In Italia nuova cura contro il melanoma, funziona?

Dopo il sì Dell'Unione Europea a luglio 2011, anche in Italia nuova terapia contro i melanomi basata sul potenziamento del sistema immunitario. Funziona? In quali centri è disponibile il trattamento? E' ancora inf ase sperimentale?

spinose_nugespinose_nuge

Pubblicata IL 20/09/2011, ORE 10:19 | Aggiornata IL 20/09/2011, ORE 13:16
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  • worrior2worrior2

    Pubblicato IL 22/09/2011, ORE 19:58

    Appassionato di computers

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    CAMPA CAVALLO CHE LERBA CRESCE QUANTE PERSONE DOVRANNO MORIRE NON SI SAPRA' MAI

  • strendy6strendy6

    Pubblicato IL 20/09/2011, ORE 10:18

    Appassionato di astrologia ed esoterismo, bricolage

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    La strada verso l'immuno terapia è sempre più battuta e diversi tipi di tumore vengono affrontati con farmaci che hanno questo tipo di caratteristica: la stimolazione del sistema immunitario.

    Recentemente e a Milano è stata scoperta la proteina segreta indispensabile per attivare il motore che assicura alle cellule dendritiche di attivarsi nel momento del pericolo. La proteina si chiama Eps8 ed è stata scoperta da un gruppo di ricercatori dell’IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e dello IEO (Istituto Europeo di Oncologia Molecolare) di Milano.

    Nel giugno 2010, lo studio su ipilimumab ha riportato tassi di sopravvivenza a un anno e a 24 mesi, rispettivamente, del 46% e del 24% nei malati trattati con la nuova molecola. Mentre per quelli curati secondo i protocolli normalmente utilizzati la sopravvivenza è stata rispettivamente del 25% e del 14%. Inoltre, alcuni dei pazienti trattati con ipilimumab sono vivi a 3 e 4 anni.

    Ecco alcuni tumori per cui si prospetta un'evoluzione delle terapie in senso immunologico.

    Tumore della prostata L'unico prodotto sperimentale approvato è il Silupeucel-T (Provenge). E' basato sull'isolamento di alcune proteine del tumore del singolo malato, sul loro potenziamento (dal punto di vista immunologico) e sulla successiva reinfusione delle stesse (in Europa dovrebbe arrivare entro il 2013). Pancreas Un gruppo dell'Università di Rostock, in Germania ha dimostrato, su modelli animali, che l'iniezione di spore di Clostridium novi agisce da potente stimolante sul sistema immunitario in animali con carcinomi del pancreas, facendo scomparire le masse tumorali più voluminose. Sistema nervoso I risultati di uno studio fanno convergere sull'idea che l'immunoterapia è la via da perseguire per questi malati. Gli oncologi dell'Università di San Diego hanno infatti dimostrato che, aggiungendo un cocktail costituito da un anticorpo monoclonale chiamato ch14.18 insieme a fattori che stimolano la risposta immunitaria alla normale chemioterapia, la sopravvivenza dopo due anni passa dal 46 al 66 per cento.

    Cervello Il vaccino si ottiene prelevando specifiche proteine dal tumore asportato, mettendole a contatto con le cellule dendritiche del malato e poi reiniettando queste ultime nell'organismo, in modo che riconoscano le cellule neoplastiche e le distruggano.

    Fonte L'Espresso

  • intascaintasca

    Pubblicato IL 20/09/2011, ORE 10:16

    Appassionato di attualità, psicologia e sociologia, salute e benessere

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    l'Istituto Toscano dei Tumori di Siena è un'eccellenza per quanto riguarda la ricerca contro il cancnro. Qui il professor Maio, esperto di melanoma, studia nuove terapie basate sull'immuno stimolazione, e la Bristol-Myers-Squibb fa sperimentare a Siena il suo farmaco dalle uova d'ora: si chiama ipilimumab, è una terapia immunologica contro il melanoma metastatico. E pare funzioni.

    Tra le persone che fanno aprte del gruppo di sperimentazione della nuova terapia c'è l'ex cestista Visigalli, che si è trovato a dover fare i conti con un melanoma che gli aveva provocato metastasi anche al fegato.

    Oggi molte delle sue metastasi sono scomparse e la malattia sembra in regressione. Il professor Maio sottolinea comunque l'importanza dell'atteggiamento dei singoli pazienti a prescindere da farmaco, l'ipilimumab.

    La determinazione del paziente è fondamentale nell'affrontare la malattia. La reazione immunitaria dell'organismo è importantissima, ma è necessario che non venga spenta perché se no le cellule malate proliferano.

    Ipilimumab stimola il sistema immunitario permettendo all'organismo di condurre da solo la sua battaglia, e spesso di vincerla, aiutato in certe fasi dalla chemioterapia, che ne potenzia l'effetto.

    FONTE: L'Espresso

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