Crisi sistemica globale, in arrivo 5 eventi devastanti entro l'estate?

Geab pubblica i 5 terremoti shock che scuoteranno il sistema geopolitico entro l'estate 2012

  • Ri-caduta in recessione degli Stati Uniti, con sullo sfondo la stagnazione europea ed il rallentamento dei BRICS (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).
  • Banche Centrali in un vicolo cieco, aumento dei tassi d’interesse.
  • Tempesta sul mercato dei cambi e su quello del debito sovrano occidentale.
  • Iran, la guerra «di troppo».
  • Nuovo crollo dei mercati e delle istituzioni finanziarie.

strendy6strendy6

Pubblicata IL 21/03/2012, ORE 11:55 | Aggiornata IL 21/03/2012, ORE 12:19
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  • Miglior Risposta

    Gli operatori economici si muovono sulla alterata convinzione di un "ritorno alla normalità", in particolare dal "riavvio del motore economico statunitense" mentre l'estate del 2012 vedrà l'acuirsi delle situazioni interne ed esterne alla zona euro.

    Sempre Geab ha tentato di spiegare cosa avverrà nei prossimi 4 anni

    da un lato la stabilizzazione di Eurolandia come nuova potenza globale e, dall'altro, l’assoluta necessità, per l’élite europea, d’innalzare il suo livello di democrazia, perché quello attuale è insufficiente, ed incide pesantemente sul processo dell'integrazione europea.

     

    Sempre Geab nel giugno 2011 faceva un'analisi di questo tipo che pare si stia concretizzando:

    Nel riequilibrio dei rapporti di forza mondiali, in fase di forte accelerazione, ci sarà un importante processo geopolitico, lo svolgimento di un vertice Euro-BRICS entro il 2014.

     

    C'è inoltre il rischio di essere coinvolti in quei 15.000 miliardi di Dollari di beni fantasma, che andranno in fumo nei prossimi mesi, con una menzione speciale per gli sviluppi del settore immobiliare in Europa, il cui crollo, previsto per il 2015, inizierà nei fatti già dal 2012. Poi c'è il meccanismo d’esplosione del debito pubblico europeo.

     

    Il lancio di un meccanismo di Euro-Bond, permettendo la condivisione di una parte delle emissioni di debito dei paesi di Eurolandia, e l'inevitabile crescente pressione politica per aumentare la quota del contributo privato in questo ampio processo di ristrutturazione del debito dei paesi periferici dell’Eurozona.

     

    Così si entra nel cuore del processo di contagio che attiverà la bomba del debito federale degli Stati Uniti. Perché, in primo luogo, nel creare a livello globale mezzi di comunicazione ed ambienti finanziari ultra-sensibili alle questioni dell’indebitamento pubblico, Wall Street e la City hanno rivelato la dimensione insostenibile dei deficit degli Stati Uniti, del Regno Unito e del Giappone.

     

    Tutto ciò ha anche costretto le agenzie di rating, fedeli cani da guardia dei due centri finanziari, ad impegnarsi in una folle corsa al declassamento del rating degli Stati. E' per questo motivo che gli Stati Uniti si sono trovati sotto la minaccia di un declassamento, come del resto avevamo previsto, anche se questo sembrava impensabile, per la maggior parte degli esperti, solo pochi mesi fa. Allo stesso tempo il Regno Unito, la Francia, il Giappone si trovano anch’essi nel mirino delle agenzie di rating.

     

    Tratto da Informazione scorretta

  • flikfast80flikfast80

    Pubblicato IL 21/03/2012, ORE 12:01

    Appassionato di

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    Guardando un pò indietro la storia c'è testimone. I cicli sociologici si ripetono ed inevitabilmente si susseguono. Dopo una catastrofe c'è la ricostruzione che porta il boom economico, dopo l'assuefazione subentra lo sperpero ef infine la crisi. Non a caso dopo lo sfoltimento delle guerre (dio ce ne liberi una volta per tutte) c'è la ripresa. Nemmeno l'esperienza acquisiti ci rende indenni  perchè inevitabilmente si commettono gli stessi errori. 

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