devo cominciare lo svezzamento a mio figlio che ha 4 mesi e mezzo?Dato che allatto ancora al seno quale sarebbe la cosa migliore da fare?Secondo il ...

devo cominciare lo svezzamento a mio figlio che ha 4 mesi e mezzo?Dato che allatto ancora al seno quale sarebbe la cosa migliore da fare?Secondo il pediatra dove andrò la prossima settimana dovremo cominciare a parlare di svezzamento.

sad-09sad-09

Pubblicata IL 05/11/2009, ORE 20:17
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Risposte Geniali

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    La cosa migliore che può fare e osservare suo figlio e se stessa. L’allattamento procede con piacere? Ovvero il bambino cresce a sufficienza e lei non è troppo debilitata sia per il dispendio energetico sia per lo stretto legame di dipendenza che comporta?

    Il latte materno è un alimento completo e può soddisfare le esigenze di un neonato per molti più mesi. La invito dunque a pensare allo svezzamento senza fretta, come a un’importante fase di crescita per lei e suo figlio. Si informi, vi sono diverse linee di pensiero (svezzamento precoce, svezzamento naturale…), scelga quello che le sembra più adeguato a lei, ricordandosi di introdurre sempre in modo graduale qualunque alimento diverso dal latte (che inizialmente non lo sostituirà) e soprattutto osservi la reazione del suo bambino. Ci sono bimbi più “esplorativi” che ingurgitano con piacere qualunque cosa ci sia sul cucchiaino, ci sono bimbi invece più “conservativi” per cui bisognerà rallentare il ritmo o cambiare alimento.

    L’arrivo dei dentini è anche questo un segno della preparazione al cibo, di solito con l’aumento delle capacità motorie e relazionali è il bambino stesso a mostrare curiosità verso il cibo e appena il coordinamento gli consenterà di stare seduto e prendere, potrà lasciarlo sperimentare.

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    La cosa migliore che può fare e osservare suo figlio e se stessa. L’allattamento procede con piacere? Ovvero il bambino cresce a sufficienza e lei non è troppo debilitata sia per il dispendio energetico sia per lo stretto legame di dipendenza che comporta?

    Il latte materno è un alimento completo e può soddisfare le esigenze di un neonato per molti più mesi. La invito dunque a pensare allo svezzamento senza fretta, come a un’importante fase di crescita per lei e suo figlio. Si informi, vi sono diverse linee di pensiero (svezzamento precoce, svezzamento naturale…), scelga quello che le sembra più adeguato a lei, ricordandosi di introdurre sempre in modo graduale qualunque alimento diverso dal latte (che inizialmente non lo sostituirà) e soprattutto osservi la reazione del suo bambino. Ci sono bimbi più “esplorativi” che ingurgitano con piacere qualunque cosa ci sia sul cucchiaino, ci sono bimbi invece più “conservativi” per cui bisognerà rallentare il ritmo o cambiare alimento.

    L’arrivo dei dentini è anche questo un segno della preparazione al cibo, di solito con l’aumento delle capacità motorie e relazionali è il bambino stesso a mostrare curiosità verso il cibo e appena il coordinamento gli consenterà di stare seduto e prendere, potrà lasciarlo sperimentare.

  • astragalo61astragalo61

    Pubblicato IL 06/11/2009, ORE 09:01

    Appassionato di

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    Se inizi (senza fretta, soprattutto se il bimbo sta crescendo bene) con il trio patate carote zucchine non ti sbagli; puoi fare tutto da sola alla vecchia maniera (pentolino e frullatore) oppure ci sono degli elettrodomestici che cuociono al vapore e frullano a cottura ultimata, sono però da usare con attenzione per l'alta temperatura di esercizio. salut

    Dal sito Bambinopoli.it (in rete ci sono alcuni siti seri da consultare ma poi senti il tuo pediatra), l'unica cosa su cui non sono d'accordo sono i crostacei, evitali fino ai 2 anni, e i tempi (ogni bambino ha i suoi), puoi iniziare anche a sei mesi:

