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  • Risposta a: the-giver

    la storia della nimesulide è un po' torbida fin dalla sua nascita, hai scritto bene, negli Stati Uniti non è mai stata commercializzata eppure vuoi sapere una cosa: l'hanno sintetizzata loro!

     

    è stata sintetizzata dalla 3M negli Stati Uniti e venduta ad una società farmaceutica svizzera, Helsinn Healthcare SA, che a sua volta la diede in licenza, per l'Italia, alla Boehringer Mannheimuì con il nome di Aulin nel 1985 . Nel 1998 Boehringer Mannheim fu acquistata dalla società farmaceutica svizzera Roche, una delle più grandi industrie farmaceutiche nel mondo.

    Strano che proprio gli USA, che per primi la sintetizzarono, mai la commercializzarono in patria.

     

    Ma c'è di più.

     

    La storia della nimesulide non inizia come antinfiammatorio ma sembra che esso sia una sorta di fallimento riciclato: il progetto originario mirava a produrre un chemioterapico molto infiltrante capace di uccidere selettivamente le cellule in rapida proliferazione. Il problema che venne fuori: uccideva anche le cellule normali e soprattutto bloccava anche l'azione infiammatoria dei globuli bianchi.

    Quindi in pratica non era un'arma abbastanza intelligente o efficace per funzionare bene come antitumorale, ma comunque riusciva ad arrivare dovunque e bloccare le infiammazioni.

    La nimesulide venne recuperata qualche anno dopo come antinfiammatorio di tipo particolare.

  • Risposta a: satirycom

    La pubblicità è davvero brutta a prescindere dalla scelta (voluta?) di rappresentare il "brutto" come una persona dalla pelle più scura.

    Non so se ci sia del razzismo dietro o se sia banalmente un cattivo lavoro d'agenzia. Mi chiedo come mai chi ha visto la campagna abbia subito pensato al binomio brutto-immigrato. Che ci sia un po' di malizia anche da parte loro?

    Maurizio Sangineto, art-director della campagna pubblicitaria, sottolinea che "quello raffigurato non è un personaggio vero, ma la caricatura di un personaggio. Non l'abbiamo creato noi -ma gira da anni in internet"

     

    Independiente intanto a fatto la sua contro-campagna:

     

     

     

     

     

     

  • Risposta a: kingdom-come

    però di richiedere indietro soldi a loro dire dovuti indebitamente al cittadino l'Inps non si fa scrupolo, anche fossero poche centinaia di euro corrisposte al mese. Uno su tutti il caso di gennaio del pensionato che si è tolto la vita dopo aver ricevuto una lettera da parte dell'Inps: era la comunicazione che avrebbe dovuto restituire parte dei soldi della pensione percepiti negli ultimi anni. L'uomo aveva lavorato come operaio prima in Germania, poi in Olanda e infine a Bari, dov'era nato.

    Avrebbe dovuto restituire cinquemila euro all'Inps, ma la paura di non farcela e di perdere anche la casa nella quale abitava, unica sua proprietà, l'ha divorato, sino a portarlo al suicidio.

    Prendeva 700 euro di pensione.

     

    Di questi giorni anche la posizone della stessa Fornero sulla vicenda riscossioni:

    L'Inps non si può sottrarre alla richiesta di somme erroneamente corrisposte «L'Inps non si può sottrarre alla richiesta di somme erroneamente corrisposte, altrimenti assumerebbe una responsabilità rispetto all'amministrazione centrale. Il fatto in sé è un atto dovuto», ha detto Elsa Fornero in relazione alla condotta dell'Inps in merito alla restituzione di somme indebitamente percepite. Quello che si potrà valutare sottolinea il ministro «al di là della rateizzazione é se sarà possibile accorciare i tempi della prescrizione e far si che la richiesta di somme indebitamente percepite non vada troppo in là. Questo in modo da ridurre la distanza tra l'amministrazione e il cittadino». Una cosa certamente da migliorare, secondo Fornero è la comunicazione dell'istituto verso i cittadini. Una comunicazione che - dice - «non deve essere affidata ad impersonali, freddi e moduli di difficile comprensione, preparati in modo asettico».

