Domanda per alcuni ciclisti

Sono appena rientrata da una rilassante passeggiata. Ho incontrato più gruppi di ciclisti e mi sono chiesta: perchè alcune persone escono per fare attività fisica o allenamento in bicicletta e poi, per risparmiare 300 0 400 metri non rispettano i sensi unici?

gra07gra07

Pubblicata IL 10/07/2011, ORE 10:09
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    dunebuggidunebuggi

    Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 10:18

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    dom.10.07.11 - ciao Gra.07, saggia osservazione. Si vedono gruppi di "ciclo.mani" con tute sponsorizzate e biciclette in titanio compiere sopprusi stradali. Il primo passa, tutti dietro con il semaforo rosso. Il primo prende un senso vietato, tutti dietro. Per non parlare delle curve tagliate o prese contromano. Cosa dire poi di quelli che pedalano senza mani ed a ritmo di musica in cuffia.  Poi incontrano le ruote di un camion ... Il grave è che se li fermi e provi a farli riflettere, pretendono di avere ragione poichè sono in gruppo e devono imitarsi li uni con li altri.

    2 commenti:

    • dunebuggidunebuggi

      Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 11:48

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      dom.10.07.11 - ciao rinnovato Gra.07. Grazie per aver risposto. Sia tu che Pippo avete ragione. Si può essere "non" educati (cosa diversa da male educati) anche a piedi o stando fermi davanti alla fermata del autobus. Certo anche "alcune" auto di traverso, ferme sui marciapiedi. Buona domenica di sole a tutti/e.-

    • gra07gra07

      Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 11:35

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      Ciao Dune. Il non rispetto delle regole è poi tutto un altro capitolo e ce n'è per tutti gusti (senza escludere automobilisti che magari tagliano la strada ai ciclisti, pedoni, ...). Grazie per la risposta e buona domenica.

  • etrusco1900etrusco1900

    Pubblicato IL 02/10/2018, ORE 19:31

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    Capita anche che molti ciclisti anche dove esistono le piste ciclabili non le utilizzino (forse pensano che siano state costruite solo per i dilettati e i turisti?) e pedalano sulla strada in mezzo alle macchine, talvolta vanno anche in gruppo anzichè in fila indiana, occupano spazio , costringono le auto a rallentare e rendono pericoloso il sorpasso

  • dune-buggidune-buggi

    Pubblicato IL 02/10/2018, ORE 07:31

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    Ciao Gra.07 da d/b – ho recuperato la tua prima domanda – fossero solo poche centinaia di metri. Cosa dire del fatto che viaggiano contromano sia nelle via a doppio senso che in quelle a senso unico. Attraversano all’ improvviso passando da una parte all’ altra e poi tornano indietro. Di notte a senza fanale e vestiti di nero. Semafori rossi neppure esistono. Viaggiano appaiati anche in curva. Biciclette senza freni e per frenare si tira dritto, devono essere gli altri (noi con le auto) ad evitarli. Tra poco si torna all’ ora invernale e sarà un disastro. Ciao da d/b – un saluto i pochi (pochissimi) ciclisti seri e coscienziosi. 

  • pippo0014pippo0014

    Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 11:27

    Appassionato di attualità e politica, curiosità, tecnologia e internet

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    La realtà è che quando una persona è maleducata, lo è con qualsiasi mezzo di locomozione si muova. Si può essere maleducati (o non esserlo) se uno si sposta in camion, in macchina, in moto, in bicicletta, perfino in sedia a rotelle o con le stampelle, o addirittura se non si muove affatto. Come al solito siamo la repubblica delle banane dove il rispetto delle leggi è un optional. 

    7 commenti:

    • gra07gra07

      Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 22:26

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      Ok Pippo: cosa non mi va bene? La seconda opzione, come altri suoi atti. Ma non per questo ritengo immorale chiedere al ciclista, a me, a chiunque il rispetto di leggi, regole e persone.

      Ma guarda dove sono finita dal semplice chiedermi il perché una persona che vuole fare attività fisica si risparmi pochi metri!

      Che nel primo intervento non parlavi di politica lo avevo capito.

    • pippo0014pippo0014

      Pubblicato IL 11/07/2011, ORE 07:41

      Appassionato di attualità e politica, curiosità, tecnologia e internet

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      Ok, sono soddisfatto delle tue precisazioni. Hai il pieno diritto di chiedere al ciclista di rispettare le regole. Ma ti posso assicurare che c'è molta gente che sarebbe inflessibile con ogni piccola infrazione (e quella di andare contromano con una bicicletta è tutt'altro una piccola infrazione: si pensi a un pedone che attraversa la strada e non si aspetta che arrivi un imb-ecille contromano), ma è pronta a perdonare qualunque "scappatella" o addirittura reato al suo politico di riferimento.

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  • totinho957totinho957

    Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 10:56

    Appassionato di attualità e politica, cinema e tv, salute e benessere

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    I ciclisti sono sfrontati ma non scemi. Prendere una curva contromano è da suicidio. Il ciclista presenta la "sagoma" di un pedone qualsiasi e andare contromano è "quasi", dico quasi normale. Non dico che il codice stradale per loro (per noi) sia un optional, ma ci sono delle cose per cui si fa volentieri a meno della ossevazione in toto di tutti i commi del dettato. Devi sapere che il ciclista respira libertà quando è fuori dal centro abitato e vive la percorrenza del centro come una costrizione. Fa 100 e passa chilometri sulle provinciali, ma fa volentieri a meno di percorrere un intero isolato per scansare un senso unico (naturalmente con la prudenza del caso). Quando si parte al mattino in gruppo è necessario mantenere i ranghi serrati e se i primi ciclisti trovano un semaforo rosso si fermano. Gli altri che seguono invece potrebbero trovare il rosso e fermarsi significa creare un buco di centinaia di metri e si crea qualche disagio. Con le scuse del caso agli automobilisti che hanno il verde si passa tutti insieme l'incrocio e si prosegue. Capisco che non è bello, ma è così.

    2 commenti:

    • gra07gra07

      Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 11:57

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      Capisco il desiderio di respirare libertà, ma pur riconoscendomi una certa rigidità, continuo a non comprendere cosa possano cambiare 300 metri in più, oltretutto sulla stessa tipologia di strada. Certo 300 metri in un paese, 200 in un altro si sommano, ma se si è usciti per pedalare ...

      Anche a me capita di inforcare la mia bicicletta anche se non per 100 km in una giornata. I 30 posso ancora raggiungerli e, anche per incolumità mia, vedo di evitare sensi unici (e naturalmente semafori rossi). Grazie

    • dunebuggidunebuggi

      Pubblicato IL 10/07/2011, ORE 11:52

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      dom.10.07.11 - ciao Totinho. Se il semaforo è rosso ci si ferma. Bici o moto che sia. Il capo fila quando si accorge dello stacco, si ferma ed aspetta gli altri. E' una forma di rispetto. Parliamo delle maxi moto a velocità sostenuta sulla via del mare. Tutti i gruppo compatto.-

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