Ddl intercettazioni è stato approvato? Ci sono modifiche?

Intercettazioni: approvato dalla Commissione Giustizia del Senato il testo che impedisce ai giornalisti di pubblicare ogni atto d’indagine. Cosa succederà all'informazione? E alle indagini investigative? Che iter deve ancora percorrere la legge sulle intercettazioni? Verrà ancora modificata?

vago_girovago_giro

Pubblicata IL 25/05/2010, ORE 10:31 | Aggiornata IL 25/05/2010, ORE 11:19
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    azkn858azkn858

    Pubblicato IL 28/05/2010, ORE 13:59

    Appassionato di cultura generale-ed civica.

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    In italia ormai le intercettazioni si fanno a tappeto,(con grossi investimenti in euro a ns. carico),si ascoltano le chiamate di migliaia di persone,per settimane,mesi,anni. Si parte da una ipotesi di reato,ma poi ascolta che riascolta,viene fuori di tutto,come nella pesca a strascico,vi sembra giusto? liberale? c'e' privacy? a me pare di no,..compresi dettagli e segreti della vita privata,ma è giusto? Quel piu' grave,nelle stesse,è che non si fa' una scrematura rigorosa del materiale raccolt.Anzi.Spesso lo si da' in pasto ai giornali con la speranza inconfessabile di ritrovarlo il giorno dopo sulle prime pagine e inchiodare cosi',a una sorta di "mascariamento"preventivo,non solo le persone piu' direttamente coinvolte,ma il rivale politico o ,peggio ancora persone per bene che non ha avuto nessuna colpa, se non quella di avere chiacchierato al telefono con un indagato.Tutto questo vi pare normale?....A me no!Ci sara' un motivo per cui negli altri paesi si intercetta di meno? O c'e' qualcuno disposto a pensare che nel resto del mondo esistono magistrati col guinzaglio e che gli unici indipendenti sono solo i nostri? Con ogni probabilita'- e sia detto con la massima considerazione per quei magistrati che ancora rispettano le regole e le vite degli altri,in Italia c'e' chi ha varcato il confine operando senza alcun controllo.La questione riguarda tutti. Se si deve finire sotto processo dovrebbe esserlo perche' ci si contesta un reato,e non perche' dal mio telefono dico quel che mi aggrada di questo e di quello,amico o rivale,con toni ed aggettivazioni che si preferisce,la buona educazione se propio vogliamo fare le pulci al inguaggio,è una cosa,il crimine  un'altra! 

    3 commenti:

    • azkn858azkn858

      Pubblicato IL 28/05/2010, ORE 14:38

      Appassionato di cultura generale-ed civica.

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      assolutamente,dire quello che si pensa è una cosa nobile,contrariamente a tanti ipocriti che non essendo in grado di farlo, sono sballottati a destra e a manca come le onde del mare.ciao.

    • gianfi7gianfi7

      Pubblicato IL 10/06/2010, ORE 09:33

      Appassionato di calcio, politica e istituzioni, sport

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      Esco dal tema...e pongo una riflessione sull' agire di certi nostri magistrati in riferimento agli avvisi di garanzia pervenuti ai vertici della protezione civile, riferiti al terremoto dell'Aquila dell' aprile scorso.- Fino a ora pensavamo che gli esperti fossero i vari professori Boschi, Selvaggi, Dolce, ma evidentemente abbiamo preso un abbaglio: i veri sismologi sono i magistrati. Cotanto sapere, che portano emettere avvisi di garanzia per i componenti la Commissione Grandi Rischi, colpevoli di non  aver previsto il sisma del 6 aprile del 2009, ha suscitato pero' grande ilarita' presso i sismologi di tutto il mondo riuniti a Washington. Forse credevano si trattasse di uno scherzo, ma invece e' la triste realta'.

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  • Bocca danarosa Sono rimasto basito della feedback del logorroico linguaggio della sinistra democratica e non solo,posso capire i giornalisti ed editori i quali attingevano dalle intercettazioni per vendere qualche giornale in più,che,tanto prima o dopo dovranno pur cambiare mestiere,i giornali si leggeranno sempre di meno,ma questi politici....non sanno proprio fare altro? 

  • azkn858azkn858

    Pubblicato IL 28/05/2010, ORE 11:27

    Appassionato di cultura generale-ed civica.

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    Anche a costo di andare contro i nostri minimi interessi, previsti da tutti i codici delle altre democrazie e perfino dalla costituzione italiana,si contesta una legge sacrosanta e liberale,che non sgarantisce propio nulla,permette di fare i dovuti accertamenti quando necessari e per reati importanti,e non sentirsi sempre ascoltati anche quando si chiama il salumiere!

  • napoli.marconapoli.marco

    Pubblicato IL 28/05/2010, ORE 00:37

    Appassionato di

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    Cosa succederà? Se gli italiani non si sveglieranno ci troveremmo passo dopo passo in una spietata dittatura. La seconda mafiocrazia nel mondo dopo la Colombia! Questo il destino dell'Italia! Mi dispiace ma gli italiani dormonoooo! Spesso mi vergogno di vivere in uno Stato dove i cittadini siano cosi deficienti e teledipendenti! Ascoltano tutte le bugie di quel "faccia di plastica"! MA se gli italiani non fossero stati cosi, come faceva Wanna Marchi a fregare tante persone!

    1 commento:

  • I media non potranno più pubblicare non solo le intercettazioni ordinate e raccolta dai pm che conducono le inchieste, ma nemmeno il contenuto di altri atti, tranne le ordinanze di custodia cautelare, fino a che non sono concluse le indagini preliminari.

    Quando il testo è stato presentato alla Camera era più morbido a riguardo e si spera che vengano apportate modifiche, mentre rimarrà il requisito dei "gravi indizi di reato" per usare le intercettazioni come strumento di indagine.

    L'opposizione ha ottenuto l'approvazione di due emendamenti, uno è sul reato di stalking, che prevede che anche un reato grave come quello delle minacce continuate possa rientrare tra quelli intercettabili.

  • Al Senato deve ancora essere approvato, e subirà proprio qui delle modifiche per garantire la libertà di informazione. Il problema però è che si vuol far pensare a questa legge come garanzia di privacy per i cittadini (che emdiamente non sono coinvolti in nessuno scandalo o reato), mentre di fatto a rimanere segreti saranno i vari affari di Anemone e Bertolaso, o peggio ancora rapporti tra mafia e politica e intrecci criminali legati ad appalti e tangenti.

    La cosa più grave è che in entrambe le versioni del ddl si è cancellata la norma voluta da Giovanni Falcone (art. 13 decreto legislativo n. 152) secondo la quale la procedura più semplice per autorizzare le intercettazioni (e cioè quella per la quale bastano ‘sufficienti indizi di reato’ e che non siano ‘assolutamente indispensabili’ per la prosecuzione delle indagini), venga applicata a tutti i reati di criminalità organizzata, non solo quella mafiosa. In questo modo con l’abrogazione di questo art. 13 del decreto legislativo n. 152 sarà difficilissimo intercettare tutti quei reati di criminalità organizzata che non si può considerare mafia. Penso, ad esempio, alla banda della Uno bianca, a quella dei Tir, a quella dei giostrai. Per poter intercettare questo tipo di reati serviranno i gravi indizi di reato, l’autorizzazione del gip del tribunale distrettuale del capoluogo in composizione collegiale, eccetera, eccetera. Insomma diventerà praticamente impossibile fare un controllo efficace”.Fonte: Giornalettismo.it

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