Seconda prova di maturità tracce, traduzioni e soluzioni. Ne sapete qualcosa?

Cosa uscirà come seconda prova all'esame di maturità?

Ciao giocoscialunga grazie mille per aver dato la versione di latino di cicerone e il compito di matematica.

schiacciaguai1schiacciaguai1

Pubblicata IL 25/06/2009, ORE 16:30 | Aggiornata IL 26/06/2009, ORE 10:47
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Risposte Geniali

  • vyperellasvyperellas

    Pubblicato IL 01/04/2010, ORE 11:37

    Appassionato di

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    che paura questo anno... tocca a me

    uff :) al momento sto impazzendo sulla tesina, sto trovando qualcosa qua http://www.studenti.it/maturita-2010 ma mi serve una mano...sto facendo una tesina su i "non luoghi"

  • bosh0bosh0

    Pubblicato IL 26/06/2009, ORE 10:36

    Appassionato di televoto

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    QUi trovi entrambi il pni e il tradizionale

  • bosh0bosh0

    Pubblicato IL 26/06/2009, ORE 10:05

    Appassionato di televoto

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    ci sono le soluzioni qui seconda_prova_scientifico_maturita_2009

    e qui, fai un confronto

    2 commenti:

  • caruccia284caruccia284

    Pubblicato IL 26/06/2009, ORE 09:58

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    ho bisogno delle soluzioniii aiutooo

  • caruccia284caruccia284

    Pubblicato IL 26/06/2009, ORE 09:50

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    Ma la traccia di matematica ke c'è online è anche x lo scientifico pni?? velociiii

    1 commento:

  • bosh0bosh0

    Pubblicato IL 26/06/2009, ORE 09:43

    Appassionato di televoto

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    Raga, pare che per l'istituto alberghiero è stato dato un tema sulla crisi economica e sui risvolti che ha e sta avendo in questi tempi. Come aveva predetto inchemondosiamo!RISULTATI per compito di MATEMATICAHo trovato queste soluzioni esito 1: L’INTEGRALE DI sen x = – cos la funzione è allora y = -cos(x) + costanteimponendo il passaggio per il punto (0;2) si ha 2 = -cos(0) + costante ovvero costantela funzione è allora y = 3 – cos(x)Quesito 2: Poichè gli elementi del dominio (di A) sono maggiori di quelli del codominio di B) non possono esistere funzioni iniettive e neanche biettive quindi. Tutte le funzioni saranno dunque suriettive.Quesito 4: Falso. Soltanto il triangolo equilatero, il quadrato e il pentagono regolare possono essere facce di poliedri regolari; infatti in un vertice di un poliedro devono convergere almeno 3 facce che non stiano sullo stesso piano; quindi la somma dei loro angoli deve essere inferiore a 360°.Quesito 5: 0/1 fa zero,perchè non è una forma indeterminata.1/0 fa infinito,perchè il numeratore esiste ed il denominatore è zero.Le altre due forme sono indeterminateQuesito 6:√(x + 1)lim ———-x→-∞ xrisultato -1 Quesito 8:CALCOLATE LA DERIVATA PRIMA2009XALLA2008+2009 è SEMPRE CRESCENTEf(-1)=-1-2009+1<0f(0)=1>0per il teorema di weistrass esiste un punto p tra -1 e 0 che annulla la funzione[9.42.56] Giovanni Caliman: SOLUZIONE PRIMO PROBLEMA PNI:[9.42.57] Giovanni Caliman: 1. si mette a sistema la funzione con y=0 e si sotituisce a x 1-a=a=0infatti e alla 0 viene 1 – 1 = 0. Cioè con x =1 y = 0Quesito 9: http://www2.polito.it/didattica/polymath/htmlS/argoment/CABRI/Cabri_Mar08/Sfera_ScodellaGalileo.htmQuesito 10: La funzione cos5x ha periodo 2PI_GRECO/5. 

  • skylineitskylineit

    Pubblicato IL 25/06/2009, ORE 19:20

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    Ciao, un'indiscrezione ce l'ho eccome! Pare che la versione di latino per la seconda prova 2009 dei licei classici sia proprio questa (qui trovate il PDF ufficiale)! Si tratta di un brano di Cicerone: «Moniti per una candidatura».

    Etsi tibi omnia suppetunt ea quae consequi ingenio aut usu homines aut diligentia possunt, tamen amore nostro non sum alienum arbitratus ad te perscribere ea quae mihi veniebant in mentem dies ac noctes de petitione tua cogitanti, non ut aliquid ex his novi addisceres, sed ut ea quae in re dispersa atque infinita viderentur esse ratione et distributione sub uno aspectu ponerentur. Quamquam plurimum natura valet, tamen videtur in paucorum mensium negotio posse simulatio naturam vincere. Civitas quae sit cogita, quid petas, qui sis. Prope cottidie tibi hoc ad forum descendenti meditandum est: "Novus sum, consulatum peto, Roma est." Nominis novitatem dicendi gloria maxime sublevabis. Semper ea res plurimum dignitatis habuit; non potest qui dignus habetur patronus consularium indignus consulatu putari. Quam ob rem quoniam ab hac laude proficisceris et quicquid es ex hoc es, ita paratus ad dicendum venito quasi in singulis causis iudicium de omni ingenio futurum sit. Eius facultatis adiumenta, quae tibi scio esse seposita, ut parata ac prompta sint cura, et saepe quae de Demosthenis studio et exercitatione scripsit Demetrius recordare.

