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  • Risposta a: sin_city0

    Travaglio qui sta discutendo con Francesco Boccia (Pd) sulla questione trattativa Stato e mafia, quali i colpevoli nella politica:

     

     

  • Risposta a: v4vendet

    Temo che Bersani e Di Pietro non accoglieranno la sua rischiesta, speo di sbagliarmi ma son certo che la "faranno" passare. E la nostra storia cambierà... pesantemente.

     

    "Il Senato sarà chiamato ad approvare in seconda lettura la legge di modifica che inserisce l’obbligo costituzionale del pareggio di bilancio. Quasi tutte le forze politiche presenti in Parlamento hanno già garantito sostegno verso questa scellerata riforma che, nel silenzio complice di una informazione asservita, equivale alla promulgazione delle leggi sulla razza di mussoliniana memoria aggiornata ai tempi."

    Fonte: http://www.ilmoralista.it/2012/04/11/il-pareggio-di-bilancio-le-leggi-sulla-razza-e-il-processo-di-norimberga/ QUI APPELLO PER BLOCCARE LA NORMA DEL PAREGGIO DI BILANCIO IN COSTITUZIONE

    http://tempesta-perfetta.blogspot.com.ar/2012/04/appello-per-bloccare-la-norma-del.html

  • Risposta a: v4vendet

    Bisogna riappropriarsi delle ricchezze del nostro paese, e non il contrario. Prima di tutto dobbiamo tornare ad avere una moneta sovrana e non una moneta che possiamo disporre solo a condizioni assurde, come attualmente è (per saperne di più clicca qui). Mentre per quanto riguarda il patto fiscale, ecco cosa ho trovato: Solo una precisazione: ma quale unione fiscale?! E questo finto problema del debito pubblico?! Ci vogliono schiacciare.

     

    Leggete questo pezzo:

    "L'elite parla solo del "deficit pubblico", hanno firmato oggi un Trattato Europeo che impegna a ridurre il deficit pubblico allo 0.5% di PIL follia allo stato puro. Intanto il settore privato in Italia avrà un deficit nel 2012 del 7-8% di PIL... questo è l'unico "deficit" che conta razza di idioti, perchè sono decine di migliaia di fallimenti in arrivo, aziende e attività che una volta che hanno chiuso poi le fanno riaprire Monti ed Equitalia?"

     

    "Il nuovo patto fiscale è un Trattato ispirato alla gestione della crisi dell’eurozona data dal governo di Angela Merkel.

    I punti principali del nuovo accordo, che dovrebbe portare ad una sorta di Unione Fiscale, si concentrano su misure sempre più stringenti per ridurre il debito pubblico.

     

    • Ogni Stato è obbligato a non superare un deficit pari allo 0,5% del suo Pil nominale. Tali obblighi vanno inseriti all’interno della legislazione nazionale, e preferibilmente ancorati nella Costituzione, così da renderli ancora più stringenti. L’obbligo vale sia in caso di periodo economico positivo, che negativo.

     

    • Dall’introduzione del Patto di Stabilità e Crescita valgono come criteri guida per gli Stati partecipanti all’Unione Monetaria ed Economica un deficit di bilancio massimo pari al 3%, così come un indebitamento complessivo non superiore al 60% del Pil. Fino ad ora la Commissione poteva iniziare una procedura di infrazione, come tra l’altro fece proprio contro Francia e Germania nel 2003, ma non aveva il potere di comminare sanzioni. Con il nuovo Fiscal Compact invece l’organismo di governo comunitario avrà questo potere.

     

    • L’articolo 8 introduce un diritto di denuncia nei confronti di uno Stato che infrange il Fiscal Compact per gli altri Stati Ue, che potrà così essere portato a giudizio di fronte alla Corte di Giustizia Europea. E’ ancora da chiarire se questo potere sarà riservato anche alla Commissione.

     

    Il governo Merkel non gradisce l’evoluzione del dibattito, che sta indebolendo la natura rigorosa del Fiscal Compact." Ma dai?! Ti cosiglio di leggere tutto l'articolo http://www.giornalettismo.com/archives/190367/fiscal-compact-lausterita-con-i-buchi-intorno/  

  • Risposta a: sin_city0

    MMT come in Argentina post-default, solo così credo che ci potrà essere un futuro umano e dignitoso...

    In Italia grazie al giornalista Paolo Barnard ci sarà un Summit sulla Modern Money Theory; si terrà il 24, 25 e 26 febbraio 2012 al 105 Stadium di Rimini di piazzale pasolini.  

