Telelavoro è meglio per tutti e allora perché non si attua?

Premesso che per molti europei il telelavoro è una realtà, da un sondaggio effettuato da Avaya su 3500 lavoratori risulta che 8 Italiani su 10 sono  favorevoli al telelavoro (mi vien da dire che nn era necessario commissionare uno studio).La flessibilità del lavoro intesa davvero in senso letterale (senza vincoli di orari e sedi) porterebbe parecchi vantaggi al lavoratore: risparmio di tempo da poter dedicare ad affetti e hobby, di energie, di stress dato dal traffico cittadino, etc.Addirittura l'81% degli italiani per ottenere il telelavoro sarebbe disposto a uno stipendio più basso.Ma ci sarebbero vantaggi anche per le aziende stesse: una forte riduzione dei costi e dei lavoratori più contenti di fare il proprio lavoro.E allora come mai in Italia non se ne parla nemmeno?

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Pubblicata IL 04/06/2009, ORE 15:14 | Aggiornata IL 05/06/2009, ORE 10:59
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Risposte Geniali

  • forse perchè le aziende non hanno fiducia nei loro dipendenti

  • toscana2010toscana2010

    Pubblicato IL 23/04/2010, ORE 15:54

    Appassionato di toscana, tuscany, viaggi

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    Il telelavoro comporta il lavorare tramite una rete aziendale protetta. Inoltre per la legge sulla provacy i dipendenti non possono essere controllati e allora sai che assenteismo ? L'uonico tipo di lavoro dov'è attuabile è quello dove lo stipendio è in percentuale ai risultati e non fisso.

  • ipayufabioipayufabio

    Pubblicato IL 19/04/2010, ORE 14:23

    Appassionato di di tutto un pò

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    Ho rivolto la stessa domanda a un assessore di Milano, circa un annetto fa. Mi ha risposto, per carità: mi sono sentito rimproverare di disattenzione e disinformazione, poichè sull'argomento mi era sfuggito un articolo da lui pubblicato su un noto quotidiano nazionale. Allora, l'ho letto: accennava si al telelavoro, ma parlava più compiutamente di ragazze madri, dove diceva tutto e niente (nel tradizionale stile politico italiano). Confesso di non sapere come mai mi è venuto in mente l'episodio, così come ad esempio mi viene in mente che tra una corsa affannosa al nucleare e l'altra nemmeno il pannello solare decolla, in Italia. fabio

  • Sicuramente è un problema organizzativo che investe il mondo delle imprese italiane, per lo più medio piccole. Il fattore strutturale poi non è da sottovalutare. In una situazione del lavoro in cui la domanda supera l'offerta è chiaro che l'azienda non è incentivata ad investire in una riorganizzazione di questa portata che non porta sostanzialmente vantaggi immediati all'impresa ma solo per lo più al lavoratore. Lo Stato potrebbe incentivare questo tipo di lavoro con sgravi fiscali all'impresa, ma in una situazione di crisi di questo livello lo Stato italiano è ben lungi dal fare cose di questo genere. Chi davvero è interessato a questo tipo di lavoro e conosce bene la lingua inglese può comunque rivolgersi a qualsiasi azienda in ambito europeo, dato che la rete permette facilmente questo, perchè quindi limitarsi al mercato italiano. Provate quindi a mandare il vostro curriculum anche ad aziende che nell'mbito europeo promuovono questo tipo di lavoro. Dipende tutto dall'intraprendenza personale. Lavorare all'estero rimanendo in Italia ora è possibile grazie alla stessa tecnologia telematica. Quindi tutto dipende da voi.

  • giannnizzerogiannnizzero

    Pubblicato IL 05/06/2009, ORE 11:13

    Appassionato di

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    I problemi all'attuazione del telelavoro sono diversi.I più rilevanti secondo me sono relativi a questioni culturali in Italia.Siamo una società dove il lavoro nero è troppo diffuso, dove il non rispetto delle leggi in materia di lavoro è esteso...L'azienda che fa più fatturato in Italia è un associazione mafiosa.Quindi già solo per questo è difficile parlare di percentuali nel nostro paese.Inoltre il mancato rispetto delle regole così spesso evease da parte delle aziende comporta, ove possibile, una rigidità nella giusta rivendicazione del rispetto delle regole da parte dei lavoratori, che poi fa sì che l'azienda stessa necessiti di un controllo costante sulle proprie risorse per non perdere il controllo!Insomma, secondo me, il problema in Italia non è il telelavoro, ma proprio il lavoro stesso. Il modo in cui viene gestito, in azienda e fuori dall'azienda.Una consapevolezza maggiore dei doveri e diritti dei soggetti in causa e una giustizia sociale più ampia, basata su principi di solidarietà cambierebbe le cose a tal punto, che come in tutta l'Europa il telelavoro verebbe da sé.

  • against_lawagainst_law

    Pubblicato IL 04/06/2009, ORE 16:16

    Appassionato di

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    Secondo me è perché le aziende non sono pronte a una mossa organizzativa di tale portata. Dalla connessione web alla gestione dei dipendenti... e perché no alla fiducia dei dipendenti. Infatti pare che la produttività con telelavoro aumenti anziché diminuire. E nè agli imprenditori e nè ai sindacati interessa davvero migliorare la qualità della vita del lavoratore medio italiano... Troppe complicazioni... no?

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