Fukushima: agenzia nucleare nasconde dati sull’esposizione alle radiazioni. Negati risultati check-up di 1.000 bambi. Paura dei cittadini?

Ho appena letto (12 agosto 2011) che:<<negato l’accesso pubblico ai risultati dei check-up alla tiroide di 1.000 bambini esposti alle radiazioni di Fukushima.La commissione aveva già caricato online in precedenza i risultati dei test di oltre 1.000 bambini controllati per vedere se le sostanze radioattive si stavano accumulando nelle loro tiroidi.E’ stato rivelato però che all’inizio di questo mese la Commissione ha eliminato i dati dal suo sito, citando motivi di privacy.Gli specialisti sanitari dal canto loro hanno additato questa decisione, accusando la commissione di temere una reazione negativa del pubblico data dai risultati degli esami sull’esposizione dei bambini alle radiazioni della centrale danneggiata.>>

In questo video che fa venire i brividi, gli abitanti di Fukushima chiedono al governo giapponese di farsi carico dell’evacuazione. La risposta è scioccante: non è prevista nessuna evacuazione.Il pubblico ufficiale dice: "Non è compito nostro".Abitanti di Fukushima: "Pensate che gli abitanti di Fukushima non abbiano diritti umani? Pensate che vivere nella zona di Fukushima sia più pericoloso per l'esposizione alle radiazioni rispetto a un altro distretto?"L'unica risposta è : "il governo ha fatto quello che poteva fare". E lo ripete a oltranza.In sintesi, arrangiatevi... Mentre l'ex URSS evacuò tutti, compresi 240 mila bambini, appena due settimane dopo il disastro mondiale di Chernobyl.Girava un altro video shock di Fukushima relativo a immagini notturne del 13 giugno. Dal minuto 2 sembra che la nube radioattiva si alzi dalla centrale nucleare (è inquietante). Ma perchè nessuno dice niente? E' una bufala, è solo una fuga di metano?? Ma possibile che proprio a nessuno importi della salute pubblica mondiale? I media NON possono stare zitti!

Il disastro di Fukushima noi l'abbiamo paragonato a Chernobyl sin dai primi giorni, mentre le "testate giornalistiche ufficiali" solo dopo settimane dal disastro. Le autorità giapponesi continuavano a rassicurare, il portavoce del Giappone aveva precisato che “non ci sarà una nuova Chernobyl

pallegirate@vpallegirate@v

Pubblicata IL 14/03/2011, ORE 11:28 | Aggiornata IL 12/08/2011, ORE 15:13
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    ienaplinsky@vienaplinsky@v

