Sarah Scazzi uccisa dallo zio: ma cosa diceva il linguaggio del corpo? Si vedeva che mentiva? Ha agito da solo?

Sarah Scazzi è scomparsa nel nulla - in 12 minuti e 488 metri di percorso - da Avetrana, in provincia di Taranto, il 26 agosto alle ore 14.30. Ora finalmente sappiamo cosa le è successo: purtroppo la triste notizia del 6 ottobre 2010 è che è stata uccisa (e violentata da morta) dallo zio 54enne, Michele Misseri, lo stesso che ha finto, qualche giorno fa, di trovare il cellulare della piccola Sarah in un campo tra Avetrana e Nardò.

Riguardate questo video. Risale al 29 settembre, giorno in cui fu ritrovato il telefonino di Sarah in un campo.

Lo zio dichiarò alle telecamere: "E' stato proprio un caso. Io non volevo che lo trovassi io. Magari la gente dice: 'Ah, proprio lo zio lo doveva trovare!' Non volevo. Ho detto ai carabinieri di non dire niente a nessuno, però purtroppo s'è saputo lo stesso [...] Ieri abbiamo pulito gli alberi d'ulivo con le scopatrici con un amico. Un certo Bellino di Avetrana. [...] Come sono sceso stamattina, dove avevamo parcheggiato stamattina, ho visto una cosa nella bruciacchiatura. E m'è venuta una cosa al cuore (ndr qui scoppia a piangere). L'ho preso in mano. Ho telefonato a mia figlia... (voce dell'intervistatrice: Ma lei lo ha riconosciuto subito?) risposta: Il cuore me lo diceva."

Ma da subito qualcosa non quadrava come nella serie Tv "Lie to me": il linguaggio del corpo comunicava un'altra cosa... e infatti notizia di appena qualche giorno dopo fu che il cellulare NON presentava i segni tipici dell’ossidazione propria di una permanenza nel terreno per 35 giorni...

«L'ho strangolata con una cordicella mentre era di spalle e ho abusato di lei dopo che era già morta», questa la sua confessione shock rilasciata ai carabinieri di Taranto.

Sarah è stata quindi strangolata nel garage di casa e poi gettata nel pozzo di un podere di proprietà dello stesso zio.

La notizia dell'omicidio di Sarah, per mano dello zio, è stata data in diretta Tv da Federica Sciarelli durante il programma Chi l'ha visto di mercoledì 6 ottobre... Ma siamo sicuri che questa cupa vicenda sia finita qui?

Stando al LINGUAGGIO DEL CORPO, era già possibile ipotizzare un epilogo tanto tragico quanto truce? Le ipotesi sono due: gli inquirenti sapevano ma aspettavano di poter incastrare l'assassino o brancolavano nel buio (fino al ritrovamento del cellulare) e allora mi chiedo, ma come vengono svolte le indagini?

Davvero in un paesino come Avetrana, di appena 8.000 abitanti, nessuno (compresa la figlia di Michele Misseri, Sabrina, la sorella e la moglie) sapeva nulla? Possibile che un uomo con tendenze pedofile non fosse conosciuto all'interno della comunità?

Agli atti risulta un’intercettazione ambientale che dice il contrario e sulla quale gli inquirenti stanno indagando (il Corriere 12.10.2010). Valentina dice a sua madre: «Non è che c’ha preso Sabrina e che il film che si è fatta che è stato papà è vero?»; «Che ti devo dire » risponde Cosima, «dice un mucchio di stupidate, anche ’sta storia del cacciavite... ma come fa a dire che gli serviva per far funzionare la macchina delle foglie se quella macchina l’ha usata dopo che è andato via dal campo? ».

Cito dal Corriere...

"Dice Sabrina: «Quando la mia amica Mariangela è arrivata per andare al mare io ero sotto la veranda. Sono uscita e mentre uscivo ho chiesto a mio padre che era in garage se aveva visto Sarah. Lui ha risposto di no, io l’ho chiesto a Mariangela, in strada, e anche lei ha detto di no. Sono tornata in veranda a prendere la borsa e sono saltata nella macchina di Mariangela per andare a cercarla. Mentre salivo telefonavo a Sara e mio padre era davanti al garage. Il telefono suonava. Al secondo tentativo era staccato». Ma Mariangela dice che invece quando lei è arrivata Sabrina era per strada, molto agitata, e che Michele non era davanti al garage. Il racconto si Sabrina non torna nemmeno con quel che dice suo padre Michele: «Mentre strangolavo Sarah suonava il suo cellulare, poi è caduto dalle sue mani e si è staccata la batteria». Quindi, se ha ragione lui, Sabrina non poteva vedere suo padre mentre telefonava a Sarah. Altro dettaglio: Sabrina manda a Sarah un messaggio via sms alle 14.10: «Confermato, andiamo al mare». Ma la conferma dell’amica Mariangela, la sola delle tre con auto e patente per raggiungere il mare, arriva alle 14.20. E ancora: se Sabrina era in veranda ad aspettare, si chiedono gli investigatori, come mai non vede Sarah passare e scendere in garage?"

