28 15 2 0 1 0 0 0

Ultime domande

Ultime risposte

  • Risposta a: ospiff

    secondo me ha perso solo i 30 euro del resto, perche' 70 sono tornati in cassa con la vendita della merce

  • Risposta a: stranoblasti

    Riassumendo le varie informazioni dagll studi finora disponibili si puo' dire che la varianzte  Omicron e':
     
    • più contagiosa: Tutte le prove raccolte fino a questo momento suggeriscono che la Omicron si diffonda più rapidamente rispetto alle altri varianti, compresa la Delta. Sembra che la nuova variante non solo riesca a invadere le cellule più facilmente e quindi a moltiplicarsi con elevata rapidità, ma sia anche in grado di reinfettare i guariti. L'indice rt di contagiosità (che indica quante persone possono essere contagiate da un solo infetto) indica che Omicron è 3-4 volte più alto di Delta
    • resistente ai vaccini? dagli studi sembra che l’unica protezione adeguata sia fornita dalla terza dose, che secondo uno studio britannico porta la protezione intorno al 75 per cento. Anche altri test in laboratorio hanno confermato che la dose di richiamo produce livelli eccezionalmente alti di anticorpi (fino a 25 volte in più della seconda dose): insomma, sufficienti per combattere la Omicron.
    • è più letale? I primi casi di Omicron registrati in Sudafrica sono meno gravi rispetto a quelli di altre varianti. Questo fa sperare che provochi una malattia più lieve, ma è presto per tirare conclusioni certe. In altri termini, la quota di persone che ha sviluppato una malattia grave a causa della Omicron è meno della metà rispetto alla Delta.
     
    Il problema resta sempre il solito: anche se la variante provocasse malattie più lievi ma ci fossero molti piu' malati da curare (ad esempio perche' non si sono vaccinati), i posti in ospedale potrebbero esaurirsi: e a quel punto chiunque avesse un infarto o un ictus non potrebbe avere l'assistenza necessaria
     
    Nel frattempo, gli unici mezzi di prevenzione sono l’utilizzo di mascherine (meglio se FFP2), il distanziamento e, soprattutto, la vaccinazione con prima, seconda e terza dose.
     
  • Risposta a: null

    non so aiutarti direttamente, ma ti consiglio di andare a questa pagina e cliccare il bottone "contattaci" che vedi in fondo, per chiedere aiuto all'assistenza tecnica, sono molto gentili e bravi

    Per la domanda: Recupero vecchie mail
  • Risposta a: doresol1

    non so aiutarti direttamente, ma ti consiglio di andare a questa pagina  e cliccare il bottone "contattaci" che vedi in fondo, per chiedere aiuto all'assistenza tecnica, sono molto gentili e bravi!!

  • Risposta a: roomford

    e' un'ottima domanda e la risposta è ancora una volta "e' stata colpa dell'uomo"
     
    Infatti a inizio Novecento il cinghiale (autoctono e nazionale) era presente in pochissime zone: Maremma Tosco-laziale, Gargano, Abruzzo, Appennino Calabro-Lucano, Sardegna. Da 50 anni a questa parte però per poter avere più prede, i cacciatori hanno iniziato a ripopolare i boschi con cinghiali di origine centro-europea: non solo piu' grandi ma anche più prolifici, con cucciolate anche una una decina di cinghialini (mentre i cinghiali "nostrani" avevano al massimo 2-3 piccoli). Sono anche più aggressivi purtroppo
     
    Una operazione che ha avuto un successo enorme: totalmente onnivori, adattabilissimi, sono in grado di moltiplicarsi in un lasso di tempo breve...E lo hanno fatto. Si stiamo che siano oltre un milione!
     
