ma lo sciopero generale serve a qualcosa?

cari amici,la domanda è provocatoria.....però....

Assodato che lo sciopero è l'unica arma in mano ai più deboli,mi domando come mai le persone che avevano protestato,poi,nella cabina elettorale,il più delle volte gli confermino la fiducia.Non mi riferisco ad uno sciopero generale preciso,ma a tutta la lunga serie che ha interessato la nostra politica nel dopoguerra.Ammetto che qualcuno ha colto nel segno,pochi rispetto al danno causato.

saluti a tutti

 

livanolivano

Pubblicata IL 14/12/2014, ORE 09:07
4Leggi le risposte

Tag

Risposte Geniali

  • bosh_hierobosh_hiero

    Pubblicato IL 15/12/2014, ORE 15:20

    Appassionato di

    Scopri di più

    Ci sono molti significati possibili per lo sciopero del 12 dicembre. Io però apprezzo in particolare uno: ricordare a Renzi (che è molto attento alla popolarità ma meno ad ascoltare il sindacato) che l'associazione dei lavoratori, come la voce dei lavoratori, non è morta e sepellita. Ma sa ancora pensare e dire qualcosa.

    Non so come la vedi tu, ma io trovo assurdo - in particolare per un partito che si dice di sinistra (centro sinistra) confezionare una legge sul lavoro senza neanche ascoltare i sindacati. Io credo che un governo sia tenuto al confronto con le organizzazioni dei lavoratori su certi temi, poi in caso d'ipossibilità a trovare un punto d'accordo può anche scegliere di procedere per la propria strada senza scendere a patti. Ma delegittimare così il sindacato proprio non lo trovo né giusto, né corretto, né sensato

    2 commenti:

    • stefano1412stefano1412

      Pubblicato IL 15/12/2014, ORE 17:01

      Appassionato di attualità e politica

      Scopri di più

      Penso che da noi esista un idea del sindacato un po' sbagliata. In realtà dovrebbe funzionare così: il governo, dovreste essere la maggioranza, fa le leggi dopo discussione interna e confronto con l'opposizione, dovrebbe essere la minoranza, dopodiché le promulga. Il sindacato ha il compito di sostenere e far rispettare i diritti dei lavoratori come previsto in quelle leggi. Ora un confronto può anche esserci, anzi è auspicabile che ci sia, ma deve essere in ottica propositiva e non bloccante. Così avviene nella maggior parte dei paesi, semplicemente ad ognuno il suo ruolo. Se poi il confronto non c'è, il sindacato non è delegittimato perché il suo ruolo primario è un altro, non governare ma essere la voce dei lavoratori.

    • livanolivano

      Pubblicato IL 15/12/2014, ORE 20:13

      Appassionato di dubbi legali, politici italiani

      Scopri di più

      il sindacato ha una funzione importantissima,quello di tutelare i lavoratori limitatamente al proprio settore.Quando io ho iniziato a lavorare,l'orario di lavoro era di 48 ore la settimana.Se il sindacato non fosse intervenuto organizzando la protesta per modificare il contratto di lavoro portando a 40 le ore,probabilmente ora si lavorerebbe ancora 48 ore.La protesta era rivolta contro il datore di lavoro ( in europa già si lavorava 40 ore).Negli stati uniti non credo che il sindacato metta il naso nella politica.In europa sì.Ma in europa è difficile vedere parlamentari del partito di governo protestare contro il proprio governo.

  • etrusco1900etrusco1900

    Pubblicato IL 14/12/2014, ORE 20:18

    Appassionato di

    Scopri di più

    c'è chi dice che abbiamo troppi partiti, evidentemente se metà della gente non va più a votare, significa che non si riconosce in nessuno di questi,  il fatto poi che ci siano parlamentari che  nel corso della legislatura cambiano casacca (partito) non fa che rafforzare fra gli elettori questa convizione.  

    1 commento:

  • stefano1412stefano1412

    Pubblicato IL 14/12/2014, ORE 12:38

    Appassionato di attualità e politica

    Scopri di più

    La tua domanda avrebbe una qualche validità statistica se "tutti" scioperassero e poi sempre "tutti" andassero a votare. Così non è quindi non puoi fare un raffronto. Possiano desumere che, normalmente, è chi non ha scioperato che conferma la fiducia.

    2 commenti:

    • etrusco1900etrusco1900

      Pubblicato IL 14/12/2014, ORE 13:00

      Appassionato di

      Scopri di più

      Il fatto che metà della gente non va a votare significa che non si riconosce in nessuno dei partiti presenti sulla scheda elettorale, gente delusa forse da partiti che a parole dicono cose piacevoli al proprio elettorato per prendere voti e una volta eletti fanno il contrario di quello che hanno detto

    • stefano1412stefano1412

      Pubblicato IL 14/12/2014, ORE 19:58

      Appassionato di attualità e politica

      Scopri di più

      eppure c'è chi dice che abbiamo troppi partiti quindi l'offerta è tanta, difficile non riconoscersi in qualcuno. Il problema è pensare che la politica, perdona il gioco, possa risolvere tutti i problemi di tutti.

  • etrusco1900etrusco1900

    Pubblicato IL 14/12/2014, ORE 10:42

    Appassionato di

    Scopri di più

    Se guardi i dati statistici ormai si reca a votare solo metà della gente se quindi un candidato ha il 40% dei voti la sua percentule vera è del 20% e questo vuol dire che l'ottanta per cento della gente non lo ha votato, se guardi poi i sindacati molti iscritti sono pensionati o dipendeni pubblici, si sono allontanati dalla realtà di oggi  e fanno scioperi politici tipo anni 60

    1 commento:

    • livanolivano

      Pubblicato IL 14/12/2014, ORE 12:07

      Appassionato di dubbi legali, politici italiani

      Scopri di più

      caro etrusco,anche gli scioperi politici anni '60 (quando l'Italia si trovava in condizioni di gran lunga migliori di quelle attuali),hanno le caratteristiche che io illustravo:si sciopera contro la politica del governo e quando si va a votare si vota a favore. Per quanto riguarda la partecipazione al voto sono d'accordo con te;aggiungo però che chi non va a votare fa una scelta precisa:delega il proprio destino alla scelta degli altri. stammi bene

Aiuto

Per informazioni e problemi relativi ai Servizi Community

Aiuto

Fai una domanda

Invia