Vallanzasca di Placido: è polemica. "Ci sono persone peggio di Vallanzasca in Parlamento?" Chi è Vallanzasca?

Il 21 gennaio 2011, debutta al cinema il film il film Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido che alla Mostra del Cinema suscitò un polverone mediatico non indifferente.

La critica era questa: non si può fare un film su un criminale pluriomicida come Vallanzasca e ottenere persino un finanziamento dei beni culturali. Kim Rossi Stuart, l'attore scelto per interpretare Vallanzasca, è troppo bello! (Come se un assassino debba per forza assumere l'aspetto di un "mostro" nell'iconografia cinematografica)Inoltre, secondo i familiari delle vittime di Vallanzasca la protesta è dovuta perché "non è ammissibile riscrivere i fatti che riguardano spietati assassini attraverso le loro logiche. Il pericolo in agguato è l'emulazione".

Forse per questo, Placido aveva ribattuto alle polemiche con un'affermazione altrettando scomoda: «Non facciamo finta di essere poco informati su quello che succede oggi intorno a noi. Renato Vallanzasca non è certo il pericolo numero uno in Italia. Lui sta pagando per le sue colpe, è uno dei pochi che sono ancora in prigione, mentre ci sono persone che hanno fatto molto peggio e che oggi siedono in Parlamento». Tutti i giornali ne parlano, ma a che cosa alludeva Placido? E' troppo - persino per un grande artista come Placido - accusare i nostri parlamentari di essere alla stregua di un efferato killer? Chi è davvero Vallanzasca?

zarrahzarrah

Pubblicata IL 07/09/2010, ORE 10:08 | Aggiornata IL 17/01/2011, ORE 13:02
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Risposte Geniali

  • boatiboati

    Pubblicato IL 12/09/2010, ORE 17:11

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    Non conosco a fondo i fatti che riguardano questo signore. So che è stato uno dei più pericolosi delinquenti della nostra storia recente, sono stati fatti film sul "bandito Giuliano", su "Al Capone", su "Mussolini e Hitler", ecc. e su tanti altri mostri del crimine, ed è giusto che si facciano, sono documenti storici e, per questo, penso che abbia goduto dei finanziamenti previsti. Stare ora a recriminare, se sia stato giusto o meno, è da cretini perchè si sapeva a priori quale era il soggetto. Che in Parlamento siedano persone poco raccomandabili lo sanno tutti ma, per favore, non paragoniamole a Vallanzasca.

  • carlojak811carlojak811

    Pubblicato IL 12/09/2010, ORE 15:37

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    Vallanzasca era quello che girava nudo con le mani in tasca

  • jonbraunjonbraun

    Pubblicato IL 08/09/2010, ORE 10:36

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    in America sarebbe già morto sulla sedia elettrica.

  • cibiduecibidue

    Pubblicato IL 08/09/2010, ORE 10:35

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    Michel Placido ha ragione. Vallanzasca è uno dei pochi che sta pagando per quello che ha fatto. Quanti personaggi a dir poco "inquietanti" sono fuori dal carcere mentre dovrebbero starci a vita????????????? Soprattutto tra quelli che abbiamo eletto e ci governano!!!!!

    Cibidue

  • rolex53rolex53

    Pubblicato IL 07/09/2010, ORE 14:45

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    Vallanzasca è un feroce assassino, punto. In Parlamento non so se siedano feroci assassini, ma ladri, delinquenti e sporchi opportunisti certamente si.

  • Placido è un volpone di prima categoria, con quella uscita ha sollevato un polverone mediatico che gli porterà una pubblicità gratuita, veloce, a largo raggio, immediata ed a lungo termine.

    Infatti è entrata nella casa di tutti gli italiani nel giro di qualche ora.

    Vallanzasca è stato il braccio armato di un periodo buio, (uno dei tanti) che sconta  i propri reati in prigione, adesso credo che goda del regime di semilibertà

  • senzadenti1senzadenti1

    Pubblicato IL 07/09/2010, ORE 10:13

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    Se vuoi capire chi è davvero Vallanzasca, ascoltalo dalle sue parole.Intervista di Pippo Baudo a Vallanzasca da Novecento (2000)

    Questi i punti salienti della sua vita. Vallanzasca nasce a Milano il 4 maggio 1950. A soli otto anni si scontra con il mondo della giustizia, entrando nel carcere minorile Cesare Beccaria per aver liberato una tigre del circo. Pur crescendo nel quartiere Giambellino, i suoi genitori sono proprietari di un negozio di abbigliamento. Non vivono nella bambagia ma nemmeno nella povertà. Comincia a rubare per caso e, prima di dedicarsi ai furti a tempo pieno, arriva a frequentare il quarto anno di Ragioneria.

    Ma un giorno qualcosa va storto, precisamente il 14 febbraio del 1972. A soli 22 anni, il bel Renè, indiscusso capo della banda della Comasina, rapina con i suoi un portavalori davanti ad un supermercato. Viene arrestato dopo un mese e condannato a una pena di sei anni. Lo arresta Achille Serra, allora giovane commissario di polizia, suo coetaneo, giunto a Milano da Roma e prefetto della capitale.

    Vallanzasca sconta solo 4 anni perché riesce a escogitare una fuga (la prima di tante) contraendo volontariamente l'epatite (mangia uova marce e si inietta urina nel sangue)... Il 25 luglio 1976 è di nuovo a piede libero. Cominciano i sequestri. Tra il '76 e il '77, comincia a essere conosciuto come “il rapinatore gentiluomo”. Dal rapimento della giovane Manuela Trapani (con la quale presumibilmente intrattenne una relazione amorosa) ottiene un riscatto per 1 miliardo di lire. Tra belle donne e momenti di eccentrico svago, viene incrimanto per diversi omicidi.

    Nel carcere di massima sicurezza di Novara, siamo nel 1981, organizza una feroce rivolta - durante la quale perde la vita un suo caro amico Massimo Loi - e compie un atto orribilmente increscoso di cui si pentirà svariati anni dopo: taglia la testa a un ragazzo e ci gioca a pallone. Viene rinchiuso in un altro carcere, dal quale riesce a scappare il 18 luglio del 1987, ma la fuga è breve. Nel 1995 tenta un’ultima fuga dal carcere di Nuoro ma viene fermato. Dal 1999, è rinchiuso nel carcere speciale di Voghera.

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