Sclerosi multipla e insufficienza venosa CCSVI a Le Iene: quali le strutture in Italia che usano il metodo Zamboni?

Ho appena letto che in un convegno svoltosi da poco, i neurologi hanno ribadito il loro no al metodo Zamboni, dicendo: “è un Di Bella”, “non c’è da fidarsi”, “nessun legame della sclerosi multipla con la Ccsvi”.<<Il gruppo di Studio Sclerosi Multipla della società italiana di neurologia ribadisce che non esiste, ad oggi, alcuna indicazione a sottoporsi ad intervento chirurgico per correggere una Ccsvi, proprio perché il rapporto tra Ccsvi e SM non è certo. In assenza di procedure diagnostiche standardizzate e di chiara dimostrazione di un rapporto tra CCSVI e SM, non è in alcun modo indicata la correzione chirurgica anche in caso di anomalie documentate del sistema venoso, dal momento che le stesse anomalie possono essere presenti anche in persone sane e in altre malattie neurologiche>>Ma scusate dopo tutte le testimonianze che mi avete girato nei mesi scorsi, perché dicono no senza argomentare o testare le sue tesi? E' solo una presa di posizione di casta?Nel servizio de Le Iene, che purtroppo non ho pututo embeddare (mediaset ha tolto tutto da youtube), vengono trattate due malattie: la sclerosi multipla (S.M. malattia neuro-degenerativa) e la ormai riconosciuta insufficienza venosa cronica cerebro spinale (CCSVI, malformazione di vene che portano il sangue al cervello) scoperta dal professor Paolo Zamboni. Il chirurgo vascolare dell'Università di Ferrara ritiene le due patologie direttamente collegate e ha sottoposto alcuni suoi pazienti a una "banale" angioplastica dilatativa, operazione che si fa per aprire una vena malformata o occlusa. A distanza di circa 6 mesi, la qualità della vita migliora di molto. Un po' come l'escozul per i malati di cancro. Ci vogliono circa due-tre anni per capire se la malattia si blocca.

Qualcuno sa qualcosa di più? Sul perché una tale scoperta non venga supportata da studi e certezza, mi pare abbastanza semplice: l'operazione alla vena occlusa la passa la mutua... I farmaci per "alleviare" la ferocia (e mi sembra che non funzionino granchè) la sclerosi multipla no.

v4vendetv4vendet

Pubblicata IL 21/10/2010, ORE 10:05 | Aggiornata IL 05/04/2011, ORE 17:20
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    contro_pontecontro_ponte

    Pubblicato IL 21/10/2010, ORE 10:13

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    Le caste e gli interessi la fanno da padrone, si sa.Mi è parso strano leggere nell'articolo che hai linkato, che il Pd ha detto qualcosa:<<Quella “responsabilità politica” che deve garantire non vi siano interessi delle case farmaceutiche che configgano con il metodo Zamboni. E’ quanto sollevato oggi dal Pd parlamento: “una ricerca non profit che si scontra con un interesse, un mercato che nei paesi progrediti è di un miliardo di euro al mese. Capite che ritardare di un mese rende un miliardo…La senatrice Poretti al portavoce del ministro Fazio ha risposto chiaramente sull’esposizione di un non troppo “rigoroso” comunicato del Consiglio Superiore di Sanità, nei riguardi della Ccsvi: “E’ inaccettabile che la ricerca possa essere ostacolata, o fuorviata, da dati rilevati in modo non rigoroso”. Pur avendo il ministero riconosciuto la necessità di una ricerca sul campo del metodo Zamboni, i suoi dati infatti non erano aggiornati per il question time programmato. “Evidenze basilari sulla CCSVI sono state sottostimate” ed “è stato presentato un articolo di opinione scambiandolo per uno studio safety”, così la Fondazione Hilarescere per la ricerca sulla CCSVI.”>>

    Su sclerosi multipla e ccsvi, comunque mi hanno girato un link de ilsalvagente, molto utile, con gli indirizzi e i contatti per la sperimentazione del metodo Zamboni:

    <<Da Catania a Taranto diverse opportunità Da ottobre è possibile sottoporsi all'intervento chirurgico via Ssn presso il Centro catanese di Medicina e Chirurgia con il prof. Magnano, che opera anche privatamente (095-495147). A Taranto il prof. Innocente Cataldo Galeandro effettua diagnosi in privato a 200 euro, con dei tempi di attesa sostenibili (099/4594705). Napoli si conferma la città più sensibile alla sperimentazione: Ciro Gargano è finora, dopo Zamboni, il medico che ha effettuato più operazioni di angioplastica. Opera in Sistema sanitario Nazionale (tempi di attesa lunghi) al Pellegrini insieme al dott. Giuseppe Morelli Coppola, in intramoenia (sempre al Pellegrini e insieme ancora a Coppola al costo di 3.000 euro più 416 euro di tasse ospedaliere, con tempi di attesa contenuti) e sia privatamente per quanto riguarda la diagnosi presso il suo studio al costo di 200 euro (081/2543341). Una sperimentazione anche a Napoli Sempre a Napoli è partita di recente la sperimentazione, unico caso in Italia, per iniziativa del professor Vittorio Iaccarino, primario di Radiologia cardio-vascolare presso l'Università Federico II (081-7463741). In provincia di Napoli, ad Acerra, il dott. Gabriele Giordano ha eseguito circa 120 diagnosi con una prevalenza del 95% di positività alla Ccsvi, tutte privatamente a 200 euro (081/3190231). 

    Spostandosi verso Nord, a Roma il professor Sandro Mandolesi esegue diagnosi via Ssn al Policlicnio Umberto I, ma i tempi di attesa sono lunghissimi (almeno un anno). Situazione più fluida invece nelle Marche, dove il dott. Antonio Galassi e i suoi collaboratori eseguono diagnosi via Ssn, presso il Reparto di Radiologia dell'Ospedale di Civitanova Marche (tel. 0733-8231). A Reggio Emilia, ma solo privatamente Un medico che si sta dedicando con passione alla Ccsvi è il dottor Tommaso Lupatelli di Reggio Emilia: effettua operazione di angioplastica solo privatamente, il costo dell'intervento si aggira sui 5mila euro (Villa Salus di Reggio-Emilia 0522/499111). A Trento invece la dottoressa Rossella Siliotto (0461/238111) effettua diagnosi intramoenia a 204 euro (3 ecografie da 68 euro l'una) presso l'Ospedale San Camillo, i tempi per un appuntamento sono nell'ordine di qualche mese. Stessa attesa anche a Torino, dove finisce il nostro giro: il dott. Ugo Riba effettua diagnosi solo privatamente presso l'Istituto Cidimu Spa, da lui stesso fondato nel 1983 (011/5616111).>>http://www.ilsalvagente.it/Sezione.jsp?idSezione=8657&idSezioneRif=9&preview=1