  • Risposta a: kingdom-come

    Il tutto è decisamenmte molto strano , in pratica:

     

    • La società di Conti acquista il palazzo dal Fondo Omega per 26 milioni di euro.
    • Il Fondo Omega è la società immobiliare gestita dalla Fimit di Massimo Caputi per conto di Intesa Sanpaolo.
    • Lo stesso giorno Conti lo vende all'Enpap, l'Ente nazionale di previdenza e assistenza per gli psicologi che lì dovrebbe trasferire la sede per 44 milioni!
    • il blitz frutta al senatore 18 milioni di euro in una giornata, una plusvalenza che neanche i maghi di Wall Street.

     

    Sicuramente è sospetto il prezzo di vendita: 14 mila euro al metro quadro, comprese cantina e semi interrati è un prezzo degno di nota, anche per una zona di primissimo pregio come quella di Fontana di Trevi. «La cifra appare molto elevata - scrivono gli iscritti dell'Enpap sul web - considerando l'attuale momento di pesante crisi anche del mercato immobiliare. E ci sono preoccupanti interrogativi visto che si sta parlando di milioni di euro dei nostri depositi e delle nostre pensioni». Conti, infine, è riuscito a chiudere l'operazione senza tirar fuori nemmeno un euro di tasca sua, pagando la prima tranche da 5 milioni solo dopo aver intascato una da 7 dall'ente psicologi.

     

    Un vero mago dell'immobiliare che ora non risponde alle domande dei giornalisti. (Fonte: Leggo)  

  • Risposta a: satirycom

    io lo rivedrei volentieri nelle vesti di comico su quel palco! Come nell'89... quando distruggeva senza pietà Jovanotti!!! laughlaughlaugh

     

     

  • Risposta a: kingdom-come

    ho provato a cercare qualche notizia ma di Goncharov da quella notte del 2010 non se ne parla nemmeno più!

     

    ho trovato un post che riporta proprio del vaccino in Veneto "i costi per la sanità a carico della regione Veneto sono pressoché doppi rispetto a quelli delle altre regioni e superano il 60% dell’ammontare della disponibilità economica della Regione. Attualmente nelle famiglie dove vi sono bambine dai 12 anni, arrivano lettere delle relative USL che invitano perentoriamente le bimbe a vaccinarsi contro il Papilloma Virus. Se andate a guardare però la lettera a nome dell’Usl, vedete che non porta nello spazio apposito la firma di alcun medico responsabile"

     

    perchè?

     

    lo spiega bene la mamma veneta che risponde al post 'dal novembre 2008 i vaccini non sono più obbligatori, nonostante nessuna Usl te lo dica...anzi loro tranquillamente mandano la lettera con l'appuntamento già fissato per vaccinare il tuo povero piccolo di appena tre mesi di vita, e quando ti presenti nessuno dice che si può scegliere!!!

    Nel mio caso le pressioni sono state molte, ma la formula magica è tranquillamente chiedere al medico, ma se mio figlio sta male, se la prende lei la responsabilità? Ovviamente a questa domanda il medico ti dice: ma lei signora può scegliere!!! Cose assurde!!!!!!

    Leggevo di recente che purtroppo se tuo figlio ha veramente delle conseguenze serie e tu genitore vuoi andare per vie legali....la risposta è: MA VOI POTEVATE SCEGLIERE!!!'

  • Risposta a: satirycom

    ma non è tutto (strano) per5chè guarda un po' chi ci guadagna nell'affare sono anche le banche...

     

    "Il concessionario nella propria offerta deve prevedere che le fondazioni di origine bancaria contribuiscano alla realizzazione delle infrastrutture di cui al comma 1, con il finanziamento di almeno il 20 per cento del costo di investimento."

     

    In soldoni, è fatto obbligo di far partecipare le banche alla spartizione della torta. Torta di denaro pubblico, perché è sempre lo Stato che paga. A meno che non si voglia far lavorare a gratis i detenuti, in concorrenza con le aziende, e con il compenso intascato dall'"imprenditore carcerario". Funziona così, in USA Siamo fiduciosi che, nel decreto "privatizzazioni", si privatizzerà anche il lavoro schiavo dei carcerati.