    Il team sulla Modern Money Theory è composto da quelli che hanno strutturato il piano Jefes che ha resuscitato l’Argentina, scuotendola dal default fino a farla diventare una delle economie più in crescita del mondo.

     

    E i 5 relatori sono: William Black, Michael Hudson, Stephanie Kelton, Marshall Auerback e Alain Parguez. Qui una breve presentazione dei big del team.

    Qui i temi che i 5 relatori affronteranno.   

    Per esempio:

    "La Modern Money Theory per ottenere la piena occupazione, il pieno Stato Sociale, la piena istruzione e la piena produzione: cioè DEMOCRAZIA PIENA. Può la MMT aiutare le aziende? MMT e il debito estero. Può la MMT aiutarci nel default dall’Euro? Come l’Italia deve affrontare il default dall’Euro"  

     

     

    Tutte  le informazioni utili per partecipare al Summit le trovi sul sito ufficiale del Summit http://democraziammt.info/ Comunque, per avere una visione d'insieme sulla MMT, consiglio di leggere il saggio Il più Grande Crimine di Paolo Barnard: "un'inchiesta di rigore scientifico che si è avvalsa della consulenza di dodici economisti universitari internazionali." Gli stessi che saranno presenti al summit sulla moneta moderna.

  • Risposta a: contro_media

    Interessante anche l'intervento del blogger (vedi video sotto), quando ha sottolineato le dichiarazioni di Sarkozy e Merkel al G20:CITO DA VIDEO DI QUESTO ARTICOLO BLOG: La Merkel ha detto formalmente così virgolettato “ Se cade l’euro cade L’Europa, se cade l’Europa NESSUNO POTRà GARANTIRE 50 ANNI DI PACE.” E Sarkozy ha detto così virgolettato: “ L’europa ha conosciuto momenti di barbaria estrema e questi momenti non sono accaduti nell’alto medioevo, ma nel secolo scorso ( si riferisce alla 1° e 2°guerra mondiale). E che chi si assume la responsabilità di far cadere l’euro, si assume la responsabilità della riaccensione dei conflitti internazionali in Europa.” Ora queste sono delle frasi fortissime che rappresentano delle vere e proprie minacce, anche se possono sembrare delle modalità di coercizione politica, delle frasi ad effetto per spingere i Paesi a ridimensionarsi nella propria spesa pubblica e a non far cadere l’Europa con ciò che ne consegue; in realtà constatiamo che nessun leader europeo si è mai sognato negli ultimi 50 anni di nominare la parola GUERRA, specialmente la Germania che questa guerra l’aveva persa…Tutte queste pressioni internazionali combinate poi nel G20 producono, come per incanto, la resa di 2 Governi che non avevano nessun intento di arrendersi, lasciando simultaneamente il passo a qualche cosa che viene indicato come un “governo tecnico”. E questo “governo tecnico” viene rappresentato da due individui: in Grecia Luca Papademos e in Italia Mario Monti.

  • Risposta a: contro_media

    Berlusconi, che a mio parere ora è il problema minore di questo Paese, potrebbe sì trovare nel frattempo una nuova maggioranza.Oppure come scritto nell'articolo de Il Fatto quotidiano:E se Berlusconi avesse fregato tutti?:<<E se Berlusconi avesse fregato tutti?...Il Pd ha già fiutato la fregatura: “Formalizzi subito le dimissioni”. Evidentemente nessuno sa quando si dimetterà davvero perché le ha legate all’approvazione di una legge ‘a calendario variabile’. Comunque lo deciderà lui. Nel frattempo ha tutto il tempo per rinforzare la maggioranza richiamando gli scontenti e, soprattutto, pare abbia il margine per decidere quando si va a votare e con quale legge elettorale. Se la legge di stabilità sarà approvata con una maggioranza non assoluta, Berlusconi potrà continuare a vivacchiare perché avrà rispettato gli impegni internazionali, se gli scontenti del centrodestra voteranno contro o si asterranno, diventeranno il capro espiatorio di Berlusconi: “I traditori mettono a rischio il Paese pur di farmi cadere”.