    Qui invece alcune testimonianze di pazienti che si sono sottoposti alla terapia suggerita dal professor ZamboniPer esempio: "Accanto a questa preliminare sperimentazione si sono aggiunti successivamente i dati provenienti dalle sperimentazioni in atto a Buffalo e in Polonia ed ora la corrispondenza tra CCSVI e SM si attesta attorno al 90%.""Sono un paziente che ha sperimentato il lavoro del Prof. Zamboni e vorrei farvi leggere le mie osservazioni. Ho 52 anni, una famiglia, un trascorso sportivo di discreto livello agonistico e tanta voglia di vivere. Nel 1987 mi è stata diagnosticata la sclerosi multipla secondaria progressiva. Il mondo mi è crollato addosso. Sono andato sempre peggiorando perdendo l’uso dell’arto inferiore sinistro, l’arto superiore sinistro e l’arto inferiore destro; affaticamento respiratorio, con conseguente spossatezza cronica; incapacità di deambulare e fatica a mantenere la posizione eretta senza appoggi fissi. Hanno tentato due volte la terapia botulinica, ma con scarsi risultati. Sono venuto a conoscenza del progetto del Prof. Zamboni alla fine del 2006 e, dopo gli accertamenti di routine, nel giugno del 2007 ho deciso di sottopormi all‚intervento. Dopo poche ore il ritmo respiratorio si è regolarizzato con riduzione dell’affanno, anche a parlare, e conseguente calo della spossatezza e ripresa di vigore fisico; la successiva capacità di espletare le normali funzioni igieniche e rivestirmi riducendo il bisogno di dovermi appoggiare a punti stabili; la possibilità di mantenere la posizione eretta con appoggi fissi per periodi anche di qualche decina di minuti e, senza appoggi, con postura da contorsinista per un paio di minuti; la soddisfazione di poter uscire alla sera, in quanto non più stanco come lo ero prima; la riduzione della necessità di iposare il pomeriggi. Ora sto seguendo un ciclo di fisioterapia con ulteriori miglioramenti delle già soddisfacenti performance. Sono reduce dal ricovero al Don Gnocchi di Milano dove, per tre settimane, sono stato sottoposto ad accertamenti diagnostici e terapie riabilitative. Le indagini di carattere respiratorio hanno denotato un miglioramento rispetto al 2006. Così pure la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) ha evidenziato un miglioramento. Le logopediste, che mi avevano in trattamento nel 2006 e negli anni precedenti, hanno confermato la notevole diminuzione di dispnee e la maggiore scioltezza di espressione verbale. Ho risposto positivamente alle sedute di fisioterapia. Tutto ciò ha confermato le impressioni del personale medico ed infermieristico. Sono trascorsi due anni e mezzo dal primo intervento e nel frattempo ho continuato i controlli e le terapie consigliatemi dai medici del del Don Gnocchi, mantenendo inalterate le mie condizioni psico-fisiche. Da alcuni mesi ho problemi di leggera incontinenza. Il Prof. Zamboni mi ha fatto un ecodoppler e si è riproposto il problema della formazione di stenosi. Sono stato rioperato, in assoluta assenza di dolore. Ho subito riscontrato un miglioramento sul controllo dell'incontinenza... Speriamo che continui!!! Questa è la mia esperienza che spero dia forza di continuare a lottare a chi è già convinto, ad alleviare i dubbi a chi ne ha e a farli venire a chi è totalmente scettico!" "La mia liberazione è avvenuta esattamente nel gennaio 2007.... si vede che l'effetto placebo e l'autoconvinzione funzionano! E dire che ci son voluti tre anni prima della diagnosi di SM arrivata nel 92', ci son voluti due anni e mezzo di interferone che mi ha provocato una nefrosi ai reni, ci son voluti circa quattro anni di azatioprina a 200mg al giorno prima di smettere di botta perchè mi è stato riscontrato un carcinoma papillare alla tiroide. Però questi farmaci mi hanno fatto un gran bene...la media delle poussè* è sempre stata di tre all'anno..... chissà come sarei peggiorato senza azatioprina e interferone. Quindi non posso che ringraziare con tutto il cuore.... Zamboni... il Magnifico Illusionista"*poussée: ciascun episodio contrassegnato dalla comparsa di sintomi e segni neurologici viene chiamato “ricaduta”, “recidiva”, “attacco clinico” o “poussée” e rappresenta un momento in cui la malattia è in fase di attività clinica. "Il malato di sclerosi sembra un enorme affare economico per le aziende farmaceutiche . All' encomiabile lavoro di alleviare i sintomi della malattia e  portare giovamento a persone duramente provate dalla malattia si aggiunge il non-troppo elogiabile interesse puramente economico che và , in troppi casi , ben oltre il comprensibile . Lo stesso che porta a cure che non risolvono la malattia ma ne curano solo alcuni aspetti , magari quelli meno importanti . Perchè un malato guarito non rende."Qui le testimonianze positive alla curahttp://www.neurologia.it/index_files/sclerosi_multipla_zamboni_ccsvi.html

    Qui l'ultimo studio del professor Zamboni (in ingl.)http://www.ctv.ca/generic/WebSpecials/pdf/YMVA_4198_Zamboni_final.pdf

  • rocciadolomiticrocciadolomitic

    Pubblicato IL 30/09/2011, ORE 07:53

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    ostacolare una ricerca medica già ben avviata e con molti risultati positivi non è un delitto? GARATTINI dove sei?

