Piazza Fontana, servizi segreti e colpi di stato: quando sapremo la verità?

Sid (Servizio Informazioni Difesa) degli anni '60, strage di piazza Fontana, neofascisti e golpe Borghese del 1970. Qual è il filo che unisce questi eventi? Quali sono i segreti della prima repubblica di questo paese che usciva da una dittatura e da una durissima guerra? Quanta influenza hanno avuto gli americani e la NATO in questi eventi? E per quanto tempo sono durate le trame contro la democrazia, senza che oggi dopo 40 anni ci siano dei colpevoli? Qualcuno riesce a spiegarmi questa matassa?

sberlaffosberlaffo

Pubblicata IL 10/12/2009, ORE 17:09 | Aggiornata IL 10/12/2009, ORE 17:11
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Risposte Geniali

  • giugno39giugno39

    Pubblicato IL 16/06/2010, ORE 08:59

    Appassionato di health, salute e benessere, science

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    MAI!!!!!! così' come per tante altre stragi. Ci sonoi di  mezzo i servizi segreti, collusioni in mille modi con la politica i poteri forti etc

  • azkn858azkn858

    Pubblicato IL 12/12/2009, ORE 16:32

    Appassionato di cultura generale-ed civica.

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    Credo a certe domande la Storia non dara' mai una risposta,.....doddiamo rassegnarci ed immaginare,...non per niente ci sono di mezzo i cosidetti "servizi segreti".

  • spazioso1spazioso1

    Pubblicato IL 12/12/2009, ORE 10:13

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    eravamo nel 1970 , tempo di servizi segreti, ancora come oggi, eravamo legati all'idea, comunismo, fascismo. è difficile descrivere il clima di quel tempo. esistevano le brigate nere che si contrapponevano alle brigate rosse, nel controllo del terrorismo. con il terrorismo si pensava di rafforzare la supremazia politica, in modo da poter spostare l'elettorato, sia da una parte che dall'altra. invece, a mio modesto parere, si è creata una enorme confusione, che non ha portato al fine desiderato. anzi ha creato un clima di terrore fra la popolazione colpita da gravi lutti causati dallo scoppio di svariate bombe, atte a colpire sopratutto la democrazia.

    ho sentito in un'intervista all'onorevole Andreotti, ammissioni di colpevolezza da parte dei servizi segreti, ma di strada c'è ne ancora da fare molta, e molti segreti, di stato, verranno portati nelle tombe. per paura di scoperchiare un pentolone, che a distanza di molti anni potrebbe gravemente danneggiare sia l'una che l'altra parte politica. è come un sistema mafioso, dove si confessa, ma si viene smentiti.

    forse nel prossimo intervento saprò dare ulteriori sviluppi. ciao

  • astragalo61astragalo61

    Pubblicato IL 10/12/2009, ORE 17:44

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    La verità non la sapremo mai, come non sapremo mai la verità su Ustica, sulla strage della stazione di Bologna, su...........eccc.Triste

  • pienangolopienangolo

    Pubblicato IL 10/12/2009, ORE 17:17

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    Gli episodi che citi ha un'origine lontana, e cioè la creazione dei servizi segreti italiani ereditati in toto (uomini e strutture) dal regime fascista nel 1949, senza che il parlamento si esprimesse. Questa è un'anomali davvero gigantesca, che secondo m ha dato spazio a tanti personaggi e consegiuenti eventi che hanno minato la nostra giovanissima democrazia.Nella storia dei Servizi Segreti italiani ci sono intrecci fittissimi tra cariche militari, neofascisti e politica."Il comando del SID viene affidato all’amm. Eugenio Henke, genovese, molto vicino al ministro dell’Interno dell’epoca Paolo Emilio Taviani, democristiano.Sotto la gestione Henke – che resterà in carica fino al 1970 – prenderà l’avvio la strategia della tensione che avrà come primo tragico risultato la strage di piazza Fontana.Henke lascia il SID il 18 ottobre 1970 per essere sostituito dal gen. Vito Miceli che già dal 1969 guidava il SIOS (il servizio informazioni) dell’Esercito. Nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 1970 un gruppo di neofascisti, capeggiati da Junio Valerio Borghese, ex comandante della X MAS, mette in atto un ancor oggi misterioso tentativo di colpo di stato.E’ noto che il tentativo di colpo di stato fallì, o meglio aveva al suo interno forze che ne avevano preventivato il fallimento. Di quel golpe che sapeva molto era proprio il neo capo del SID, il gen. Vito Miceli che nel sottile gioco delle alleanze politiche era legatissimo ad Aldo Moro e nemico giurato di una altro potente democristiano: Giulio Andreotti.

  • plettro12plettro12

    Pubblicato IL 10/12/2009, ORE 17:12

    Appassionato di bellezza e moda, genitori e figli, vita notturna

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    C'è un filo per niente sottile tra tutte le cose che hai citato, ma spiegarle è davvero difficilissimo, anche per questo oggi non ci sono ancora colpevoli.La strage di piazza Fontana del 12 dicembre 1969 (16 morti e decine di feriti), fu effettivamente una strage di Stato. I nazifascisti veneti, in contatto tramite il capitano Antonio La Bruna con i servizi segreti militari all’epoca chiamati Sid (oggi si chiamano Sismi), ebbero briglia sciolta con bombe “dimostrative” terminate poi con il botto di piazza Fontana e le stragi mancate, nello stesso giorno, a Milano in piazza della Scala e a Roma all’Altare della Patria.

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