    Io credo che un provvedimento del genere avrebbe meritato un dibattito pubblico in un "Paese normale". Che una simile cessione di democrazia, di controllo e di libertà da parte dello Stato dovrebbe essere ben conosciuta dai cittadini e dall'opinione pubblica, e non infilata di soppiatto tra gli articoli mentre il gregge è distratto a pensare ai taxi.http://crisis.blogosfere.it/2012/01/liberalizzazioni-clamoroso-art44-arrivano-le-carceri-private.html

  • Risposta a: kingdom-come

    Ho trovato questo per rispondere alla tua domanda:
    I vertici della Costa Crociere hanno scaricato tutte le colpe sul comandante. Eppure la compagnia elogiava, ringraziava, e sfruttava in termini pubblicitari, l’inchino fatto dallo stesso comandante il 30 agosto 2010, al passaggio della nave davanti l’isola di Procida. Mi chiedo: per fare questo saluto c’è stata una deviazione dalla rotta? Quanto era vicina alla terra ferma la nave, in quella occasione? Perchè non vietare a prescindere questa pratica? Sul blog ufficiale della Costa si legge:
    La Costa Concordia il 30 agosto 2010 prima dell’arrivo a Napoli previsto intorno alle 13.00, ha omaggiato con il suo saluto e con la sua breve sosta nella rada della Corricella, l’isola di Procida, tutto ciò grazie al Comandante Francesco Schettino, di Meta di Sorrento. Una grande emozione non solo per i procidani ma anche per i numerosi turisti presenti che hanno accolto la grande e possente nave con applausi, striscioni, musica trombette e vuvuzelas, a bordo di motoscafi, pescherecci, natanti di ogni genere. L’arrivo della nave è stato annunciato da 10 colpi di mortaio ai quali Costa Concordia ha risposto con 3 fischi di sirena, rituale di saluto. Sicuramente una gioia ed una novità per tutti, anche per gli ospiti della Costa Concordia pronti sui ponti esterni con macchine fotografiche e telecamere ad immortalare quel momento unico, ed a festeggiare e salutare con bandiere e fazzoletti. Come lo stesso primo ufficiale di coperta originario di Procida ha dichiarato ‘’Una festa, un atto d’amore e un omaggio alla tradizione marinara che procidani e sorrentini hanno nel dna’’.
    La Costa Crociere, dunque, è a conoscenza di questa usanza da parte dei suoi Comandanti e ne faceva un vanto.
     
    Il problema non è il saluto in sè ma quanto questo fino ad ora sia stato fatto in sicurezza. Sempre a questo link leggo:  
     
    la Concordia era monitorata dal sistema AIS, un dispositivo che lancia l’allarme in caso di pericoli di collisione e segnala eccessivi avvicinamenti alla costa. Secondo la legge, infatti, per le piccole imbarcazioni, come fa notare Repubblica, la distanza minima di sicurezza è di 500 metri, figurarsi per quelle più grandi. Nessuno ha però intimato alla Concordia di allontanarsi. Scrive Repubblica “Si è scoperto anche che per ben 52 volte all’anno quella nave aveva fatto gli “inchini”. Inchini che fino all’altro giorno, fino a prova contraria, erano stati tollerati: nessuno fino ad allora aveva mai chiesto conto e ragione ai comandanti di quelle navi. Nessuno aveva cercato di capire perché passassero così vicini alla costa dove per legge è anche vietato”.  
    Questo è quanto riporta il Messaggero “A quanto risulta a Costa Crociere una nave Costa era transitata sottocosta davanti all’isola del Giglio solo un’altra volta, il 9 agosto del 2011, per la festa di San Lorenzo, dice inoltre l’ad, precisando che in quell’occasione sia l’azienda, sia la capitaneria di porto avevano approvato la rotta
     
    Vedremo cosa decideranno i giudici su Schettino tuttavia mi sembra che le colpe siano in varia misura condivise leggendo questo pezzo.

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