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  • Risposta a: crombio

    Questa cifra è davvero allucinante! Eppure pochi giorni fa Monti aveva annunciato una tassa applicata a tutti i luoghi o porzioni di edificio destinati ad attività non di culto... Anche io non ci credo più. Sono solo parole che servono a tenerci buoni

    Credo che ci sia la complicità di tutti e la dichiarata volontà di non eliminare le esenzioni fiscali di cui godono gli enti ecclesiastici.

    Mentre è abbastanza semplice stabilire quali sono le spese principali a carico dello Stato italiano, perchè sono fondi che restano nel bilancio, è molto più difficile  dire  quali sono i mancati introiti che provengono dalle agevolazioni fiscali cui hanno diritto gli enti ecclesiastici. Ma leggendo l'indagine che hai citato, è chiaro che anche questo dato ormai sia facile da conoscere. Sicuramente una delle voci di spesa per lo Stato tra le più contestate è l'otto per mille (la percentuale Irpef che il cittadino può dare ad un credo religioso o lasciare allo Stato Italiano). Solo per la Chiesa Cattolica l'otto per mille ha fruttato nel 2011 la cifra record di un miliardo e 118 milioni di Euro. Leggi qui e potrai avere già avere un' idea del meccanismo truffaldino che c'è sotto. Anche questa intervista doppia delle Iene al "5 x 1000" e all'8 x 1000" è un valido aiuto per la comprensione

    Le altre agevolazioni fiscali riguardano lo stipendio dei professori di religione cattolica nelle scuole, gli stipendi dei cappellani che svolgono funzioni per lo Stato italiano, i finanziamenti alle scuole paritarie e alle università private che in buona parte ruotano attorno alla Chiesa. Ad occhio e croce si parla di una cifra di circa 2,5-3 miliardi di euro l'anno! La Chiesa Cattolica incassa cinque volte quello che i partiti prendono tutti insieme di finanziamento pubblico e lo spende soprattutto per pagare lo stipendio ai preti, costruire nuove chiese e finanziare le varie associazioni antiabortiste. Se il Vaticano e le sue diverse ramificazioni guadagnano con il turismo, con le cliniche e gli ospedali, con le scuole e le università, non capisco perchè la Chiesa non debba pagare le tasse come tutti noi! Hanno dei vantaggi che non sono per niente spirituali, direi!Non capisco perchè anche la sinistra, nella controproposta alla manovra finanziaria, non prenda provvedimenti in merito... Questa è la parte finale di un intervento di Bersani: «Fate un giro nelle Caritas diocesane. Si capisce bene cosa stia facendo la Chiesa». Un elogio, dunque, alle attività di solidarietà e di assistenza dei religiosi. Poi, però, fa una distinzione: «Deve restare valido il principio dell`esenzione per le risorse collegate alla missione e alle finalità della Chiesa. Riteniamo, invece, che si possano sottoporre a tassazione tutte le attività propriamente commerciali». Resta il problema della zona grigia, visto che non è sempre facile stabilire le differenze: «Su questo verifichiamo i singoli casi e la Chiesa farà la sua parte». Ma cosa c'entra la Caritas con la Chiesa?

     

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