Perché tanta omertà di fronte alla morte di una ragazzina minorenne così fragile?

Intanto, altra notizia del 12 ottobre: la procura ha avviato una nuova raffica di interrogatori. L'11.10 "alle 10,30 è comparso in procura Claudio Scazzi, il fratello della quindicenne, il quale dopo il ritrovamento del corpo aveva riferito che la sorella aveva già subito molestie dallo zio assassino e ne aveva parlato proprio con la cugina Sabrina il giorno prima dell’omicidio. E proprio su questo punto hanno insistito gli inquirenti, ma Claudio ha spiegato di aver solo riferito quanto sentito dire." (da Il Giornale)

serendipitieserendipitie

Pubblicata IL 07/10/2010, ORE 11:41 | Aggiornata IL 12/10/2010, ORE 12:01
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Risposte Geniali

  • Ora mai questa sceneggiata da teatrino più o meno la conosciamo umpò tutti.

    Michle Misseri non'è l'assassino e non lo è mai stato,ma un'uomo manipolato dalle donne matriarcali della famiglia che lo hanno sempre comandato a bacchetta specie ora in questa vicenda.

    Michele si trova su due fronti:

    1-vorrebbe dire e affermare la verità che nelle sue versioni ne racconta sempre un pezzo perchè si conttraddice quando parla,però ha paura,essendo un'uomo di una natura molto esile psicologicamente e molto timoroso delle donne di casa sua,diciamo casa sua ma non lo è perchè anche quì se sgarra una parola lo mettono fuori a calci nel sedere le sue donne (moglie e figlie).

    2- Sin dal inizio che accade la tragedia della morte della povera Sarah,vi fu fatto un "patto-intrafamiliare"

    e cioè che Michele se si scoprivano le carte del omicidio,si doveva addossare la colpa della figlia Sabrina,quello che Michele come un "bamboggio",all'inizio fece,ma poi interrompe parzialmente il "patto" ed ecco che richiama in corrietà la figlia,quì corre la madre matriarcale al collloquio del marito è con il solo sguardo michele entra in confusione,ed'ecco che cambia versione una dopo l'altra,per la paura perchè è un'uomo succupe della famiglia e molto fragile.Esce dal carcere già, preparato come un "robot automatico",è la figlia valentina quì l'unica che prende le retine in mano del padre,ed'ecco che trova le giornaliste già preparate in casa per l'intervista in cui Michele si riautoaccusa di essere lui il colpevole di tutto compreso l'omicidio e guai se sbagliava a parlare perchè dietro le quinde delle telecamere cera la figlia che con uno sguardo lo correggeva,il giorno dopo si trova da solo a potare le piante nel giardino quì lo sorprendono le telecamere e cronisti,ed'ecco che Michele cambia versione dicendo di non essere lui il colpevole ma l'orecchio della figlia in casa è molto fino che sente il padre di questo,vediamo che scende come una "vipera" a fermare bruscamente il padre solo perchè stava dicendo ai cronisti che non'era lui il colpevole!,quì valentina non'è d'accordo perc hè il padre deve dire che è il colpevole!.

  • ligeia_editriceligeia_editrice

    Pubblicato IL 12/10/2010, ORE 14:03

    Appassionato di

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    Prima di avventurarsi su fantasie filmiche direi di fermarsi un attimino a riflettere signori, senza tanti autocelebratismi. Quando una cosa viene a galla tutti sono sempre pronti a dire "io lo sapevo" per mettersi in mostra e tutti sono pronti a urlare "mostro, uccidetelo" per mostrare chissà quale falsa moralità, falsa proprio perchè si basa su una banalissima retorica della cronaca. Signori non è la prima volta che la televisione e i giornali disegnano mostri che non sono. Ieri c'era un servizio sul Misseri nella quale riportavano parti della sua intervista. Non dico tanto, ma un minimo di onestà intellettuale avrebbe portato chiunque a sottolineare le incongruenze e le illogicità del discorso del presunto omicida. Non lo so, ma uno che dice "ho stretto la corda per 5/6 minuti" poi quando la ragazza è a terra dice "ho stretto la corda per altri due minuti" non mi sembra uno che ha mai stretto una corda. Io ho una breve esperienza nei combattimenti sportivi di karate, e vi posso assicurare che un tempo di 2 minuti è un'infinità di tempo. La dilatazione dei minuti è inverosimile. Per cui è veramente poco credibile che un'aggressione così anomala possa essere stata attuata in tempi così lunghi. Inoltre la questione del telefonino è veramente una banalissima e stupidissima "zappata sui piedi" tanto che potrebbe anche non esserlo. Signori, non potrebbe essere che questo uomo non sia un mostro ma stia coprendo qualcuno a lui caro? Magari ha trovato il cellulare in un posto che gli ha fatto capire chi è stato, ha cercato di sviare le indagini dicendo di averlo trovato nel campo, per paura che trovassero il vero colpevole (non ci si improvvisa nè criminali nè occulatori), e poi sempre per paura che trovassero il responsabile ha ammesso di essere stato lui. Non lo so, io prima di chiamare mostro quel tizio (che mostro non mi sembra proprio) chiederei e mi chiederei se non ha motivi affettivi per coprire qualcuno  con i pochi strumenti che la sua poca cultura e intelligenza gli possono dare.

