Come mai non si operano più i bambini di tonsille?

 

Ho quasi sessant'anni e mi sono reso conto parlandone con la nipotina (che non lo sapeva!) che ormai sono anni che non sento più dire di nessun bambino "si è tolto le tonsille". Quando ero piccolo io, quindi fra '60 e '70, l'intervento alle tonsille era davvero molto frequente.
 
Ma come mai non viene più fatto? E' pericoloso?
 

massimicsmassimics

Pubblicata IL 22/06/2022, ORE 13:57
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  • caprica_sixcaprica_six

    Pubblicato IL 22/06/2022, ORE 14:08

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    L'intervento viene ancora fatto ma con molta meno frequenza e solo nei casi  indispensabili: fino agli anni '80 l'eliminazione delle tonsille era considerata un modo per prevenire infezioni alla bocca e alla gola. Inoltre non erano ancora ben chiari i meccanismi e le funzioni ce svolgono le tonsille, che sembravano organi inutili (come l'appendice) dopo la primissima infanzia.
     
    Sembrava che non ci fosse alcuna controindicazione a togliere le tonsille al primo accenno di mal di gola, e il fatto di dover mangiare il gelato alla fine dell'operazione la faceva sembrare quasi una passeggiata...
     
    Ma con il progredire delle ricerche si è visto che le tonsille e le adenoidi sono organi del sistema linfatico che hanno un ruolo importante nello sviluppo e nel funzionamento del sistema immunitario: sono le prime difese immunitarie contro germi e batteri che entrano da naso e bocca, e la loro utilità non finisce con l'infanzia ma continuano a proteggerci dalle infezioni anche quando siamo adulti. 
     
    Uno studio statistico recente svolto su milioni di persone che hanno fatto l'operazione da piccoli ha documentato i rischi nel lungo periodo dell'operazione: gli interventi di rimozione delle tonsille, delle adenoidi o di entrambe sono stati associati con un maggiore rischio di malattie respiratorie, infettive o allergiche associate alle vie respiratorie superiori. 
     
    Inoltre aumentano anche le probabilità futura di broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco) e di congiuntivite. 
     
    Quindi, a parte casi in cui davvero non se ne può fare a meno, l'intervento di tonsillectomia è molto meno allegro di quanto fosse in passato: gli interventi si basano su linee guida nazionali e internazionali (nel caso dell'Italia quelle del Ministero della Salute e dell'Istituto Superiore di Sanità) e sono indicati 
    • nel caso di tonsilliti numerose e ripetute (almeno cinque) nell'arco dell'anno e che si ripetono per diversi anni consecutivi. 
    • quando ci sono apnee notturne medie o gravi, con ostruzione delle prime vie aeree (Osas), che però va verificata dal medico con opportuni strumenti

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