motore rotativo DE BEI

motore rotativo DE BEI

è di qualche domanda fa la discussione sul motore brevettato da CLAUDIO DE BEI come rotativo alternativo (brevetto WO 2005/068781 A1).  si sono sviluppate discussioni sui forum presentandolo come il motore del futuro, con rendimenti meravigliosi (qualcuno parla dell 80%) e prestazioni eccezionali (qualcuno dice 460 cv con 1000 cc) notizie dai forum.

ho trovato copia del documento di brevetto con i disegni esplicativi.  da li si ricava che l'invenzione non riguarda il modo di bruciare o un nuovo ciclo termico per cui i rendimenti non possono cambiare in modo significativo.  si tratta solo di un modo molto originale di costruire un motore 2 tempi con 1 o più cilindri.   una disposizione  originale e nulla più per il fatto che sostituisce la biella o le bielle con un eccentrico.  lo schema è quello dei classici motori stellari,  (aviazione anni 30-40) con tanto di albero a gomito, e pistoni che vanno su e giu.  l'originalità è quella delle canne e pistoni e camera di scoppio rotanti rispetto alla testa cilindri.  qualcuno poi mi deve spiegare come si fa a fare la tenuta dei gas in pressione con una testa che non è vincolata con la canna.     qualcuno mi deve spiegare come si fa a regolare la scintilla con  l'anticipo accensione con una camera di scoppio che scappa via da sotto la candela.   e altro ...  esempio: come fa a scaricare tutti i gas di scarico dal cilindro prima di aspirare aria fresca. 

non metto limiti alla provvidenza, ma che questo sia il motore del futuro.....ho qualche dubbio.  è valido solo in quanto in alcune applicazioni potrà essere utile per peso e dimensioni, ma non credo in campo automobilistico dove ormai si sviluppano meglio motori a 4 tempi.

sergiot2sergiot2

Pubblicata IL 23/08/2010, ORE 21:42
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Risposte Geniali

  • lupogrigio1953lupogrigio1953

    Pubblicato IL 08/07/2019, ORE 15:33

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    Ma se anche funzionasse, a che servirebbe costruire un "motore al rovescio" (ciò che prima stava fermo, ora ruota, ciò che prima ruotava, ora sta fermo)? L'ideatore voleva costruire un motre rotativo in alternativa al Wankel. Ma questo non è affatto un motore rotativo perché ha ancora i pistoni, cioè esattaente ciò che si voleva eliminare. E le cose che hai elencato tu, fanno capire che genere di difficoltà ci sarebbero per superare i problemi di tenuta dei liquidi che devono circolare all'interno del motore.

    Quanto al rendimento, non vedo alcun accorgimento che potrebbe migliorarlo. Anzi, visto i peso delle masse in rotazione, almeno per un uso riguardante l'autotrazione (dove è richiesta una continua variazione del numero di giri), lo vedo alquanto penalizzato. In tutti i motori i costruttri fanno il possibile e l'impossibile per alleggerire le masse in movimento.

     

  • mylord611mylord611

    Pubblicato IL 08/07/2019, ORE 14:01

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    Negli anni 20/30 in america venne fatto qualcosa del genere su un automobile in pratica usarono un normalissimo motore a stella che ruotava tenendo fermo l'albero motore; girava  tutto il resto l'automobile venne costruita in un unico esemplare poi fu abbandonato il progetto,fino ai giorni nostri..... Il De Bei è un motore che in teoria, sulla carta magari funziona , rende inutili certi componenti tradizionali , in teoria ha del rendimento vantaggioso , in pratica ti riempie di una marea di problemi: .... le marmitte poi ruotano assieme al motore, stessa cosa per i collettori di aspirazione, il sistema di raffreddamento ? lo puoi fare solo ad aria... il liquido refrigerante per effetto della forza centrifuga va dove vuole lui ... il lubrificante tutto verso l'esterno tanto a che serve lubrificare l'albero motore ? spie bulbi sensori della pressione dove li attacchiamo ? gira tutto !!!  poi dentro al cofano ci dobbiamo mettre una gabbia di protezione  si sa mai che qualcuno si avvicini con la mano o con l'orecchio per sentire se batte in testa e.... zacchete è un attimo perdere la capoccia ... quindi secondo me attualmente questo motore è possibile solo in teoria... magari utilizando il concetto per qualcos'altro ....