  • adrias2adrias2

    Pubblicato IL 12/10/2010, ORE 13:36

    Appassionato di politica e istituzioni

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    No, sono convinto che qualcuno della famiglia sapeva.

    Ma sono soprattutto convinto che quell'uomo (se così si può definire) non ha ucciso in seguito ad un raptus, come lui sostiene, ma per un motivo ben preciso: ha ucciso perchè lei non parlasse, perchè lui avrà fatto alla ragazza "avances" oscene, che non si sono limitate, secondo me, solo a sfiorarle le parti intime. A quel punto, come poteva giustificarsi nei confronti della sua famiglia e nei confronti della famiglia di Sarah? Per un attimo si è visto fuori dal suo mondo ed eliminare la ragazza era, per lui, l'unica via d'uscita. Altro che raptus, questa è lucidità omicida.

  • roger160roger160

    Pubblicato IL 12/10/2010, ORE 00:12

    Appassionato di

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    Io posso dire solo che quando ho visto l' intervista allo zio, la prima cosa che ho fatto spontaneamente, ho puntato il dito e ho urlato sta mentendo. Non so perchè, mi è venuto spontaneo, si vedeva da parecchie cose. Si vede dal fatto che teneva sempre la testa bassa o guardava altrove, si vedeva dal fatto che passava dall'essere distaccato dal racconto a piangere, esattamente, sempre nel momento in cui diceva le parole poi ho visto che un cellulare con dei ciondoli. Senza contare che quando iniziava a piangere portava immediatamente le dita agli occhi, e si badi bene, solo le dita, esattamente indice e pollice, con la mano aperta sotto, segno evidente di uno che vuol nascondere il fatto che finge. Secondo me è così, e continuerò a dirlo.

  • domi-nik61domi-nik61

    Pubblicato IL 11/10/2010, ORE 21:07

    Appassionato di

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    io personalmente,sono rattristato per questa orribile fine che ha fatto sara,pero' devo dire che non sono tanto convinto,che lo zio-mostro abbia fatto tutto da solo,magari per coprire qualcuno in famiglia,poi il pianto della cugina sabrina non mi convince affatto,e' un pianto falso,nessuno dice la verita'.Vergognatevi di esistere,avete distrutto la vita di un povero angelo indifeso,pentitevi di quello che avete fatto.

  • mozzzymozzzy

    Pubblicato IL 11/10/2010, ORE 18:33

    Appassionato di

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    PERCHE' PROPIO PERCHE' IL PAESE E' PICCOLO TUTTI NON SONNO NIENTE E LA FAMIGLIA PER ME SAPEVA MA COME AL SOLITO NON CI DANNO PESO E LASCIANO CORRERE

     

  • ricciovich1ricciovich1

    Pubblicato IL 11/10/2010, ORE 17:22

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    io dico che lo zio di sarah con le dichiarazioni che ha fatto alla stampa e ai giornalisti si è tirato la zappa sui piedi....questo non è l'unico caso che sento in tv....succedono al nord,ma credo di più al sud.......alla base c'è ignoranza....e irresponsabilità.....

    2 commenti:

    • serendipitieserendipitie

      Pubblicato IL 11/10/2010, ORE 17:30

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      ahimé non credo sia una questione di nord o sud. l'ignoranza c'è ovunque, nessuna regione esclusa. dimentichi forse i casi di novi ligure e cogne...

    • boatiboati

      Pubblicato IL 11/10/2010, ORE 21:15

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      Beh! dal commento di ricciovich1 si evince la vena razzista nell'accostare questo orrendo delitto all'essere del sud, per cui l'ignoranza è tutta sua. Ma l'ha lette le cronache relative al tassista aggredito a Milano? Si? E allora stia zitto e mediti prima di lanciare strali. Chiusa la parentesi, nel caso di Sarah Stazzi si stà montando l'idea che lo zio fosse incapace di intendere e di volere. Potrebbe anche essere, però se ha problemi mentali deve essere sotto controllo fino alla fine dei suoi giorni, perchè la pazzia non credo sia curabile, se invece è dichiarato mentalmente sano che sconti almeno trent'anni, che non sono nulla rispetto a quello che ha fatto.

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