Bambini obesi, l'Italia è al primo posto, come mai? Quali sono le ripercussioni?

Bambini obesi? Ll'Italia è prima in Europa. Perché? E la nostra dieta mediterranea?

Recentemente si sta anche diffondendo in Italia un reality americano sugli adolescento obesi, è così grave il problema? Quali le ripercussioni in età adulta?

patapon1patapon1

Pubblicata IL 31/08/2011, ORE 14:47 | Aggiornata IL 31/08/2011, ORE 14:59
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Risposte Geniali

  • Il problema dell'obesità infantile è un problema reale che in Italia fatica a essere riconosciuto - qualcuno dubita ancora che sia una malattia - per motivi culturali legati alla cucina regionale e alla tendenza a riporre nel "mangiare" l'indicatore di benessere di un bambino. In realtà oltre alla minor mobilità fisica dei bambini vi sono anche molti aspetti psicologici legati a carenze affettive o disagi psicologici che vengono compensati con il cibo, primo elemento di soddisafcimento orale. Quando poi le dimensioni fisiche creano un disagio sociale, il ritiro, l'abbassamento dell'autostima e difficoltà relazionali possono concorrere ad aggravare ancora di più il quadro.

  • ipayufabioipayufabio

    Pubblicato IL 02/09/2011, ORE 11:35

    Appassionato di di tutto un pò

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    Persino i figli di dietologi e nutrizionisti mangiano quello che dicono loro la TV. fabio

  • astragalo61astragalo61

    Pubblicato IL 01/09/2011, ORE 00:24

    Appassionato di

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    I bambini in italia non scendono più a giocare in cortile o nel parchetto e si muovono molto meno di una volta. Spesso sono affidati ai nonni che notoriamente non sono degli sportivi e finiscono per stare in casa alla tv o davanti ad un videogioco. Il mondo sarà anche cambiato ed è vero che il traffico delle città nonchè la presenza di persone che a volte sono un pericolo per i bambini sono un ostacolo al loro naturale bisogno di correre e di muoversi, ma se si vuole le soluzioni si trovano.

  • milkshake2milkshake2

    Pubblicato IL 31/08/2011, ORE 14:53

    Appassionato di geografia, viaggi

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    Il rapporto evidenzia come all’età di 8 anni un bambino su tre pesa più di quanto dovrebbe. Nel mondo i bambini in età scolare con problemi di peso sono oltre 155 milioni. Guardando i dati regionali del nostro Paese si nota che è la Campania dove il rapporto tra bambino e giusta alimentazione è peggiore, mentre ci si nutre decisamente meglio in Valle d’Aosta. E' scientificamente provato che chi è obeso nei primi 3 anni di vita, ha ripercussioni sia in età adolescenziale che in quella adulta.

    Negli Stati Uniti (paese che ha gravi problemi di sovrappeso che incidono sui costi al paese) l'amministrazione Obama sta incentivando un corretto stile di vita nell'età infantile e adolescenziale.

  • liola22liola22

    Pubblicato IL 31/08/2011, ORE 14:47

    Appassionato di amore e relazioni, psicologia e sociologia, sport, viaggi

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    Dal settimo rapporto sull’Obesità in Italia dell’Istituto Auxologico di Milano è venuto fuori che i bambini italiani sono i più ciccioni d'Europa.

    L'obesità è raddoppiata in 30 anni, e si sta quindi trasformando anche in una questione quasi genetica.Il problema dei bambini sono prima di tutto i genitori. Iniziando dall'allattamento che troppo spesso viene condizionato dall'alimentazione troppo grassa della madre passando poi per alimenti sempre più dopati e geneticamente modificati.

    In età scolare poi è necessario che il controllo alimentare avvenga in famiglia e a scuola (per esempio le macchinette che vendono bibite e merendine di ogni sorta andrebbero bandite). In alcune scuole si è pensato di sostituire la macchinetta che distribuisce bibite con quella che fa la premuta d'arancia.

    il 48% dei bambini italiani consuma bevande gassate o zuccherate ogni giorno mentre sempre meno bambini consumano quotidianamente frutta e verdura. Il 34% dei bambini di 8 e 9 anni sono in sovrappeso, mentre 400mila bambini italiani sono obesi.

    I bambini obesi hanno una probabilità altissima di essere degli adulti obesi.

    Ecco alcune regole da rispettare per ridurre i rischi:

    1) allattamento al seno (almeno fino a sei mesi) 2) svezzamento (somministrazione graduale di cibi complementari) dopo i sei mesi 3) apporto proteico controllato nei primi due anni 4) stretto limite al consumo di bevande caloriche (succhi, tisane, soft drinks, tè) 5) sospensione del biberon entro i due anni 6) limite all’uso del passeggino dopo i tre anni 7) controllo dell’Indice di Massa Corporea 8) non lasciare il bambino davanti alla TV fino ai due anni, successivamente limitarla a un massimo di 8 ore settimanali 9) incentivare i giochi di movimento 10) per le quantità, fare riferimento all’Atlante fotografico delle porzioni alimentari (il piatto deve essere preparato con la “taglia” di alimento idonea all’età del bambino).

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