/08/olio-di-cocco-fa-male/)

     

     

  • Risposta a: dis-ordinata

    In un interessante articolo di wikipedia si sottolinea il pro e il contro della pubblicità "erotica"

     

    Le ricerche che si sono concentrate sul processamento dell'informazione hanno dimostrato come il sesso in pubblicità sia davvero potente nel catturare l'attenzione, perché spesso pubblicità che fanno leva sul sex-appeal sono ricordate meglio e riconosciute più facilmente rispetto a pubblicità ritenute neutre (ovviamente nella misura in cui il grado di memoria può essere considerato un indice del grado di attenzione). Tale effetto positivo ha però un risvolto negativo, e in questo caso i problemi riguardano il prodotto e la marca: il sesso è comunque un espediente efficace, ma rischia di esserlo troppo e di attirare su di sé tutta quanta l’attenzione se è eccessivamente esplicito e se i beni reclamizzati non hanno niente a che fare col sesso. Armando Testa, facendo sua un’espressione di Rosser Reeves, era molto esatto al riguardo: «troppo sesso funziona da vampiro perché succhia l’attenzione del cliente e l’allontana dal prodotto». In sostanza l'uso del sesso è rilevante per la comunicazione di marketing solo se i consumatori hanno intenzione di fare un acquisto per un motivo sessuale.

     

     

  • Risposta a: tontotonto

    Quante storie, cosa sarà mai! E' naturale ed è comodo

     

     

     

  • Risposta a: bollicina115

    Io conoscevo questa statistica

     

    Che confronta il costo dei vari paesi rispetto al costo della vita negli USA...

     

    1° Australia, con 12,4% in più rispetto agli Stati Uniti;

    2° Nuova Zelanda, con 11% in più rispetto agli Stati Uniti;

    3° Inghilterra, con 3,5% in più rispetto agli Stati Uniti;

    4° Stati Uniti;

    5° Canada;

    6° Francia, con 10% in meno rispetto agli Stati Uniti;

    7° Germania, con 15% in meno rispetto agli Stati Uniti;

    8° Giappone, con 15% in meno rispetto agli Stati Uniti;

    9° Hong Kong (Cina), con 25% in meno rispetto agli Stati Uniti;

    10° Singapore, con 35% in meno rispetto agli Stati Uniti

     

  • Risposta a: dottoecotto

    Differenze? L'Isis ci attacca, l'Arabia fa affari con noi. Non ti sembra abbastanza? indecision

  • Risposta a: senzalenza

    Inizierei dalla lettura di questo articolo per inquadrare la situazione, che ha molte sfumature...

    africa-dove-bombarda-hollande

     

    ". Che grande opportunità offre il terrorismo. Grazie alla diffusione dello Stato islamico, di Al-Qaeda nel Maghreb islamico, di Boko Haram, le varie sigle del terrore contemporaneo, la Francia ha riconquistato posizioni che in Africa aveva perso da più di quarant’anni. Non è un buon auspicio. Perché si rischia il modello Iraqistan: la destabilizzazione permanente come in Iraq e in Afghanistan, lungo una fascia di migliaia di chilometri e centinaia di milioni di abitanti che con poche soluzioni di continuità ormai attraversa il pianeta dall’Est della Mauritania fino al Pakistan"

     

    Per la domanda: Perché proprio la Francia?
  • Risposta a: dune-buggi

    Be' qualche buona notizia sulla fruizione di giornali l'ho trovata [fonte

    I giornali raggiungono 46,5 milioni di italiani: quasi il 90% della popolazione ha letto almeno un titolo stampa (su carta o digitale) negli ultimi 30 giorni. Su carta o digitale ogni giorno si raggiungono quasi 30 milioni di letture per i quotidiani (per 19, 4 milioni di lettori), ogni settimana 32,5 milioni di letture per i settimanali (18,1 milioni di lettori) e ogni mese 32,4 milioni di letture per i mensili (16,5 milioni lettori). La lettura dei giornali mostra poi segnali interessanti di crescita (a parita' di mercato rispetto alla precedente pubblicazione: lettori quotidiani +0,4%, lettori settimanali +1,7%, lettori mensili +0,2%).

    Per la domanda: leggere un quotidiano
  • Risposta a: mira6mera

    Ciao Mira, ho trovato questo video, prova a  vedere se ti fa stare meglio

     

     

     

    Per la domanda: Esercizi per la vista

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