23 60 1 0 0 0 0 0

Ultime domande

Ultime risposte

  • Risposta a: dosper

    Io al posto del prezzemolo userei qualche spezia più saporita, tipo la salvia, ma vedi tu. Se vuoi la mia ricetta è questa. Spero ti piaccia. Trita nel mixer 200 gr di pollo con il pane, la salsiccia 100 grammi e la pancetta. Versa il tutto in una terrina con 2 uova, parmigiano grattuggiato, salvia, rosmarino e aglio. Amalgama gli ingredienti con le mani fino a formare delle polpette della grandezza che preferisci. Riempi ogni polpetta con due dadini di scamorza, rotola le polpette così ottenute in un piatto in cui avrai precedentemente versato del pane grattuggiato. Friggi e gusta.

  • Risposta a: saltopadella

    Beh, se consideri che in Italia appena il 6% dei bambini dagli 0 ai 3 anni accede agli asili nido comunali, contro il 29% della Francia, il 38 dell'Irlanda fino ad arrivare al 64 della Danimarca, direi che il problema è più che sentito da molte famiglie. Specie se calcoli che, per mantenere il proprio bambino in un asilo nido comunale, una famiglia media spende circa 3.000 euro l'anno. Figurati negli asili privati! Pura follia. Poi, se non hai nessuno che te lo vada a prendere alle 4 di pomeriggio, devi pure pagare una baby sitter e allora la cifra si duplica.

    Per la domanda: Quanto costa l'asilo nido?
  • Risposta a: sonnolitica

    Alle origini del "Metodo Hamer" c'è una storia di vita realmente vissuta dal dottor Ryke Hamer, quando il figlio fu ucciso da un colpo di fucile per il quale venne accusato nientemeno che il Principe Emanuele di Savoia...

    Fu proprio a seguito di questa tragica vicenda, che il medico sviluppò un tumore ai testicoli mentre la moglie ne contrasse uno al seno. Hamer, allora, ebbe un intuizione: capì che "i meccanismi cancerogeni hanno una funzione biologica" e, concluse che il suo tumore era il tentativo estremo del corpo, indotto dall'inconscio/da uno stress psicologico, di fornire lo strumento per fecondare e avere presto un altro figlio, mentre quello della moglie era il tentativo simbolico di innescare la produzione di latte.

    Per quanto sembri strano, il nostro corpo è una macchina superiore e dovremmo imparare ad ascoltarlo molto più di quello che facciamo... Detto questo è un metodo come altri e va considerato come tale. L'informazione è la prima cosa.

    Se ti interessa saperne di più, ti consiglio di leggere i seguenti libri:

    • "Traumi e malattie: guida alla risoluzione dei conflitti a partire dal metodo Hamer"
    • La medicina sottosopra. E se Hamer avesse ragione? di Giorgio Mambretti e Jean Séraphin ed. Amrita

     

  • Risposta a: senorafrog

    Anche il mio compagno ha il problema analogo e un dottore gli aveva consigliato di sottoporsi a una terapia laser dal nome di uvulofaringopalatoplastica - spero di non aver sbagliato la dicitura. Scopo dell'operazione è ridurre o eliminare del tutto l'ostruzione del palato molle. Il medico che l'aveva visitato gli aveva detto che si trattava di un intervento di mezz'ora e che il ricovero poteva avvenire tranquillamente in day hospital. In verde, il tratto della mucosa che viene rimosso con questa operazione

  • Risposta a: manhaus

    Non voglio pronunciarmi sul pediatra al quale si rivolge tua sorella, perché non sono un dottore, ma io sapevo che il modo migliore per curare i bambini semmai è quello di usare meno farmaci possibili e soltanto se questi sono assolutamente necessari.

    Mia nonna usava un vecchio rimedio che penso sia valido tutt'ora. Si assicurava che sopra i termosifoni ci fosse SEMPRE un bicchiere pieno d'acqua, oggi sostituiti dagli umidificatori che non dovrebbero mai mancare per un ambiente sano.Inoltre, areare spesso la casa, eventualmente coprendo il bambino, è una soluzione sempre valida. E non sottovalutare nemmeno l'importanza dell'acqua che va bevuta in copiose quantità, per evitare la disidratazione.

    Per quanto riguarda il giusto dosaggio dei farmaci, diffida dai misurini che indicano solo la quantità Adulto o Bambino. Meglio quelli che esprimono le dosi in millilitri, specie nel caso di uno sciroppo, perché sono più esatti e meno approssimativi.