    Ovviamente la loro presenza e' diventata un vero rischio: questi animali distruggono i raccolti agricoli, sterminano gli animali allevati, causano incidenti stradali per danni stimati in centinaia di milioni di euro nell’ultimo decennio, senza contare i casi in cui ci sono state purtroppo anche vittime a causa dei ripetuti incidenti stradali. Non è quindi più solo una questione di risarcimenti danni ma è diventato un fatto di sicurezza delle persone
     
    Come al solito, l'ignoranza e l'arroganza dell'uomo ha causato un grave danno per tutti. Complimenti devil
     

     

  • Risposta a: ospiff

    Sembra che l'usaza di portare l'orecchino sia iniziata durante il regno di Elisabetta I (1558-1603), quando finalmente il commercio marittimo ebbe il suo massimo sviluppo con l'apertura delle rotte verso lìAsia: India, Cina e, per ultimo il Giappone.
     
    I marinai furono i primi ad entrare in contatto con culture diverse in cui il body piercing era diffuso: pensa alle popolazione del Borneo o dell'Oceania.
     
    L'orecchino era un simbolo di esperienza e competenza: un marinaio o un pirata poteva indossare da uno a quattro orecchini, due per orecchio, questo avveniva ogni volta che per la prima volta superava in navigazione un punto particolaremnte difficile per i venti e e le condizioni del mare, e in particolare: Capo Finisterre (un promontorio spagnolo che affaccia sull'Atlantico), Capo di Buona Speranza (all'estremo limite dell'Africa), Capo Horn (il punto più meridionale dell'America del Sud) e Capo Leuween (la punta meridionale dell'Australia, dove l'Oceano Indiano incontra l'Oceano Antartico).
     
    Quindi avere più orecchini significava aver percorso molte miglia, solcato molti mari, avere grande esperienza di navigazione e quindi essere un vero “lupo di mare”. L'orecchino diventava cosi' sia una "medaglia d'onore" sia un portafortuna.
     
    La forma ad anello era per significare che il marinaio era "sposato" con il mare, ma aveva anche un'altra funzone pratica: in un'epoca in cui chi moriva durante la navigazione veniva sbrigativamente buttato in mare, l'orecchino d'oro serviva a pagare in anticipo il funerale e la sepoltura in terraferma da parte dei compagni
     
  • Risposta a: ospiff

    Da un recente studio, il bidet viene usato dal 97% degli Italiani, dal 47% dei francesi e portoghesi, dal 13% degli inglesi e americani e dal 10% dei tedeschi.
     
    Il bidet è abbastanza diffuso in Francia, nelle case antecedenti gli anni ‘80, perché in quelle più moderne viene eliminato per risparmiare spazio nelle stanze da bagno. Diffusissimo invece in Portogallo, che ha il tasso di diffusione maggiore dopo l’Italia, e in Grecia.
     
    Ancora adesso e' poco diffuso negli USA (ma in crescita), a causa di pregiudizi riasalenti al 18esimo e 19esimo secolo. Gli inglesi e gli americani entravano in contatto coi bidet quando andavano a Parigi e associavano i bidet alla vita dissoluta a cui si abbandonavano.
     
    Grazie all’emigrazione italiana, poi, è piuttosto diffuso anche in Sud America e piu' recentemente negli Stati Uniti, dove c’è un vero e proprio boom – come in Inghilterra – per questo sanitario così esotico ma che richiama immediatamente il concetto di Made in Italy, il cui design è apprezzatissimo all’estero. 
    Ancora adesso il 53 percento degli americani non è ancora disposto a usare il bidet, anche a cusa del fatto che gli appartamenti cittadini sono troppo piccoli.
     
    tuttavia l'immigraizone dal sudamerica lo rende un articolo sempre piu' richiesto anche negli USA, oltre al fatto che, in epoca COVID, la gente ha cominciato a fare piu' attenzione al tema della pulizia personale.... per fortuna!!!
     
    coolcoolcoolcoolcoolcoolcoolcoolcoolcoolcoolcool
  • Risposta a: dune-buggi

    ti leggo sempre e vedo che scrivi sempre cose interessanti... pero' non mi sembrano argomenti adatti a Genio, mentre sarebbero adattissimi a suscitare discusisoni e avrebbero molte pi' risposte se le scrivessi su Forum, ad esempio nella sezione Attualità

    e' solo un suggerimento il mio, visto che qui molto spesso non c'e' risposta possibile blush

Ultimi commenti