La7: via le donne, arrivano gli uomini! E la Costamagna non ci sta: la Tv italiana è maschilista?

Luisella Costamagna proprio non ci sta e dice la sua. Riferendosi alla sua improvvisa sostituzione alla co-conduzione di In Onda, ha dichiarato: «E' un finale inspiegabile che mi danneggia». La liason televisiva con Luca Telese è dunque giunta al termine dopo la bellezza di 180 puntate... Ma l'ex allieva di Santoro non si arrende e denuncia il maschilismo della televisione italiana, questa volta di La7 che ha rinunciato anche a lei dopo la D'Amico e la Cabello...

Dopo le polemiche dunque i fatti: ora al posto della mitica Luisella, ad affiancare Telese alla conduzione, ci sarà Nicola Porro. La "censura" è arrivata anche a La7?

skylineitskylineit

Pubblicata IL 19/09/2011, ORE 15:05 | Aggiornata IL 19/09/2011, ORE 15:01
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Risposte Geniali

  • toni539toni539

    Pubblicato IL 03/12/2012, ORE 17:58

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    la 7 non è diversa dalle altre reti,il fatto che la discriminazione persiste dopo tutto quello che succede in politica,(vedi corruzioni,truffe,e chi più ne ha più ne metta)se non succede una rivoluzione totale,non ci sarà mai ordine e razionalità.Si va avanti ancora con raccomandazioni,e porro ne è l'evidenza.Non si poteva dire no a BERLUSCONI,visto quello che dice porro e compani a riguardo.Si proprio così le raccomandazioni non hanno mai smesso di funzionare.Speriamo in un cambiamento  che possa mettere ordine e moralità nella nostra comunità così bistrattata.

  • pippo0014pippo0014

    Pubblicato IL 19/09/2011, ORE 21:04

    Appassionato di attualità e politica, curiosità, tecnologia e internet

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    Il maschilismo non c'entra un bel niente.

    Ciò che interessa è la sistematica occupazione di tanti spazi nell'informazione quanto più è possibile.

    E Telese è solo una vittima in questa storia. A Porro non potevano affidare una trasmissione da solo: lo avrebbero guardato in tre persone in tutta Italia (abbiamo ben visto gli indici di ascolto di Sgarbi sulla RAI, che pure è un personaggio televisivo ben più noto di Porro).

    Così dovrò fare a meno anche de LA7, l'unica TV che ancora guardavo (a parte i canali musicali); pazienza. Senza rimpianti.

  • nickname4800nickname4800

    Pubblicato IL 19/09/2011, ORE 17:37

    Appassionato di scienze

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    Riguardo ai motivi del benservito a Luisella Costamagna ho sentito dire che "era troppo sfacciatamente di sinistra" (vi ricorda qualcosa?). Vero o meno che sia, una donna intelligente e acuta è stata sostituita da un individuo che non è migliore del suo direttore. Non sono sicuro che "in onda" ci abbia guadagnato. E' chiaro però che una rete privata che vive solo di pubblicità deve sottostare ai "dictat" di chi ha il monopolio delle agenzie pubblicitarie.

  • bontonybontony

    Pubblicato IL 19/09/2011, ORE 15:36

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    Anch'io ormai come idefixy non mi stupisco più di nulla e d'altronde non vedo perché a La7 la situazione dovrebbe essere diversa dalla Rai e dalla televisione tutta. Il maschilismo in Italia c'è, certo. E di cosa ci meravigliamo? Dopo le lacrime della Dandini - "Esco dalla Rai senza neanche un paio di calze. Anzi, lascio all'azienda un baule con tutti i miei vestiti neri" Dagospia docet - una cosa è certa: stanno sbagliando a togliere le menti femminili pensanti dalle trasmissioni politiche di spicco.

    Anche se il maschilismo non era voluto, anche fosse solo un caso, il pericolo che la cosa non fosse percepita che così c'era e c'è tutto. Solo menti poco illuminate avrebbero potuto ignorarlo...ma evidentemente così è stato.

  • idefixyidefixy

    Pubblicato IL 19/09/2011, ORE 15:10

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    Mah, ho letto anch'io la notizia delle dichiarazioni della Costamagna, ma mi chiedo se anche questo non faccia parte del rilancio dello show. Ormai non mi stupisce più nulla. Quella della Costamagna comunque non era che una replica al commento iniziale di Telese che, sul suo blog, aveva dato dell'invasato a chi aveva commentato il repulisti di La7 come "epurazione politica".

    Queste le parole della Costamagna che, se sono autentiche, condivido a pieno: "Ora, si , si sa che il piano umano non è il piatto forte del nostro Luca, dunque fin qui nulla di strano... Non lo so. Resta il dato di fatto che al mio posto è arrivato il vicedirettore del Giornale... La nostra trasmissione era fatta da un mix femminile-maschile che funzionava. Ed è un dato di fatto cha abbiano tolto una donna e ci abbiano messo un uomo. La7 per 4 anni, al di là del finale, è stata una rete che mi ha fatto crescere. Io ho iniziato con Omnibus, poi il pomeriggio, poi In Onda. E nei palinsesti finora c’erano molte donne. Ma dal nuovo palinsesto di La7 molte donne sono sparite. La D’Amico, la Cabello… E poi io… E sono arrivati uomini: Nuzzi, Formigli, Porro…"

    Come darle torto! Se continuano a togliere le donne con un po' di sale in zucca da tutte le trasmissioni pseudo-politiche, rimarremo solo con Belen e la Canalis.

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