    L’opposizione avrebbe gli strumenti per mettere Berlusconi all’angolo, ma hanno un costo politico insostenibile: una mozione di sfiducia corrisponde a un atto che potrebbe essere percepito come pura irresponsabilità da parte dell’Europa e dei mercati, un’intrusione nell’accordo tra Governo e organismi internazionali, una minaccia all’Euro. Stesso discorso se votasse contro una legge di stabilità ispirata (o addirittura dettata) dai funzionari europei. Se invece l’opposizione votasse a favore, Berlusconi potrebbe sopravvivere ancora anche in un pezzo del 2012.Se si decidesse comunque di rovesciare il tavolo puntando sulla mozione di sfiducia (mettendo a gravissimo rischio l’Italia, aumentando l’incertezza in cui i mercati fanno manbassa da giorni) e l’opposizione facesse cadere Berlusconi ‘al buio’, senza un’altra maggioranza parlamentare garantita che sia in grado di far passare la Finanziaria entro il 31 dicembre, lo Stato finirebbe in una condizione di esercizio provvisorio: un default semi-automatico: l’Italia fallirebbe per colpa del centrosinistra.>>

    Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/11/08/berlusconi-avesse-fregato-tutti/169347/ 

  • Risposta a: contro_media

    Le nazioni europee devono ripudiare il debito? di Randall Wray (economista della University of Missouri, Kansas City) - 06/09/2011Sta diventando sempre più chiaro che l'economia globale (o al limite quella occidentale) è indirizzata verso un crollo rovinoso. Quasi tutti gli ultimi indicatori economici riguardanti la situazione degli Stati Uniti sono negativi. Il Regno Unito e il Giappone hanno imboccato la via dell'austerità, e i risultati che ne conseguiranno sono ampiamente prevedibili. Ma l'ammalato più grave è Eurolandia. Essa ha imposto severe misure di austerità ai cosiddetti PIIGS (Portogallo, Italia, Irlanda, Grecia e Spagna - ndr), il che è l'equivalente moderno dei medievali salassi di sangue. Queste nazioni sono infatti gravemente indebitate. Nel caso dell'Irlanda, che è stato uno studente modello nel perseguire i dettami dell'utopia Neoliberale, il debito pubblico si è impennato perché il governo ha deciso di farsi carico dei debiti contratti dal sistema bancario privato.Con un incomprensibile atto di carità tutto ciò è stato fatto solamente per salvare le banche francesi e tedesche, che detenevano la gran parte degli ormai inesigibili debiti delle banche irlandesi. Per ringraziare l'Irlanda della sua generosità, la UE le ha imposto sanzioni stile Fondo Monetario.Si presume che il governo ora debba spremere ulteriormente la popolazione al fine di ridurre il debito che ha trascinato l'Irlanda in recessione e ridotto le entrate erariali.Se c'è una cosa sbagliata che si può fare nei confronti di un debitore è costringerlo a rinunciare a parte delle sue entrate. Ma questa è esattamente la cura medievale che l'UE prescrive alla tigre celtica. Questo vale sostanzialmente anche per gli altri Paesi dell'area Euro che si trovano in difficoltà a causa di un alto indebitamento, e se anche l'origine della difficoltà è da ricercarsi in altre cause la cura prescritta è la medesima.I PIIGS si trovano ora con le spalle al muro. L'unica cosa che possono fare è presentarsi davanti alle istituzioni europee e parlare una voce sola. Per loro si aprono 3 prospettive:1. La prima consiste nell'abbandono dell'euro e in un ritorno alle loro rispettive monete sovrane. Tutti i debiti sarebbero rinominati nella nuova (cioè vecchia) moneta e i Paesi potrebbero adottare tutte le politiche opportune di stimolo alla crescita e alla piena occupazione. Con il ritorno alle monete sovrane nessun governo andrebbe incontro a problemi di solvibilità del debito. Ogni Stato potrebbe suggerire a Moody's, o alla altre agenzie di rating, di andare a farsi una passeggiata se sono troppo stupide da non capire che ogni Paese che possieda moneta sovrana può sempre onorare il suo debito, infatti ogni Governo potrebbe immediatamente saldare quanto deve con la sua moneta. Tutto ciò che è necessario fare equivale all'accreditare nei conti bancari quanto dovuto grazie alle riserve e cancellare il debito.Dato che ciò riduce gli interessi sui pagamenti avrà anche effetti deflazionistici. Comunque non esiste pressione deflazionista che non possa essere eliminata grazie ad opportune politiche fiscali di stimolo.Vi è però un inconveniente in questa politica. I detentori del debito prezzato in euro vedranno i loro crediti rinominati nella nuova/vecchia moneta. È assai probabile che essi ricorrano davanti alla corte europea per evitare di vederli svalutati. Con ogni probabilità ciò condurrà ad un lungo tira e molla giudiziario che al limite servirà per prendere tempo. Non sono un giurista, e perciò mi risulta difficile fare previsioni sull'esito della battaglia legale, ma sospetto che i giudizi saranno sfavorevoli per i “defaulters” e che saranno imposte delle sanzioni contro di essi.Nel frattempo le banche francesi e tedesche diventeranno insolventi, e Francia e Germania nel tentativo di salvarle si verranno a trovare nell'identica situazione nella quale si trova oggi l'Irlanda, con un gigantesco e inutile debito pubblico seguente alla nazionalizzazione delle banche private maggiormente esposte (ironicamente nel caso della Germania le banche più esposte sono già state nazionalizzate).Forse a quel punto anche loro si accoderanno agli altri Paesi e usciranno dell'euro. All'ultimo sarà richiesto di spegnere le luci. A quel punto non rimarrà che dire addio all'euro e salutare il ritorno delle ostilità tra paesi europei, esperienza che abbiamo già vissuto e che ha condotto a due guerre mondiali.2. La seconda soluzione che potrà essere presa in considerazione è quella di dichiarare bancarotta pur rimanendo nell'euro. Non c'è niente di scandaloso nel fatto che un settore privato che non è assicurato dai governi dichiari bancarotta. È sempre successo e ancora succederà. Sarà