  • Risposta a: saltopadella

    Ciao, anch'io adoro la pasta speck e noci e, benché io la faccia solitamente in padella, penso che tu possa provare a farla al forno senza problemi.

    Al forno puoi cuocere pressoché qualsiasi ingrediente e la pasta si presta parecchio bene a questo tipo di cottura. L'unica cosa che devi tenere a mente è che il tuo piatto infornato non sia troppo asciutto. Ecco perché è buona norma utilizzare mozzarelle, formaggi o anche semplicemente una spruzzatina di parmigiano e pecorino sopra la teglia... In questo modo vedrai che i tuoi piatti verranno strepitosi.

    Per due persone, io conto circa 150-180 grammi di pasta, per cui regolati di conseguenza. Sminuzza mezzo porro, rosolalo in padella con olio extravergine d'oliva (abbondante). Aggiusta di sale, pepe e peperoncino, se ti piace. Aggiungi lo speck tagliato a listarelle (meglio di quello a dadini) e fai saltare a fiamma viva. Bagna a piacere con un po' di vino rosato o anche bianco. Aggiungi la panna o la besciamella, poi le noci grattuggiate (vedi tu quante ne vuoi grattuggiare. Io direi che 4-5 bastano e avanzano per due persone ma fai tu).

    A questo punto il piatto sarebbe pronto, ma se vuoi farlo al forno, allora, ti consiglio caldamente di usare la besciamella, cospargere con una spruzzatina di parmigiano reggiano e lasciare gratinare al forno per mezzo'ora circa. Buon appetito!

  • Risposta a: sonnolitica

    Ricordo chiaramente il caso della ragazza di Basilea, così come un altro noto episodio, forse ancor più grave, legato al monitoraggio della navigazione in Internet dei lavoratori.

    Una società aveva spiato per ben nove mesi la navigazione online sul posto di lavoro di un suo dipendente attraverso un software che memorizzava pagine e siti web visitati, il numero di connessioni oltre al tempo trascorso sulle singole pagine!

    Nonostante siano comprensibili (seppur non giustificabili) le ragioni dell'azienda che forse aveva subodorato un comportamento scorretto del proprio impiegato, fu data ragione all'impiegato perché l’installazione di software configurati per tracciare la navigazione in Internet di un proprio dipendente viola lo Statuto dei lavoratori. Pertanto, credo proprio che la risposta sia no: un'azienda non può spiare il proprio dipendente, in particolare per quanto riguarda la sua attività su Internet.

  • Risposta a: sgrinchix

    Personalmente credo che qualche rischio in effetti ci sia.

    Esistono varie prove in questo senso e considerando gli interessi che ci sono dietro ai cellulari (principalmente economici, ma anche semplice desiderio di evitare allarmismi) mi viene da pensare che sia facile che le fonti di informazione e le stesse ricerche tendano a minimizzare o addirittura a occultare prove di pericoli per la salute. Il problema secondo me è più ampio: la nostra società ha risolto alcuni problemi per la salute introducendone altri e la società stessa non è disposta (o forse semplicemte è incapace) di fare marcia indietro. Prendi i problemi dell'inquinamento: credi che ci vengano raccontati tutti i rischi? Hai idea qual è l'incidenza probabile dell'inquinamento sulle malattie e sulla mortalità? Si parla di 80.000 morti premature all'anno, eppure non si riesce a ridurre davvero il problema.   Allo stesso modo possiamo avere alcune accortezze con i cellulari (scegliere il modello con meno emissioni, usare le cuffie, spegnerlo o tenerlo lontano dal corpo quando possibile...) ma quanto influisce realmente questo comportamento? Ci sono studi che dimostrano che anche le reti Wi-fi sono dannose per la salute (anzi secondo alcuni studi sarebbero fino a 3 volte più pericolose delle radiazioni dei telefonini e cosa si potrà fare? Scegli di non mettere un wi-fi in casa tua? E gli effetti delle reti dei vicini? E degli hot-spot nei luoghi pubblici?   Temo che in questo momento - come in ogni altro periodo - il nostro corpo sia circondato da pericoli di cui solo in parte è consapevole: l'unica speranza è che la voglia della Vita a prevalere ci faccia evolvere in senso Darwiniano, rendendoci capaci di affrontare e gestire questi rischi per la salute...

Ultimi commenti