  • lupogrigio1953lupogrigio1953

    Pubblicato IL 24/05/2015, ORE 15:01

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    Secondo me si tratta di un progetto palesemente sbagliato: si voleva ottenere un motore rotativo, ma non lo è, a dispetto della forma. Questo è un motore rotante, non rotativo. “Rotante” è un verbo (participio presente di “ruotare”) e definisce un’azione, cioè quella di ruotare; e in effetti questo motore ruota. Invece “rotativo” è un aggettivo e indica una qualità, una caratteristica, una tipologia. E’ rotativo un motore che non ha parti fondamentali che abbiano un movimento alternativo, tipicamente i pistoni; fanno eccezione le parti accessorie, ad esempio la distribuzione, che assorbano un’energia relativamente trascurabile. Mentre in un normale motore automobilistico (compreso il motore Wankel) tutto il motore sta fermo e si fa ruotare solo l'albero motore (o il rotore), qui si tiene fermo l'albero motore e si fa ruotare tutto il resto: monoblocco, pistoni, bielle; le uniche parti che non ruotano sono, come detto, l'albero motore, il cielo dei cilindri (sono i cilindri che ruotano) e la carcassa esterna. Questo motore, per ruotare ruota, ma mi pare pochino per definirlo rotativo, visto che il moto è generato ancora dal movimento alternativo dei pistoni. Inoltre è molto probabile che avrebbe parecchi problemi di tenuta di olio (fasce elastiche dappertutto), di durata e di scadente propensione al funzionamento con numero di giri variabile a causa del peso delle masse in rotazione (quasi l'intero motore). Per fare un paragone, sarebbe come usare un trapano tenendolo per il mandrino, anziché per il manico; basterebbe collegare meccanicamente la punta al manico e il trapano funzionerebbe ugualmente; certo, non sarebbe molto pratico. Ma neanche questo motore lo è.

    Quanto al rendimento dell’80% è fantasia allo stato puro. Sarebbe un miracolo se raggiungesse un rendimento paragonabile ai comuni motori di 20 o 30 anni fa.

    A dispetto di qualche sedicente “intenditore” (“che qualcosina ne capisce”) che ha risposto sotto, questo motore è un fallimento.

    2 commenti:

    • dune-buggidune-buggi

      Pubblicato IL 24/05/2015, ORE 21:22

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      Ciao LupoGrigio ... ottimo esempio quello del trapano e del mandrino. Per girare il trapano gira, ma non trapana un bel niente. Senza contare che la massa del trapano rotante è assai superiore a quella del mandrino fermo. Ciao a presto da d/b e grazie per la collaborazione.-

    • lupogrigio1953lupogrigio1953

      Pubblicato IL 25/05/2015, ORE 22:54

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      In ogni caso, anche se secondo me il risultato non è quello sperato, come molte altre invenzioni credo che anche questo sia interessante da un punto di vista diciamo così "accademico": l'ideatore afferma di aver avuto lo spunto osservando il funzionamento di un cuscinetto a sfera. Altri potrebbero prendere spunto da questo motore come ispirazione per nuove idee. Trovo interessante il raffreddamento ad aria, con alettature intorno ai cilindri e gli stessi che ruotano, probabilmente senza aver bisogno di ventole (le coperture laterali, stando ai disegni dovrebbero avere delle feritoie per la circolazione d'aria. In ogni caso questo motore uscita sicuramente un certo interesse. Un mio professore di elettronica, uno di quelli che sarebbe stato il caso di prendere appunti ogni volta che parlava (ma non si può pretendere che a 16 anni io fossi anche saggio), diceva che molti progetti accantonati prima o poi venivano rispolverati, magari dopo tanti anni.

  • dune-buggidune-buggi

    Pubblicato IL 23/05/2015, ORE 19:13

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    Ciao Sergiot2 da d/b - del resto anche "Eugenio Barsanti e Felice Matteucci" hanno costruito il primo motore a scoppio. Nessuno ci credeva e poi si è sviluppato. Sono convinto che il motore Claudio de Bei (il suo progettista è deceduto pochi giorni dopo) venga tenuto fermo per interessi delle multinazionali della meccanica. Ciao a presto da d/b.-  

    1 commento:

    • dune-buggidune-buggi

      Pubblicato IL 24/05/2015, ORE 13:42

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      devo riconoscere che LupoGrigio in data 23.05.15 alla mia domanda sul motore a tre cilindri, ha posto dei saggi scritti sui motori endotermici "rotanti". Assai diversi dal vero rotativo ... quello elettrico.

  • cupra285cvcupra285cv

    Pubblicato IL 23/08/2010, ORE 23:23

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    Ciao sergiot2

    Nn è merito della provvidenza,ma frutto di una buona meccanica,con attriti inferiori,minori masse in movimento,e meno organi in rotazione.

    finora nn ho visto il progetto,ma ho letto ciò che ho trovato sull'argomento.

    Dal momento che asserisci che nn vale più di tanto,ed io qualcosina ne capisco,potresti postare il materiale che hai trovato?

    Può anche essere che debba darti ragione,ma nn senza i disegni o gli scoppiati del motore,inoltre se ha tanto interessato,pagando il brevetto che nn verrà utilizzato,ci sarà pure un perchè.Ed ogni perchè è escusivamente riconducibile alla componente economica.(evidentemente preoccupava un suo possibile sviluppo).  rimango in attesa di un tuo gentile post,sul materiale che possiedi.  ciao

    1 commento:

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