  • biancaideabiancaidea

    Pubblicato IL 26/08/2011, ORE 11:48

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    GUARDATE CHE UNA SEMPLICE OPERAZIONE DI ANGIOPLASTICA, CHE DA NOI DOVREBBE PASSARE LA MUTUA, SOLO CHE SE RICONOSCONO UFFICIALMENTE, ANCHE IN ITALIA, PERCHé NEGLI STATI UNITI GIA' LA FANNO, CHE è UNA DELLE PANACEE (ANCHE SE DURA POCHI MESI E VA RIPETUTA) DI STO SCHIFO DI MALATTIA, COME FARA' LO STATO A SOBBRCARSI I COSTI DI TUTTI COORO CHE NE VORRANNO USUFRUIRE? INTANTO IN ITALIA STANNO INIZIANDO A PENSARE AD UNA SPERIMENTAZIONE. RIPETO: NEGLI STATI UNITI E' PRASSI.

  • biancaideabiancaidea

    Pubblicato IL 26/08/2011, ORE 11:44

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    MA STANNO SCHERZANDO? SENTI...TUTTO MA QUESTA NO.

    L'UNICO VERO LIMITE E' CHE NON E' UNA CURA MA UNA SOLUZIONE TEMPORANEA ED AIMé VA RIPETUTA OGNI 2 O 3 MESI MA FUNZIONA ED INFATTI I RICCHI VANNO ALL'ESTERO PER SPILARSI LE VENE. ANCHE LA MOGLIE DI PAVAROTTI VA AVANTI COSI'. DI CERTO NON SARA' UNA PASSEGGIATA MA ESISTE E FUNZIONA...MA QUI DOVREBBE DIVENIRE GRATUITA, ANDREBBE FATTA OGNI TRE MESI DA TUTTI I MALATI, CHI DOVREBBE SOBBARCARSI I COSTI?

    CAPITO?

    ECCO PERCHE' FRENANO. MA FUNZIONA

  • viterbiumviterbium

    Pubblicato IL 25/08/2011, ORE 20:17

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    Non sono aggiornato su Zamboni, ma prendere il nome onorato di Di Bella e adoperarlo come termine di paragone negativo, dimostra l'immonda ignoranza e disonestà della casta medical-farmaceutica. Con trucchi e menzogne infami hanno condannato una metodica terapeutica che poteva essere la gloria imperitura della medicina italina, e invece ne è la vergogna infinita. In innumerevoli sedi internazionali il metodo Di Bella oggi è studiato, apprezzato, i suoi successi terapeutici vengono registrati con ammirazione. Solo in Italia Luigi Di Bella viene diffamato e disprezzato, e suo figlio Giuseppe Di Bella viene osteggiato e deriso.  Leggete il sito www.metododibella.org , e l'imponente documentazione.

  • anthonybeeanthonybee

    Pubblicato IL 06/04/2011, ORE 00:53

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    Anche in BULGARIA una equipe medica fa l'operazione. Il costo dovrebbe aggirarsi sui 7.000 EURO.

    Purtroppo in Italia, forti interessi di MEDICI e CASE FARMACEUTICHE ostacolano il tutto.

  • toscana2010toscana2010

    Pubblicato IL 11/11/2010, ORE 17:56

    Appassionato di toscana, tuscany, viaggi

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    Come sempre menomale che ci sono le iene.

    Un saluto Dalla Toscana

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