compito dei tribunali fallimentari difendere gli interessi dei creditori nei confronti dei falliti. Ad ogni modo tale soluzione non è più facilmente praticabile, dato che l'Irlanda decise a suo tempo di nazionalizzare i debiti dei banchieri privati, e sfortunatamente un default pubblico comporta molti più problemi.Certo, anche questo non sarebbe un inedito dal punto di vista storico. Vi ricordate del fallimento della Contea di Orange in California? Il problema sorge dal momento che i creditori si aspettano che il governo riesca financo a spremere il sangue dalle arance (un'altra tecnica medievale) per pagare i debiti.Carmen Reinhart e Kenneth Rogoff argomentano giustamente nel loro libro This Time is Different, che per il resto è una lettura che ci si può anche risparmiare, che quando un Paese arriva al default, esso è sempre in qualche senso volontario. (è rimarchevole come loro non siano in grado di trovare un solo esempio di vero default di un debito realmente sovrano; vale a dire un default di un paese che detiene una propria moneta libera di fluttuare. Per quanto ne so io, ogni caso che loro identificano come fallimento di uno debito sovrano riguarda Stati che avevano ancorato le loro monete a qualche valuta straniera o avevano instaurato qualche accordo di currency board. Ma questa è materia per un altra discussione, dal momento che i paesi Ume hanno stretto tra di loro degli accordi di currency board.)L'Irlanda può continuare per ancora qualche tempo a chiedere nuovi sacrifici alla sua popolazione.Dopo tutto le sofferenze sono una costante nella storia del popolo irlandese.Forse con le opportune misure d'austerità riusciremo ad approdare ad una situazione che sarà l'equivalente moderno della carestia delle patate.I giovani stanno già emigrando in massa. I creditori possono anche chiedere che si cavi ancora più il sangue agli irlandesi, fino a quando l'isola non sarà completamente deserta. A quel punto tutto ciò che rimarrà sarà la nuda terra, con i pignoramenti che saranno iscritti nel portfolio delle banche tedesche e francesi. Non ci sono dubbi che davanti a questa prospettiva stiano già sbavando. (Chiunque sia stato in Irlanda può facilmente capire il perché.)Personalmente ritengo che dichiarare il default restando nell'euro sia la soluzione peggiore: si andrebbe incontro a tutti gli svantaggi che si avrebbero in caso di uscita dalla moneta unica senza nessuno dei vantaggi. Per esempio, qualora qualcuno prendesse questa decisione si ritroverebbe con il grosso problema di dover operare con una moneta ipervalutata.Se invece lasciassero l'euro potrebbero almeno fare delle svalutazioni competitive che gli permetterebbero di difendersi dagli esportatori tedeschi. C'è da attendersi che a quel punto i tedeschi reagiscano intentando una causa davanti alle autorità di giustizia europee, e che esse gli diano ragione. Se un Paese è avviato al default è meglio che si prepari ad abbandonare anche l'UE in toto, oltre che il Sistema Monetario, se vuole difendere l'economia interna.3. L'ultima opzione che rimane ai PIIGS è quella di avviare una forte azione comune per riformare radicalmente l'attuale Unione Monetaria. I debiti devono essere ristrutturati e svalutati. L'eventuale default e l'uscita dall'Unione Monetaria possono sempre essere agitati come uno spauracchio sul tavolo delle contrattazioni, ma possono essere incisivi come arma di ricatto solo se minacciati in massa dai paesi ad alto rischio.Dovrebbe essere chiaro sia ai creditori che ai debitori che raggiungere un accordo comune è la migliore soluzione per entrambe le parti.Le banche europee sono ormai ampiamente bollite. Non solo hanno acquistato ingenti quantità di titoli tossici americani, ma si sono impegnate in prima persona nella creazione di spazzatura finanziaria. E sono tutte indebitate l'una con l'altra con titoli tossici.Come i colossi bancari USA loro sono “too big to fail”, ergo, per dirla con le parole di Bill Black, sono “istituzioni sistematicamente dannose”.Ciò significa che esse devono essere decisamente “dissolte”, ridotte nelle dimensioni quando non direttamente chiuse, e gli attivi e i passivi ridistribuiti presso istituzioni più piccole.L'intricata maglia di titoli tossici per i quali le banche sono vicendevolmente indebitate deve essere dipanata e la sua dimensione ridotta.(E i banchieri devono essere incarcerati. Sospetto che la principale ragione per la quale le banche non sono ancora fallite risieda nel fatto che i governi sono coscienti che ciò scoperchierebbe le massicce irregolarità che spalancherebbero a molti le porte della prigione. E non è vero che le banche sono troppo grandi per fallire, quanto piuttosto che è troppo grande la dimensione della loro fraudolenza. Un qualsiasi onesto investigatore che varcasse la soglia di Goldman Sachs, tanto per fare un esempio a caso, non potrebbe andarsene senza spiccare qualche migliaio di avvisi di garanzia nei confronti dei responsabili della tesoreria passati, presenti e futuri.)È giunta l'ora di ammettere che il destino dell'Unione Monetaria Europea era segnato. In tempi non sospetti, a metà anni '90, ero stato facile profeta nel dire che la prima seria crisi finanziaria l'avrebbe spazzata via.E ora che siamo dentro quella crisi è il momento di guardare in faccia la realtà.I debiti devono essere cancellati e un nuovo sistema fiscale deve essere creato. Come ho già detto molte volte, la situazione dei membri dell'Ume è paragonabile a quella degli stati federali americani, ma senza una Washington che interviene nei periodi di crisi. I buoi si stanno facendo condurre al macello. Abbiamo davanti a noi un'unica strada percorribile, se ci interessa il futuro dell'Unione Europea. Oltre a ristrutturare il debito l'Unione Europea deve dotarsi di un istituto fiscale della forza e della dimensione del Tesoro statunitense.   Fonte: http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=40024

