Morte di Jacko: spunta un nuovo audio shock in cui farfugliava 1 mese prima del decesso. Fu suicidio?

Michael Jackson fu ufficialmente assassinato o si è trattato di suicidio?

Mentre in queste ore ha luogo uno dei processi più caldi della storia della musica per stabilire la responsabilità circa la morte di Michael Jackson, l'atto di incriminazione della procura di Los Angeles parla chiaro: l'imputato Conrad Murray ha ucciso «illegalmente e senza malizia» il cantante. Ma cosa accadrà è ancora tutto da vedere.

Quello che è certo è che la difesa cercherà di dimostrare che fu Michael Jackson stesso a commettere un suicidio ingoiando un mix letale di droghe.

Esaminiamo i fatti:

  • Secondo il coreografo di Michael Jackson, Kenny Ortega, Michael non si sentiva bene già durante le prove
  • Secondo il tour manager Paul Gongaware, il Dr Murray richiese inizialmente a Jacko la stratosferica somma di 5 milioni di dollari l'anno per occuparsi del suo famoso paziente
  • Fatto: Murray ritardò la chiamata al 911 nel tentativo di rianimare Michael Jackson
  • Fatto: esiste una nuova prova audio risalente a un mese prima del decesso (10 maggio 2009), avvenuto il 25 giugno 2009. Il video in questione è la prova delle condizioni psicolabili di Jacko che già da tempo assumeva il potentissimo Propofol e non solo e che lui stesso definiva "il suo latte quotidiano".Queste le parole biascicate di Michael: "We have to be phenomenal... When people leave this show, when people leave my show, I want them to say, "I've never seen nothing like this in my life. Go. Go"' '"It's amazing. He's the greatest entertainer in the world. I'm taking the money, a million children, children's hospital, the biggest in the world, Michael Jackson's Children's Hospital" (Dobbiamo essere fenomenali... Quando le persone lasceranno questo show, quando lasceranno il mio show, voglio che dicano: Non ho mai visto niente di simile in vita mia. E' incredibile. E' il più grande performer del mondo. Prenderò i soldi, un milione di bambini, un ospedale per bambini, il più grande del mondo, l'ospedale per bambini Michael Jackson)

Chi ha ragione in questo processo? Solo perché Michael voleva disperatamente il Propofol questo non significa che il suo medico avrebbe dovuto accontentarlo... Come credete che sia andata davvero?

sgrinchixsgrinchix

Pubblicata IL 28/09/2011, ORE 14:42 | Aggiornata IL 28/09/2011, ORE 14:57
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Risposte Geniali

  • senzadenti1senzadenti1

    Pubblicato IL 28/09/2011, ORE 15:15

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    Michael Jackson non dormiva. E cercava di rimediare a questa sua carenza di sonno assumendo, anche per endovena, farmaci potentissimi e molto pericolosi come l'ormai famoso Propofol. Anch'io come ummericano credo che non saremmo mai arrivati a questo..

    ...se Michael non avesse trovato di fronte a sé qualcuno, come il suo medico, che gli potesse prescrivere i farmaci di cui tanto agognava. Ma se non fosse stato Murray, sarebbe stato sicuramente qualcun altro. Perché una persona così potente come Michael non avrebbe mai accettato un NO come risposta e avrebbe trovato un altro ciarlatano in grado di accontentare le sue richieste.

    Murray colpevole di omicidio? Non credo. Di sicuro però colpevole di negligenza.

  • ummericcanoummericcano

    Pubblicato IL 28/09/2011, ORE 14:58

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    Il propofol è un farmaco anestetico che va assunto sotto attenta prescrizione medica e che va usato con moderazione solo in casi eccezionali. Il fatto che MJ lo definisse il suo latte quotidiano la dice lunga, invece, sul bieco utilizzo che ne faceva. E chiaramente l'audio impressionante di quel video lo dimostra.

    Non voglio assolutamente difendere Murray. Al contrario, dal quadro che emerge di lui mi sembra un personaggio alquanto losco a cui probabilmente non pareva vero di prendere 150.000 dollari al mese con alloggio e spese gratuite per "spennare" una persona senz'altro ipocondriaca e psicolabile come Michael Jackson. Temo però che, con o senza Murray, Jacko avrebbe comunque trovato il modo di uccidersi, anche non intenzionalmente. Un po', per intenderci, come quanto è accaduto ad Amy Winehouse. Chi è responsabile della sua morte? Tutti quanti. Dall'artista in prima persona, al tour manager, al suo medico, alla sua famiglia. E come accade in questi casi la verità è più dolorosa e complessa di quanto si possa immaginare. RIP

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