    Pubblicato IL 14/03/2011, ORE 11:31

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    il nucleare e i possibili scenari alla Chernonyl sono e saranno sempre nascosti dai vari governi. La vita umana in sè per i governi non conta nulla. A prescindere dal tipo di religione praticata.Mi spiace molto per i cittadini giaponesi, ma non capisco come possano pretendere che il governo possa dargli delle risposte e delle soluzioni, lo stesso che in questi 4 mesi non ha fatto nulla.Il video della nube radioattiva che si innalza è davvero terrificante, ma vedrai che è solo una bufala! Ho trovato una news (15 giugno 14.20) che dice in sostanza, la Tepco è ottimista mentre il governo giapponese accusa la società che gestisce l'impianto di Fukushima di aver troppo sovraesposto alcuni addetti ai lavori. Ci sono casi di mieloma multiplo dovute a esposizioni redioattive e ci sono casi di leocemia, ma stai tranquillo è tutto sotto controllo.Poi figurati se si trattasse davvero della nube radioattiva, i media ci avrebbero tartassato di notizie e scoop!!!Ti consiglio di leggere questo articolo:Cosa stanno nascondendo a FukushimaHirose Takashi, esperto di nucleare e autore di Nuclear Plants for Tokio, intervistato dalla tv Asahi NewStar, il 17 marzo scorso, rilascia importanti dichiarazioni in merito ai segreti e alle bugie che ruotano attorno al disastro di Fukushima e ai suoi reattori.Takashi parla solo perché solo che le bugie che stanno raccontando la radio e la TV sono così gravi che non può stare zitto. Ecco uno stralcio dell'intervista tradotta dal giappo all'italiano:Hirose: Il materiale radioattivo quando entra nel corpo, non si può dire dove andrà. Il pericolo maggiore è per le donne, specialmente le donne incinte e i bambini piccoli. Adesso stanno parlando di iodio e cesio, ma questa è solo una parte di ciò, non stanno usando gli strumenti di rilevazione adeguati. Quello che chiamano monitoraggio è solo la misurazione della quantità di radiazione nell’aria. I loro strumenti non mangiano. Quello che misurano non ha alcun legame con la quantità di materiale radioattivo... Yoh: Quindi i danni da raggi radioattivi e danni da materiale radioattivo non sono gli stessi. Hirose: Se chiedete, se ci sono raggi radioattivi provenienti dalla centrale nucleare di Fukushima qui, in questo studio, la risposta sarà no. Ma le particelle radioattive sono portate qui dall'aria. Quando il nucleo comincia a fondere, all'interno gli elementi come lo iodio diventano gas. Esso sale verso l'alto, quindi se c'è qualche crepa fuoriesce all'esterno. Yoh: Esiste un modo per rilevarlo? Hirose: È stato detto da un giornalista che ora TEPCO non è nemmeno in grado di svolgere un monitoraggio regolare. Prendono soltanto misure occasionali e queste diventano la base per le dichiarazioni di Edano. Si dovrebbero rilevare le misure in maniera costante, ma non sono in grado di farlo. E si dovrebbe indagare cosa sta fuoriuscendo e in che quantità. Ciò richiede strumenti di misura molto sofisticati. Non si può fare mantenendo un semplice posto di controllo. Non va bene nemmeno per misurare il solo livello di radiazioni dell’aria. Spostarsi in auto, prendere una misura, è alto, è basso - non è questo il punto. Abbiamo bisogno di sapere che tipo di materiali radioattivi stanno uscendo e dove stanno andando e attualmente non hanno un sistema per farlo.Per leggere tutta la traduzionehttp://www.ilcambiamento.it/inquinamenti/cosa_stanno_nascondendo_fukushima_hirose_takashi.htmlMentre per quanto riguarda il paragone con Chernobyl ecco la risposta di Paolo Ruffatti, il quale ha guidato il programma atomico dell'Ansaldo: "Sarà molto peggio di Chernobyl. L'uranio bucherà il terreno e finirà nelle falde e nell'ambiente".Il reattore di Caorso, fermato nell’86, è un reattore da 860 Megawatt con tecnologia Bwr: “Esattamente uguale a quello di Fukushima – dice Ruffatti – se non per il sistema di raffreddamento, che nella centrale giapponese è meno evoluto”.Quando il giornalista de Il Fatto Quotidiano gli chiede:Ora che può succedere?<<Per quanto riguarda l’uranio che sta nelle barre, dopo aver fuso il contenitore primario, 350 millimetri di grafite e acciaio, precipita nel cosiddetto vessel, altro contenitore d’acciaio sul cui fondo c’è una piscina di soppressione, piena d’acqua. Non sappiamo se l’acqua è ancora lì, io dubito. Se non c’è più, il nocciolo buca anche quello e poi la base in cemento quindi va a finire nel terreno, nelle falde e nell’ambiente. Peggio di quel che è successo a Chernobyl, dove c’è stato rilascio di radiazioni più che altro nell’aria, e peggio di Three Mile Island (reattore Usa, incidente del 1979, ndr), lì il nocciolo è rimasto nel contenitore secondario e lo stanno ancora raffreddando. Si rischia di dover sfollare qualche decina di milioni di giapponesi.>>Qui per leggere tutta l'intervistahttp://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/31/%E2%80%9Cconosco-quei-reattori-si-rischia-la-catastrofe%E2%80%9D/101198/Durante un'intervista di Benjamin Fulford al ministro delle Finanze Giapponese, Shoichi Nakagawa, sul perchè aveva passato il controllo del sistema finanziario Giapponese ad un gruppo oligarchico di super banchieri internazionali. La risposta è a dir poco sconcertante: il ministro e il suo portavoce hanno affermato di essere vittima della minaccia di un’”arma per terremoti” americana (HAARP). Ecco il video sottotitolato

    Fonti principalihttp://scienzamarcia.blogspot.com/2011/03/terremoto-in-giappone-ce-chi-lo-aveva.htmlhttp://www.ecplanet.com/node/2370http://www.altrainformazione.it/wp/2011/03/12/terremoto-in-giappone-tra-minacce-e-coincidenze/http://www.stampalibera.com/wp-content/uploads/2011/03/P-A-M-I-R.pdfhttp://www.fuoco-edizioni.it/files/articolo_casertano2.pdf

