Etna eruzione: rischi concreti di nuovi gravi fenomeni lavici?

L'Etna come il Vesuvio? C'è un concreto rischio di ingente eruzione ed evacuazione della popolazione?

Mi sono accorta oggi leggendo informazioni in Rete che l'Etna ha eruttato l'8 aprile scorso. "La colata lavica si è fermata a quota 2500 metri nella desertica Valle del Bove", quindi non ha creato alcun danno. Però mi chiedo, come mai la notizia è passata quasi sottobanco?

Da Ansa apprendo che "il 'sistema' è carico di energia e gli esperti ritengono che il ritorno alla calma possa essere una 'tregua', in attesa della ripresa." Ma quindi, cosa vuol dire? Rischi concreti di gravi eruzioni?

skylineitskylineit

Pubblicata IL 14/04/2011, ORE 17:19
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Risposte Geniali

  • skylineitskylineit

    Pubblicato IL 14/04/2011, ORE 17:38

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    Già zingarella, il problema è questo. Per quanto concerne il Marsili tempo fa avevo risposto a questa domanda http://genio.virgilio.it/questions/tsunami_italia_rischio_ambiente_e_7355761965120 sottolineando il pericolo legato a questo vulcano sommerso. Ma il punto è, possibile che un vulcano erutti "senza pericolo"?

  • zingarella4zingarella4

    Pubblicato IL 14/04/2011, ORE 17:32

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    Beh, circa 8000 anni fa un'enorme frana di 35 chilometri cubi si staccò dal fianco orientale dell'Etna e si inabissò nel Mar Ionio, provocando uno tsunami http://genio.virgilio.it/questions/tsunami_cos_2731416251175/ confrontabile se non maggiore di quello del 2004 del Sudest asiatico. Questo per dire che il pericolo è dietro l'angolo ma è assolutamente imprevedibile, se non per il lavoro di monitoraggio che viene fatto costantemente su tutti i vulcani presenti in Italia.

    A 150 chilometri dalle coste campane e a poco più di 450 metri dalla superficie marina, ad esempio, svetta il Marsili, il più grande vulcano d'Europa con ben 70 chilometri di lunghezza e 30 di larghezza. Ma, allargando il discorso, nel Tirreno oltre al Marsili vi sono il Valinov ed il Palinuro. Il loro risveglio, oltre che per la Sicilia, potrebbe essere drammatico per tutti i paesi costieri di Campania, Calabria e Basilicata.

  • coccolina113coccolina113

    Pubblicato IL 14/04/2011, ORE 17:25

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    Le eruzioni dell'Etna sono caratterizzate da colate laviche ed emissione di ceneri. E - ti cito il sito della protezione civile - "l'attività stromboliana interessa generalmente un'area limitata intorno alla bocca eruttiva e non rappresenta un agente di rischio per i centri abitati... Nel caso in cui la fuoriuscita di lava avvenga da bocche poste ad alta quota, raramente i flussi raggiungono i centri abitati. Solamente nel caso di eruzioni di lunga durata, si può presentare tale eventualità".

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