    Quantunque tu sia dotato a sufficienza di tutte le qualità che gli uomini possono conseguire con la loro intelligenza o con la pratica o con l’applicazione, tuttavia, in nome del nostro affetto, non ho ritenuto fuori luogo darti i consigli che mi venivano in mente giorno e notte, allorché riflettevo sulla tua candidatura; e non perché tu apprendessi qualcosa di nuovo da essi, ma perché fossero considerate sotto un unico punto di vista, in forma logica e razionale, le riflessioni che, in tale circostanza, potrebbero apparire disaggregate ed indefinite. Benché ciò che conta di più sia la disposizione naturale, tuttavia sembra che, in una faccenda che si riduce a pochi mesi, l’apparenza possa avere la meglio su di essa. Considera quale sia la città, a cosa tu aspiri, chi veramente tu sia. Quasi ogni giorno, mentre ti dirigi verso il foro, devi meditare su ciò: “Sono un uomo novo, aspiro al consolato, c’è Roma in palio.” Renderai più accettabile la novità del tuo nome soprattutto con la fama della tua eloquenza. Essa ha sempre avuto grandissimo prestigio; chi è ritenuto degno di essere patrocinatore di uomini consolari non può esser ritenuto indegno del consolato. Per questo motivo, giacché parti proprio da questa fama e tutto ciò che sei lo devi ad essa, presentati in pubblico pronto a parlare quasi come se nelle singole cause ci dovesse essere in ballo il giudizio su tutta la tua capacità. Fai in modo che gli strumenti di tale tua facoltà, che so che tu tieni ben serbati, siano sempre disponibili, e ricorda spesso quanto Demetrio ha scritto sull’applicazione e l’esercizio di Demostene.

    (pare sia fino a qui - ma ve la incollo tutta per completezza)

    Deinde fac ut amicorum et multitudo et genera appareant; habes enim ea quae qui novi habuerunt? - omnis publicanos, totum fere equestrem ordinem, multa propria municipia, multos abs te defensos homines cuiusque ordinis, aliquot conlegia, praeterea studio dicendi conciliatos plurimos adulescentulos, cottidianam amicorum adsiduitatem et frequentiam. Haec cura ut teneas commonendo et rogando et omni ratione efficiendo ut intellegant qui debent tua causa, referendae gratiae, qui volunt, obligandi tui tempus sibi aliud nullum fore. Etiam hoc multum videtur adiuvare posse novum hominem, hominum nobilium voluntas et maxime consularium; prodest, quorum in locum ac numerum pervenire velis, ab iis ipsis illo loco ac numero dignum putari. Ii rogandi omnes sunt diligenter et ad eos adlegandum est persuadendumque est iis nos semper cum optimatibus de re publica sensisse, minime popularis fuisse; si quid locuti populariter videamur, id nos eo consilio fecisse ut nobis Cn. Pompeium adiungeremus, ut eum qui plurimum posset aut amicum in nostra petitione haberemus aut certe non adversarium. Praeterea adulescentis nobilis elabora ut habeas, vel ut teneas studiosos quos habes; multum dignitatis adferent. Plurimos habes; perfice ut sciant quantum in iis putes esse. Si adduxeris ut ii qui non nolunt cupiant, plurimum proderunt.

    Quindi fa sì che siano evidenti il numero e la categoria degli amici; infatti quale uomo nuovo ha mai avuto ciò che tu hai dalla tua parte? Puoi contare su tutti i pubblicani, su quasi tutto l’ordine equestre, su molti municipi a te fedeli, su molte persone di ogni ceto da te difese, su alcune corporazioni, oltre che su parecchi giovanetti che hai fatto appassionare all’esercizio dell’eloquenza, e sulla costante presenza e frequentazione degli amici. Cerca di tenere ben strette tutte queste risorse, esortando e sollecitando, e facendo in modo, con ogni mezzo, che quelli che ti sono debitori capiscano che non avranno un’altra occasione per sdebitarsi e quelli che vogliono il tuo favore che non ne avranno per obbligarti. Anche ciò sembra che possa essere molto di aiuto ad un uomo nuovo: il consenso dei nobili e soprattutto dei consolari; è utile che tu sia ritenuto degno del grado sociale e del novero da parte di quelli stessi nel cui grado sociale e nel cui novero intendi arrivare. Devi sollecitare tutti costoro scrupolosamente, inviare loro persone e persuaderli che noi abbiamo sempre condiviso le opinioni degli ottimati circa la repubblica e mai siamo stati favorevoli ai popolari; se sembra che noi abbiamo detto qualcosa da amici del popolo, lo abbiamo fatto col proposito di accattivarci Gneo Pompeo, in modo che egli, tanto potente, nella nostra candidatura ci fosse amico, o almeno non avversario. Inoltre adoperati per avere dalla tua parte giovani nobili, o per mantenere a te devoti quelli che già hai; essi apporteranno un alto tasso di prestigio. Ne hai già moltissimi; fai in modo che sappiano quanto credito tu riponi in essi. Se riuscirai ad ottenere che coloro che ti sono favorevoli desiderino che tu sia eletto, essi ti aiuteranno moltissimo.

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