    2 commenti:

    • zeo11zeo11

      Pubblicato IL 02/05/2011, ORE 22:38

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      Mi pare che fosse chiaro da subito quel che e' successo a fukuscima a prescindere dalle dichiarazioni di rito ed ufficiali!!!!!Tuttto il mondo e' paese.certo noi italiani con le varie centrali sui confini non e' che possiamo stare allegri.Pero' il presidente del consiglio che gode di cosi largo seguito (sic....)ci dice che il futuro in italia e' del nucleare e che le nostre centrali che lui vuole (!!!!!)saranno sicure (arciscic,,,,).Se verranno davvero possiamo solo immaginare come le costruiranno (vinceranno l'appalto guarda caso sempre le stesse grandi societa' che ben conosciamo!),all'italiana come tutte le grandi opere in italia.Poveri noi e i nostri figli! Se almeno gli italiani si ricordassero quando vanno a votare di chi vuole il nucleare....! E speriamo che passino almeno i referendum,cosi possiamo votare contro il nucleare e i nostri vergognosi politici che lo vogliono!!!!

    • claudio537claudio537

      Pubblicato IL 30/04/2011, ORE 04:30

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  • v4vendetv4vendet

    Pubblicato IL 03/08/2011, ORE 13:01

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    Fukushima, radiazioni record: peste nucleare a orologeria

    Come volevasi dimostrare: i reattori “impazziti” della centrale nucleare di Fukushima stanno dando il peggio di sé a quasi cinque mesi di distanza dalla doppia tragedia dell’11 marzo, terremoto e tsunami, che ha messo in ginocchio il Giappone costringendo il mondo a interrogarsi ancora una volta sul problema della “impossibile” sicurezza atomica. A smentire i minimizzatori, che negavano l’evidente incapacità di Tokyo di fronte all’emergenza e la pericolosità a lungo termine dell’impianto, capace di contaminare il resto del mondo attraverso l’atmosfera, è ora la cronaca: radiazioni-record, superiori ai 10.000 millisievert l’ora, sono state riscontrate nell’area fra i reattori 1 e 2. Il mostro è tutt’altro che domato e, da allora, probabilmente, non ha mai cessato di minacciare il pianeta.

    Mentre si ripetono le surreali rassicurazioni della società energetica Tepco, che a marzo ritardò la diffusione di informazioni-chiave mettendo in pericolo la popolazione, gli autorevoli esperti consultati dall’agenzia di stampa nipponica “Kyodo” sostengono che la fuoriuscita radioattiva abbia ormai raggiunto «livelli estremamente pericolosi per l’uomo». Il massimo delle radiazioni è stato accertato nei pressi di un condotto d’aerazione, attraverso il quale erano stati fatti fuoriuscire i vapori formatisi dentro l’impianto, nel tentativo di farne calare la pressione. Le autorità giapponesi hanno completamente «isolato» l’area colpita da emissioni letali, ma la Tepco – denunciata persino dal Codacons della Liguria per rilevazioni che hanno riscontrato un anomalo tasso di radioattività sulla riviera ligure dopo l’incidente in Giappone – continua minimizzare, sostenendo che il combustibile fuoriuscito dal reattore 1 potrebbe essersi raccolto nel condotto durante le prime ventilazioni dall’esterno eseguite in seguito al disastro.

    Il ministero dell’agricoltura di Tokyo ha disposto accertamenti speciali sul raccolto del riso, di cui potrebbe essere bloccata la vendita, con disastrose conseguenze economiche. Esami a tappeto anche sul grano, mentre i consumatori non si fidano più neppure della carne bovina, dopo il bando imposto agli allevamenti delle prefetture di Fukushima e Miyagi in seguito alla scoperta di tracce di cesio nelle carni. Mentre i giapponesi scendono in piazza per chiedere inutilmente la fine dell’era nucleare, Tokyo annuncia di voler erigere una “muraglia” per evitare che l’acqua contaminata finisca in mare. E spera di riuscire a raggiungere entro il gennaio 2012 “l’arresto a freddo” dei reattori danneggiati: che nel frattempo continuano a suscitare allarme, senza che sia possibile verificare a fondo la reale gravità della situazione.http://www.libreidee.org/2011/08/fukushima-radiazioni-record-peste-nucleare-a-orologeria/?utm_source=feedburner&utm_medium=feed&utm_campaign=Feed%3A+libreidee%2FyDHz+%28LIBRE+-+associazione+di+idee%29&utm_content=FaceBook

