Inizio della scuola ad ottobre, a chi fa comodo?

Se la scuola iniziasse il 1° ottobre quali vantaggi avrebbe la pubblica istruzione e quali invece gli svantaggi per le famiglie?Perché il Ministro Gelmini ha avanzato questa proposta?

tranquigagatranquigaga

Pubblicata IL 25/05/2010, ORE 11:42 | Aggiornata IL 25/05/2010, ORE 11:44
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Risposte Geniali

  • mamy-ritamamy-rita

    Pubblicato IL 11/06/2010, ORE 14:47

    Appassionato di scuola e cultura, sport

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    Ho due figli in età scolare e vi assicuro che dal 11/06 al probabile 13/09 è un vero problema trovare dove e soprattutto a chi lascirarli.

    Il grande che termina la scuola oggi, non inizia l'oratorio estivo fino al 16/06 - e termina al 23/07- il che significa che per 2 giorni dovrò pagare una babysitter (il costo di questi 2 giorni è di circa 100 euro il costo per le 6 settimane di centro estivo è di 114).

    Il piccolino termina la materna il 30/6 ed il centro estivo per lui inizia il giorno 5/07 e termina il 23/07 (altri 100 eruro a fronte dei 150 per le 3 settimane di centro estivo).

    Ora: dal 24/07 al 15/08 andiamo in ferie, quindi il problema si ripresenta dal 16/08 fino al 12/09 (spesa prevista per babysitter intorno ai 700 euro ed è un prezzo di favore considerando 2 bambini) viene da se che se dovessi pagare la tata per altre tre settimane il costo sarebbe il doppio.

    Per rispondere alla domanda: A ME NO DI SICURO! E certamente non fa comodo a tutti quei genitori che lavorano.

  • violin1989violin1989

    Pubblicato IL 27/05/2010, ORE 16:06

    Appassionato di

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    Interessante il dibattito che ho sentito questa mattina su telereporter:

    http://francescoprina.blogspot.com/2010/05/scuola-posticipo-inzio-al-1-ottobre.html

  • gfranco.cgfranco.c

    Pubblicato IL 27/05/2010, ORE 15:53

    Appassionato di

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    la gelmini di scuola ne capisce ben poco, probabilmente qualcuno ha telefonato al capo suggerendo la cosa e lei si fa carico della proposta. la scuola italiana ormai è nel caos ed è proprio quello che cerca la destra, facile l'equazione: scuola pubblica ko, istruzione adeguata solo nella scuola privata uguale a "il sapere e il potere" nuovamente in mano alle classsi più abbienti.

  • justme111justme111

    Pubblicato IL 27/05/2010, ORE 14:42

    Appassionato di salute e benessere

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    Certamente non fa comodo ai genitori che lavorono, ne ai nonni che hanno tutte le responsabilita. In quale modo potrebbe aiutare il turismo. In altri paesi europei le scuole son chiusi 6 settimane. Si parla spesso del livello europeo, Quando Italia potra mai aver un livello europea?.

    Gia non funzionano bene cosi,L'italiano non lo sanno nemmeno tanti laureande.

    Ancora non bastano l'insegnanti per fare tempo pieno, forse sarebbe ora di fare qualcosa di positivo.

  • din-don67din-don67

    Pubblicato IL 27/05/2010, ORE 13:58

    Appassionato di ambiente e natura, curiosità, lavoro

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    nessuno!

    quando andavo a scuola io si entrava il 1° ottobre ma si smetteva il 30 giugno........

  • gianbu31gianbu31

    Pubblicato IL 27/05/2010, ORE 11:55

    Appassionato di

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    purtroppo negli anni 60/70 molte mamme non lavoravano, e laddove non c'erano le mamme c'erano sicuramente le nonne...al giorno d'oggi si lavora in due, se lavorasse uno solo si morirebbe di fame: il problema di dove mettere i figli non è solo dettata dalla noncuranza di noi genitori, o del voler affibbiare alla scuola anche il compito di babysitteraggio. Se il problema è meno sentito nei piccoli paesi, nelle grandi città dove li mettiamo questi bambini? Da mamma che lavora il problema lo ritengo grave: centri estivi ce ne sono pochi e costosi, i nonni ancora lavorano o cmq non sono disponibili.

    Il problema scuola è enorme: una coperta troppo corta che scopre la pancia o i piedi, il fatto è che non vedo grandi soluzioni per risolverlo.Onestamente nella situazione attuale è una gatta da pelare che non vorrei avere io.

     

  • ipayufabioipayufabio

    Pubblicato IL 27/05/2010, ORE 08:28

    Appassionato di di tutto un pò

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    Bravi tutti, bravissimo Giotto! Fermo restando che la prima educazione spetta ai genitori, non che questi utilizzino pretestuose carenze scolastiche come alibi per giustificare la loro effettiva assenza educativa e quindi le nefandezze dei loro figli (e figlie). Poichè la sola carenza imputabile alla scuola è quella di impartire un nozionismo puro assolutamente slegato dal mondo civile e del lavoro (alla fine uno sa tutto su Manzoni e Leopardi, ma non sa nulla di educazione civica, non sa compilarsi un curriculum nè una dichiarazione dei redditi, mette incinta la prima con cui va a letto, ecc.). Mi sembra già troppo, e non si può certo caricare di ulteriori incombenze le spalle di un'istituzione retta (vergogna delle vergogne) dal precariato. fabio

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