Scandali della chiesa cattolica, 48 preti pedofili smascherati a San Diego e 200 bambini vittime di abusi a NY. Perché?

Dopo la sconvolgente notizia denunciata dal New York Times, secondo la quale Joseph Ratzinger, (prima di diventare Papa Benedetto XVI), insabbiò un caso di pedofilia scoppiato nel Wisconsin negli anni '60, un nuovo episodio di abusi negli States divide e infiamma gli animi del mondo cattolico - Huffington Post docet.

10.000 pagine di documenti "segreti" relativi a 48 preti della diocesi di San Diego accusati di pedofilia, sono stati resi pubblici dai legali degli abusati dopo tre lunghi anni di battaglia giudiziaria.

Una vittoria secondo Terry McKiernan, che gestisce il sito Bishop Accountability, per cui si tratta della massa di archivi della Chiesa sugli abusi più consistente emersa fino ad oggi. Ma c'è ancora molto lavoro da fare dato che almeno uno dei preti incriminati, Gustavo Benson, è ancora ministro nella diocesi di Ensenada, Messico.

Che un prete accusato di molestie continui a esercitare è di per sé uno scandalo, ma considerato che un altro reverendo, Joseph C. Murphy, molestò almeno 200 ragazzini di un prestigioso istituto per sordomuti, la St. John School for the Deaf, durante il suo periodo di permanenza nella scuola, è chiaro che la chiesa cattolica non è nuova alla policy dell'insabbiamento.  Invece di denunciare l'accaduto e prendere provvedimenti, infatti, l'unica preoccupazione del futuro Papa, scrive il NYT, fu quella di proteggere la Chiesa dallo scandalo.

Ma come può essere possibile? Quali le disastrose conseguenze di una simile mancanza di responsabilità nei confronti dei più deboli, in questo caso non solo bambini ma anche sordomuti?

Nella foto, a mani congiunte, il Reverendo Joseph C. Murphy nel 1960.

rachele26rachele26

Pubblicata IL 25/03/2010, ORE 08:47 | Aggiornata IL 25/10/2010, ORE 14:13
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