  • dunebuggidunebuggi

    Pubblicato IL 03/08/2011, ORE 08:26

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    mer.03.08.11 - permetti un confronto: quando i russi per errore hanno tirato giù un aereo civile, lo hanno subito ammesso e si sono resi disponibili per le ricerche e gli aiuti. Ad Ustica hanno "tirato giù" (vedasi il film "il muro di gomma") un aereo, cosa è successo ... ed alla stazione ferroviaria di Bologna ... (eravamo giugno/agosto 1980). Visita il sito "i misteri d' Italia" ed altri collegati. Ciao, alle prossime.-

  • cesare29143cesare29143

    Pubblicato IL 03/08/2011, ORE 08:04

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    abbiamo voluto la bicicletta e adesso ci tocca pedalare.

  • toscana2010toscana2010

    Pubblicato IL 20/06/2011, ORE 21:42

    Appassionato di toscana, tuscany, viaggi

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    Menomale che il nuclerare non ci sarà da noi

    Ciao dalla TOSCANA

  • vikings28vikings28

    Pubblicato IL 20/06/2011, ORE 21:25

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    Ma aldilà di essere o non essere favorevoli al nucleare. Il video è una cagata pazzesca. Non si può vedere una nube radiattiva. Perchè un radiazione ionizzante non si vede con gli occhi. Forse è vapore acqueo o calore. Mi fa pensare che vogliono per forza di cose far vedere tutti i lati negativi del nucleare......anche quelli che non esistono!. Mi domando se su virgilio ci sono o ci fanno. Siete fisici o cosa per scrivere queste cose. Andrebbero censurate come censurate le poralocce o cose del genere!