    Svezzamento

    IL PASSAGGIO DAL LIQUIDO AL SOLIDO

    • Dai 4 ai 6 mesi: le prime pappe dovrebbero essere introdotte nell'alimentazione del bambino intorno ai 4 mesi, senza per questo rinunciare alle poppate sia che la mamma allatti il piccolo al seno o con il biberon. All'inizio, almeno fino al 5/6° mese, gli alimenti, mele, zucchine, carote, patate, dovrebbero essere offerte al piccino sotto forma di frullato o omogeneizzato, in modo tale che la differenza di consistenza tra il latte (liquido) e gli alimenti (solidi) sia per il bimbo quasi impercettibile.
    • Dai 6 ai 7 mesi: dopo il 6° mese la mamma può introdurre nell'alimentazione del bambino cibi con una certa consistenza, per esempio la carne. Perfetti gli omogeneizzati, ma per una preparazione casalinga, consigliabile optare per la carne frullata o macinata, offerta sottoforma di polpette o hamburger. Da evitare, invece, la carne eccessivamente fibrosa che potrebbe essere mal digerita dal bimbo.
    • Dopo gli 8 mesi: il passaggio vero e proprio da un'alimentazione liquida a una solida avviene, generalmente, dopo l'8° mese, quando comunque il bambino ha già messo alcuni dentini. Il passaggio deve essere molto graduale. Sì, quindi, allo spezzettamento del cibo in modo che il piccolo possa inghiottirlo anche senza masticarlo, facendo attenzione, però, che lo abbia deglutito. Perfetta, in questo senso, la pastina, i pezzetti di mela cotta, le verdure sminuzzate.   DA INTRODURRE CON CAUTELA
    • Le uova: altamente allergizzanti, le uova vanno inserite nell'alimentazione solo dopo l'anno e, comunque, con molta cautela. Le prime volte, quindi, date al bambino un cucchino di tuorlo e aspettate qualche giorno per controllare che non si verifichino reazioni allergiche. In caso negativo, passate al tuorlo intero e, infine, all'albume. Solo quando avrete la certezza che il piccino tollera bene le uova, proponetegli una frittata (cotta, magari, nel forno).
    • Pomodori: anche i pomodori possono scatenare reazioni allergiche piuttosto violente. Vanno, quindi, inseriti nell'alimentazione piuttosto tardi, dopo gli 11 mesi, a piccole dosi. Fino a quando non si ha la certezza che il fisico del bambino non ne è disturbato. A quel punto, si può proporre al piccino un piatto di pastina condita con pomodoro fresco e un goccio di olio d'oliva.
    • Crostacei: se il pesce è, generalmente, ben tollerato dai piccolissimi e, anzi, risulta un alimento prezioso per variare la loro dieta già a partire dal 7° mese, i crostacei potrebbero causare qualche problema. Vanno, quindi, introdotti con moderazione e, comunque, dopo i 7 mesi anche perché il loro gusto è spesso non gradito ai bimbi.
    • Frutta secca: non è un alimento indispensabile nell'alimentazione del bambino. Ecco perché è meglio ritardarne quanto più possibile l'introduzione dal momento che, soprattutto per quanto riguarda le nocciole, la frutta secca può provocare fortissime reazioni allergiche.
  • paulillapaulilla

    Pubblicato IL 06/11/2009, ORE 00:18

    Appassionato di cibo, cucina, dolci, gastronomia, ricette

    Scopri di più

    no, a meno che il tuo latte crei problemi o scarseggi, inizia lo svezzamento a 5 mesi. non prima

  • NOOO!!! Ma quale svezzamento! Mia moglie ha allattato le due figlie per poco più di un anno, solo latte per i primi mesi. La pediatra ci diceva che dovevamo darle della "aggiunte" perchè il latte materno non era sufficiente. Invece ne aveva da vendere. I benefici dell'allattamento al seno sono parecchi:

    1) Più salutare per il piccolo, sia fisicamente che psicologicamente.

    2) Più comodo perchè non si deve scaldare, sterilizzare, lavare......è subito pronta!

    3) Un gran risparmio, se si pensa a quanto costano i sostituti in farmacia!

    4) La donna che allata non ha (di solito) il ciclo, quindi  rapporti sessuali "tranquilli" (più o meno, perchè di sicuro c'è solo l'astinenza)

    5)ecc.ecc.ecc.

     

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