Consumiamo più del necessario? Di cosa potremmo fare a meno?

Ma davvero consumiamo troppo? A cosa potremmo rinunciare? Perché ci sembra che tutto quello che abbiamo sia indispensabile? Esiste un progresso sostenibile?

stinco_18stinco_18

Pubblicata IL 17/03/2010, ORE 12:49 | Aggiornata IL 17/03/2010, ORE 12:50
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Risposte Geniali

  • succos0succos0

    Pubblicato IL 20/03/2010, ORE 08:42

    Appassionato di ecologia, energia solare, fonti alternative, fotovoltaico

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    Consumiamo troppo ma soprattutto sprechiamo troppo e per capire come migliorare ti segnalo alcune guide:

    Come risparmiare sulla bolletta elettrica

    Come risparmiare elettricità a casa

    Guida all'acquisto delle lampadine a risparmio energetico

  • bryhbryh

    Pubblicato IL 20/03/2010, ORE 08:07

    Appassionato di scienze e matematica

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    Sperpero e superconsumo.! Per chi è nato prima della guerra (1939-1945), sa cosa significano privazione, sacrificio, risparmio, termini sconosciuti alla gran parte delle persone nate dopo gli anni 1970, dove però, il termine “risparmio” è stato gradualmente sostituito con quello di “consumo”.! Oggi tale termine è riapparso sotto forma di “riciclo”.! Allo stato odierno, per il ceto medio-basso (economicamente, culturalmente) il concetto di “consumo”, in pratica, è commisurato all’entrata/uscita, in modo da avere un “risparmio” prossimo a zero.! Per il ceto più abbiente, il “consumo” è dominante, tanto da sconfinare nel “superfluo” e nello “sperpero”, mentre il risparmio è normalmente “sovrabbondante”, senza parlare di vera e propria “ricchezza” che riguarda soltanto il 20% circa della popolazione.! E’ da evidenziare che gli Italiani sono un Popolo di risparmiatori, seppur consumisti, ma non tanto.! Ciao, ciao.!

  • marz4memimarz4memi

    Pubblicato IL 18/03/2010, ORE 00:33

    Appassionato di

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    Siamo viziati, tutto quello di cui abbiamo bisogno è cibo, acqua e una base finanziaria per provvedere a queste cose. Tutto il resto è un di più. La tv per esempio, non è indispensabile, ma è comoda.

  • abcvediamoabcvediamo

    Pubblicato IL 18/03/2010, ORE 00:20

    Appassionato di ed, eventuali, varie

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    caro stinco_18 se ti poni questo quesito hai gia' buona propensione. Ma essere nati e cresciuti in una societa dei consumi e' un bel condizionamento. Nonostante molti come noi vorrebbero iniziare un modus vivendi piu' dignitoso,  restiamo compromessi per tante ragioni: sei nel branco e ti conformi a cio' che il branco usa, o rischi di essere emarginato e 6 subito out. Le piccole misure che si possono adottare per migliorare la qualita' della vita in senso naturale, economico, sostenibile etc. per me fanno bene alla coscienza individuale ma non incidono. Una reale inversione di tendenza potra' incamminarsi solo quando il modello consumistico non avra' piu' senso di esistere. ciaooo

     

  • troppobbeltroppobbel

    Pubblicato IL 17/03/2010, ORE 12:58

    Appassionato di eros e sessualità, viaggi

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    Una risposta potrebbe essere provare a rallentarci e ascoltare prima di tutto i nostri bisogni primari, come "animali" e costruire un nuovo modello di consumi (evoluto ma non esasperato) sulla base di questo.

    Ad esempio, proviamo a vedere quanti telefoni cellulari abbiamo, o con quale frequenza cambiamo il pc. Se vogliamo andare direttamente sui bisogni primari possiamo analizzare quello che mettiamo nel carrello al supermercato: sono tutti beni che ci nutrono? Oppure compriamo una quantità enorme di coloranti, addensanti e conservanti?

  • perchinaperchina

    Pubblicato IL 17/03/2010, ORE 12:52

    Appassionato di

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    Negli ultimi anni più cresce il reddito, più aumenta vorticosamente il consumo. Nuove costruzionu, cibi industriali, automobili, televisori, viaggi aerei, computer, telefonini. Tutto sembra indispensabile. Un consumismo cieco che stiamo esportando dai paesi ricchi ai paesi in via di sviluppo, con danni sociali e ambientali da cui potrebbe essere difficile uscire.

    Non so se vi è mai capitato di andare in zone dove non esistono centri commerciali, supermegasupermercati e imballaggi per ogni piccolo acquisto. Se vi dovesse capitare, al vostro ritorno nella cosiddetta "civiltà" vi assicuro che vi sentireste spaesati e comincereste a pensare quanto cibo produciamo e buttiamo via, quanta immondizia inutile produciamo e quanto consumo superfluo facciamo di beni finiti come l'acqua e l'energia.

    Nessun cambiamento radicale, basta fare piccoli passi come individui per iniziare a cambiare l'economia in modo evoluto ma sostenibile. Nessuno pensa che il pc o il cellulare non vadano usati, ma altra storia è cambiarli come mutande sporche. Bisogna ricordarsi che ogni nostra azione è una scelta che ha conseguenze non solo sull'ambiente ma anche su altri individui (sapete che in alcuni oggetti tecnologici ci sono minerali che si estraggono in paesi del terzo mondo e per cui si scatenano guerre civili?)

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