  • barbecue-silverbarbecue-silver

    Pubblicato IL 15/06/2011, ORE 17:29

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    CHI SI PRENDERÀ LE BARRE RADIOATTIVE DI FUKUSHIMA? Lo smantellamento della centrale nucleare 1 di Fukushima è ritardato da un solo problema: dove smaltire le barre di combustibile di uranio? Molte di queste sono estremamente radioattive e parzialmente fuse, alcune contengono plutonio, un elemento altamente letale. Assieme al combustibile fissile all'interno dei sei reattori, ci sono più di sette tonnellate di barre esaurite che devono essere rimosse e poste in un sito di stoccaggio permanente prima che i lavoratori seppelliscano sotto il cemento l'impianto di Fukushima. Le barre non possono essere stoccate in modo permanente in Giappone perché i nuovi centri nel nord-est di Honshu sono costruiti su terreni non idonei. Le fondamenta dell'impianto di riprocessamento di Rokkasho e l'unità di stoccaggio di Mutsu sono state lesionate dagli sprofondamenti nel terreno fangoso. La sepoltura delle barre all'interno del reattore 1 di Fukushima comporta rischi enormi, perché le fondamenta della discarica non possono sopportare il peso delle barre, del reattore e dell'acqua di raffreddamento, il tutto all'interno delle mura in cemento che sono state previste. Il combustibile meno radioattivo dovrebbe essere tenuto all'interno di cisterne raffreddate ad aria. Ma i forti terremoti che spesso colpiscono la regione di Tohoku ne mineranno la struttura, provocando perdite radioattive che si verseranno senza sosta nell'Oceano Pacifico. Le barre dovranno essere spedite in un altro paese. Malafede Americana In base al Trattato di Non Proliferazione (NPT) firmato dal Giappone nel 1970, i negoziatori americani hanno stabilito che il combustibile nucleare usato dai reattori giapponesi deve essere spedito per legge negli Stati Uniti per lo stoccaggio o il riprocessamento, al fine di prevenire lo sviluppo di una bomba atomica. Washington non è stata in grado di adempiere ai suoi obblighi contrattuali con Tokyo a causa della pubblica protesta contro la costruzione di un impianto di stoccaggio a Yucca Mountain, vicino Las Vegas. Un comitato convocato dall'amministrazione Obama ha appena raccomandato la costituzione di una rete di siti di stoccaggio negli Stati Uniti, una proposta che sicuramente rianimerà i sentimenti antinucleari nella prossima campagna elettorale. L'industria nucleare americana ha giacenze di oltre 60.000 tonnellate di combustibile esaurito, senza contare i rifiuti dei reattori usati per fini militari e di ricerca, e questo lascia poco spazio per lo smaltimento delle barre di Fukushima nel sito in allestimento in Nevada, se mai questo verrà aperto. In Asia Continentale La Tokyo Electric Power Company (Tepco) ha stanziato 1 trilione di yen (12 miliardi di dollari) per lo smaltimento dei rifiuti nucleari. La monopolista nucleare francese Areva ha collaborato con la Tepco per localizzare un sito di stoccaggio oltre oceano. Fino ad ora, il team Tepco-Areva ha preso contatti in silenzio con tre paesi asiatici - Kazakistan, Cina e Mongolia - per allestire un centro di "riprocessamento", un eufemismo per discarica nucleare. Dei tre, la Cina è stata la scelta migliore per l'istituzione nucleare Giapponese, che ha fiducia nella capacità di Pechino di nascondere i segreti nucleari anche ai suoi cittadini e ai suoi massimi dirigenti. L'agenzia spaziale giapponese, che osserva via satellite 24 ore su 24 ogni complesso nucleare cinese, possiede i dati completi delle fughe delle radiazioni sul posto. Dal momento che Pechino nasconde questi dati al proprio pubblico, la controparte giapponese ha pensato di avere le carte in regole per poter parlare con le autorità nucleari cinesi. Anche se i burocrati del nucleare erano vogliosi di riscuotere montagne di yen, la proposta è stata spazzata via dalla corsa al sale che ha travolto la Cina. Nelle due settimane dopo i meltdown di Fukushima, milioni di persone hanno svuotato gli scaffali dei supermercati per le voci secondo cui il sale iodato poteva prevenire il cancro alla tiroide provocato dalle radiazioni. Il pubblico cinese è giustamente spaventato dagli scandali riguardanti la salute dopo la scoperta della melamina nel latte, un ormone della crescita nei maiali, dei pesticidi nei vegetali, degli antibiotici nei pesci e ora dal fallout radioattivo sui terreni agricoli. Un accordo di smaltimento di rifiuti nucleari avrebbe richiesto il transito di camion carichi di materiale radioattivo attraverso città portuali densamente popolate, forse Tianjin o Ningbo, nel cuore della notte. Ma le spedizione segrete sarebbero state notate dalla popolazione locale e filmata con gli smartphone, provocando un esodo di massa da ogni città, paese o villaggio lungo la strada per le discariche della Cina occidentale. Così, l'ombrosità dei cittadini Cinesi ha fermato il più semplice dei piani malvagi. Principio di Recupero Industriale Una scelta più logica per lo stoccaggio oltremare è quella di paesi scarsamenti popolati che forniscono uranio al Giappone, in particolare Australia e Canada. Come esportatori di uranio, Canberra e Ottawa sono i responsabili ultimi dello stoccaggio dei rifiuti nucleari secondo il principio giuridico del recupero industriale. La pratica del recupero industriale è già ben consolidata nell'elettronica di consumo e negli elettrodomestici, dove ai produttori viene richiesto in un numero sempre maggiore di paesi di ritirare e riciclare i vecchi televisori, i computer e i frigoriferi. Per questo principio, i giganti dell' estrazione dell'uranio, come Rio Tinto e CAMECO, sarebbero