Allarme Campi Flegrei: nuovo gaiser mette in allerta gli esperti. Ci sono rischi per la popolazione? C'è un piano di evacuazione?

Nell'area di Napoli sta tornado sotto osservazione speciale degli esperti l'area dei Campi Flegrei infatti, dopo la ripresa dell’innalzamento del terreno noto come bradisismo, aumentano i segnali che preoccupano la comunità scientifica. L’Osservatorio Vesuviano-INGV ha inviato alla Protezione Civile una nota riguardo l’improvvisa comparsa di una fumarola nell’area di Pisciarelli, tra il quartiere di Agnano e il comune di Pozzuoli: un vero e proprio geyser con getti di acqua bollente fino a 5 metri e temperature vicine ai 100° C.

Un fiume d’acqua avrebbe tappato la preesistente fumarola e provocato l’apertura di una nuova bocca poco lontano. Potrebbe trattarsi di un fenomeno in parte legato alle forti piogge dell'ultima settimana di gennaio come spiegato da un esperto "A causa delle forti piogge del 23 gennaio è verosimile che la fumarola sia stata invasa da un torrente d'acqua che ha favorito l'apertura della nuova bocca. Il nuovo vent, che insieme ai gas espelle notevoli quantità di acqua liquida proiettandola fino a 4-5 metri di altezza può essere considerato come inizio di una debole attività freatica e potrebbe comportare con un certo grado di pericolosità nelle vicinanze del vent stesso".

 

C'è pericolo per una imminente eruzione? Esiste un piano di evacuazione in grado di far fronte ad una possibile emergenza?

maurizietto27maurizietto27

Pubblicata IL 05/02/2013, ORE 15:25 | Aggiornata IL 05/02/2013, ORE 15:53
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    magicalauretta1magicalauretta1

    Pubblicato IL 05/02/2013, ORE 15:32

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    Secondo le fonti disponibili sembra che non esista ancora da parte della Protezione Civile un piano di evacuazione dedicato alla zona dei Campi Fliegrei. E ciò si evince anche dalle dichiarazioni di due esponenti dei Verdi "In caso di emergenza i cittadini dovranno fuggire autonomamente e senza il supporto delle istituzioni, nonostante risultano essere stati spesi milioni di euro per studi e ricerche propedeutici al piano stesso". 

     

    E Franco Gabrielli dice "Un censimento preciso permetterebbe di elaborare ancora meglio le procedure di evacuazione che nel caso del Vesuvio, al momento, riguarderebbero 800mila persone e nel caso dei Campi Flegrei altre 400mila. Un’eventuale evacuazione anche via mare? Sino ad oggi si è pensato solo al trasporto su strada, ma è un’ipotesi che non mi sento di escludere in partenza. Certo, sarebbe un evento di proporzioni importanti, che proporrebbe una serie di problemi almeno in parte gestibili solo sul campo, nell’immediato, e che dal punto di vista dei costi richiederebbe un fondo molto cospicuo e, quasi inevitabilmente, un contributo dell’Unione europea".

     

    Per quanto riguarda l'area dei Campi Flegrei sono in fase di realizzazione delle sperimentazioni di cui la popolazione non è a conoscenza e gli scienziati hanno evidenziato l’alto rischio di eruzione esplosiva con la camera magmatica posta ad una profondità di circa 7 chilometri. Tre sono i fattori che sono comunemente adottati come indici di misurazione di rischio: pericolosità vulcanica, valore esposto e vulnerabilità. A tutto questo non corrisponde una adatta campagna di sensibilizzazione da parte delle istituzioni.

     

    Va ricordato che la zona era già stata dichiarata off limits nel 2010 con l’aumentare delle emissioni di gas e acqua e da allora fino al 2011 l’innalzamento del suolo complessivamente ha raggiunto i 9 cm, dal marzo 2011 a oggi il sollevamento ha superato i 10 cm. L’ultima eruzione dei Campi Flegrei è avvenuta nel 1538. Pur trattandosi di un fenomeno blando rispetto alle precedenti eruzioni in epoche preistoriche, provocò la comparsa da un giorno all’altro di un enorme innalzamento del terreno, noto come “Monte Nuovo".

  • Il mio punto di vista :

    E' inutile cercare una via di fuga, se dovesse eruttare il tempo necessario per l'evacuazione, lo strumento apposito potrà ben poco, andrebbe invece perseguito chi in tutti questi anni ha edificato abusivamente e chi ha permesso il condono .

    E' talmente fuori luogo, anzi da deficiente continuare a cercare la morte, oltretutto sappiamo che è inevitabile, solo questione di tempo ...  poi passeremmo all'emergenza totale che costerà  la vita a migliaia di persone con incalcolabili danni .

    Eppure va bene così ...  suicidi ...  

  • gennaro249gennaro249

    Pubblicato IL 06/02/2013, ORE 13:12

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    Sarebbe opportuno limitare i permessi alle varie discoteche e lidi che bloccano il traffico nei fine settimana, cio per consentire una rapida evaquazione in caso di necessità, non si comprende perche lidi come l'arenile e/o Tonga possano esercitare attività che ostruiscono completamente la circolazione.

  • pink-11pink-11

    Pubblicato IL 06/02/2013, ORE 01:23

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    Dovremmo usare l'energia geotermica

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