Lidia Undiemi esce dall'Italia dei Valori perché complice del Governo Monti e dell'ESM. E' solo a caccia di notorietà?

Lidia Undiemi lascia l'Italia dei Valori perché complice del governo Monti nella decisione di trasferire 125miliardi di euro, minimo, ad una organizzazione finanziaria intergovernativa ambiguamente definita "fondo salva-stati".

 

La Undiemi è impegnata in una battaglia contro l'ESM (Meccanismo di Stabilità Europeo), ma è davvero esperta in materia o solo in cerca di notorietà?

Quali sono gli elementi che andrebbero realmente affrontati?

Video dichiarazione di Lidia Undiemi:

 

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Pubblicata IL 17/04/2012, ORE 10:57 | Aggiornata IL 17/04/2012, ORE 11:41
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    sberlaffosberlaffo

    Pubblicato IL 17/04/2012, ORE 11:01

    Appassionato di amore e relazioni, calcio, casa e arredamento

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    La Undiemi ha avuto il suo exploit in rete grazie al suo intervento a Linea Notte, in cui ha messo in discussione in diretta tv (cosa non da poco visto i limiti della libertà di parola)  il sistema di austerità per i paesi del sud dell'Europa.

    Più che un'esperta di economia è stata un'esperta di comunicazione, e ora porta avanti il successo.

     

    Inevitabilmente la cosa si è riflessa sul web. La Rete traboca di suoi interventi video e il suo profilo Facebook è stato preso d’assalto da estimatori.

    Grazie al passaparola e alla notorietà acquisita, la Undiemi sta facendo circolare infatti, con grande successo, una mozione che ha elaborato per chiedere al Parlamento italiano, a Monti e a Napolitano, di opporsi alla ratifica del Piano Salva-Stati, magari discutendone prima con la società civile del paese. Una vera chiamata alle armi di tutti, perché si associno alla mozione e la portino all’attenzione delle istituzioni. La mozione è stata preparata anche in inglese, per condividerla con le opinioni pubbliche degli altri paesi europei.  Come tale, considerata in sé, la mozione è condivisibile.

     

    Il problema, come in molte altre iniziative di “resistenza” civica, è che, al momento, non c’è spirito programmatico.

    Fonte: Comedonchisciotte

     

     

     

  • junglew1340883junglew1340883

    Pubblicato IL 03/06/2012, ORE 14:14

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    la parola d'ordine è sempre la stessa..RUBARE !!!

  • anto6xsempremiaanto6xsempremia

    Pubblicato IL 26/05/2012, ORE 17:49

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    La mia soluzione è quella che ho espresso da oltre un mese. Occorre creare una moneta parallela ed eliminare le banconote in euro. La nuova moneta locale dovrà avere tutte le libertà che aveva la lira negli anni 50, quelli del ns boom economico, compreso il segreto bancario.

  • mons42mons42

    Pubblicato IL 16/05/2012, ORE 13:29

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    ma stà Undiemi è laureata in economia ? dove si è laureata ? anche lei ha fatto un salto a Tirana ?? ma prima di aprire la bocca mettesse in moto il cervello !! siccome nessuno la conosce ...un'altra scilipotina ???

  • Molto più concreta la visione del professor Giulio Sapelli (professore ordinario di Storia economica all'Università degli Studi di Milano), ecco i punti cardine del professore espressi a In Onda su La7

    - l'ondata di liquidità è andata alle banche e non all'economia reale

    - 1 impresa su 3 da dopo Natale ha chiuso: la crisi è appena cominciata

    - è necessario riformare BCE trasformarla in una banca federale (con scopo stabilità e crescita), l'euro è l'unica moneta senza stato

    - bisogna mandare a casa la Merkel

     

    La Undiemi sta cavalcando la crisi finanziaria per i suoi cinque minuti di notorietà. Prende spunto da contenuti abbastanza validi partendo dall'ESM, afferma una "Struttura sovranazionale che pretende di gestire le risorse dei cittadini con immunità di giurisdizione e benefici di casta. La politica nazionale venduta ai poteri forti.

    Gli italiani hanno il diritto di sapere che Italia dei Valori sta appoggiando, soprattutto con il proprio silenzio, la proposta del governo Monti di trasferire 125miliardi di euro, minimo, ad una organizzazione finanziaria intergovernativa ambiguamente definita "fondo salva-stati", che, fra immunità, esenzioni, condoni ed altri privilegi, si propone di concedere finanziamenti agli Stati in difficoltà in cambio della possibilità di potere imporre "rigorose condizionalità" da far gravare sulle spalle del popolo."

    Fonte: Netlnews

     

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