tenuti a prendersi indietro l'uranio esaurito. Il costo dello stoccaggio dei rifiuti verrebbe allora conteggiato nei prezzi di esportazione dell'uranio minerale. Il costo aggiuntivo è passato dalle società produttrici ai consumatori con gli aumenti in bolletta. Se il mercato rifiuta di accettare il prezzo maggiorato dell'uranio rispetto agli altri combustibili, allora l'energia nucleare farà la fine della macchina a vapore. I politici australiani e canadesi sono tenuti ad opporsi in modo opportunistico al ritorno dell'uranio esaurito, dato che ogni spedizione da Fukushima sarebbe accolta da una folla di manifestanti al grido di "non a casa mia". L'unico modo che ha Tokyo di convincere i politici locali per proseguire in silenzio è minacciare di pubblicare online una lista dei parlamentari che hanno riscosso tangenti e che in precedenza avevano sostenuto le miniere di uranio per conto degli interessi giapponesi. Costo-Efficenza del Nucleare La questione allora è se l' energia nucleare, con il relativo stoccaggio a lungo termine degli scarti, sia competitiva rispetto agli investimenti destinati all'energia rinnovabile come l'eolico, il solare, l'idroelettrico e lo sfruttamento delle maree. L'energia rinnovabile probabilmente ha il vantaggio di non produrre rifiuti. Il prezzo da battere rimane quello del gas naturale che è disponibile in abbondanza. In un libero mercato privo di sovvenzioni occulte, il nucleare è destinato a fallire. Per mancanza di professionalità, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (IAEA) non ha mai ritenuto lo smaltimento dei rifiuti nucleari un problema di tipo industriale. Sulla base delle scorte di barre di combustibile nucleare usato all'interno delle strutture nucleari, ci sono circa 200.000 tonnellate di scorie altamente nucleari nei 453 impianti nucleari civili nel mondo. Eppure non è stato ancora aperto un singolo sito di stoccaggio permanente. Il dilemma di Fukushima 1 mostra che i problemi del rapporto costo-efficienza e della fattibilità tecnologica non possono essere rinviati o ignorati ancora a lungo. Le agenzie di rating riportano che il debito di Tepco è salito oltre i 90 miliardi di dollari, il che significa che non può coprire i costi futuri per lo stoccaggio delle barre usate dagli impianti di Kashiwazaki e Fukushima 2. Il debito del governo giapponese è salito al 200% del PIL. Nessuno dei due può permettersi gli incrementi di costo dell'energia nucleare. L'incapacità della Tepco o del governo di pagare per lo smaltimento delle scorie nucleari pone la responsabilità finanziaria interamente sulle spalle delle compagnie partner e sui fornitori, tra cui General Electric, Toshiba, Hitachi, Kajima Construction e specialmente le fonti di uranio, CAMECO e Rio Tinto e i governi di Canada e Australia. Le regole fondamentali del capitalismo e del diritto civile dicono che qualcuno deve pagare. Ultima Fermata Dato che Australia e Canada non hanno alcuna fretta di riprendersi le scorie radioattive, lasciano al Giappone e al suo partner per contratto, gli Stati Uniti, con una sola opzione di smaltimento rapido, la Mongolia. Ulan Bator accetta miniere a cielo aperto di carbone e rame, nient'altro che giganteschi siti tossici, quindi perché non prendere le scorie nucleari? Il suo PIL, il 136° al mondo, è stimato a 5,8 miliardi di dollari per il 2010. Così, 12 miliardi di dollari sono una somma inimmaginabile per un buco in più nel terreno. Dato che il carico nucleare passerebbe tramite l'estremo est russo, la Mongolia non otterrebbe la totalità dell'importo. A differenza dei cinesi salutisti, la popolazione di Nakhodka e Vladivostok è abituata a giocare d'azzardo con i materiali radioattivi e la vodka. Anche se la mafia che gestisce il trasporto chiedesse un prezzo sproporzionato, i tre milioni di abitanti della Mongolia sarebbere più che felici di guadagnare circa 2.000 dollari a testa, più dello stipendio medio annuo, nel caso in cui i soldi venissero divisi equamente dopo i costi di costruzione della discarica. Realisticamente, è improbabile che il popolo mongolo riceva un solo centesimo, dal momento che i soldi andranno in un fondo fiduciario destinato ai costi di manutenzione. Questo perché i 12 miliardi spalmati su 700 milioni di anni - l'emività dell'uranio - sono equivalenti a una reddita annuale di 17 dollari. Questa cifra non copre nemmeno le crocchette per il cane da guardia, figuriamoci il sistema di raffreddamento. Nessuno starà lì a contarli, dal momento che quando l'uranio sarà decaduto fino a livelli di sicurezza, i fossili saranno la sola traccia della vita umana sulla Terra. L'avidità illusoria e miope trionferà sicuramente in Mongolia, e questo lascia una questione di responsabilità morale per il resto di noi. La comunità mondiale prova rimorso per lo scarico di monnezza nucleare su una antica cultura che ha inventato il montone bollito, il latte di cavalla fermentato e Genghis Khan? Per i diplomatici tormentati dai sensi di colpa di Tokyo e Washington che ottenevano suadenti lo sporca affare ad Ulan Bator, ecco qui il rifiuto: L' eroe nazionale, il gran Khan, ha mai versato lacrime o sofferto di rimorsi? Non c'è bisogno di un esame di coscienza. La soluzione è a portata di mano. Yoichi Shimatsu, ex direttore del Japan Times Weekly, con sede ad Hong Kong è uno scrittore ambientalista ed editor-at-Large per 4th Media, Cina. Titolo originale: "Who Will Take the Radioactive Rods from Fukushima?" Fonte: http://en.m4.cn Link 30.05.2011http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=8455&mode=thread&order=0&thold=0

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