  • Risposta a: kia.ora

    D’Alema, la barca, l’aveva acquistata grazie ad un leasing della Banca Popolare di Fiorani. Ti ricordi i “furbetti del quartierino”? <<Un conto corrente presso la Banca Popolare Italiana per pagare il leasing dello yacht da diciotto metri, l'Ikarus II. Anche Massimo D'Alema ha una posizione aperta presso l'istituto di Lodi, la banca al centro della bufera giudiziaria. La notizia circolava da due giorni, ma il conto corrente intestato a D'Alema non fa parte delle carte in mano ai magistrati che si occupano delle indagini....Ikarus II è una delle più belle barche private in circolazione: diciotto metri di lunghezza, quasi cinque di larghezza, sedici tonnellate di peso e quaranta di stazza, duecento metri quadrati di superficie velica e un motore da 145 cavalli>>FONTE: http://www.repubblica.it/2005/l/sezioni/economia/banche25/banche25/banche25.htmlAnche D'Alema come Simona Ventura costretti a tirar la cinghia, porelli. La Ventura non ce la fa a pagare il mutuo, D'Alema costretto dalla moglie a scegliere tra la sua amata Ikarus II e l'azienda vinicola... Tempacci per questi poveri vipCon lo stipendio che la Ventura percepisce in un solo anno di contratti, si può comprare dalle 5/6 abitazioni di medio-alto livello... Quindi chissà che casa ha scelto la poverina...

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