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Come si usano le pentole di rame?

Come si utilizzano le pentole in rame? Quali sono i pro e i contro? Mi son sempre piaciute e stavo meditando di comprarne un paio!

 

lisetta.gammalisetta.gamma

Pubblicata IL 31/12/2012, ORE 15:46

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Risposte  


  • marz4memimarz4memi

    Pubblicato IL 31/12/2012, ORE 15:46

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    Le pentole in rame sono magnifiche perchè il calore si distribuisce in modo equo e uniforme, permettendo così di sprigionare tutto l'aroma dei cibi. 
    Fai attenzione però a quando le devi pulire. Intanto appena finito di cucinare sposta subito il cibo in un altro contenitore, per evitare reazioni con il metallo. Poi non usare prodotti chimici per pulirle, quelli tipici per i metalli, scegli piuttosto una composizione di acqua bollente e soda per le pentole in rame non stagnato oppure sale fino e aceto per il rame stagnato.
  • marinella259marinella259

    Pubblicato IL 18/02/2013, ORE 20:37

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    Sicuramente puoi usare la fiamma più bassa del solito, perchè i fornelli moderni sono studiati per l'acciaio o l'alluminio, che conducono il calore molto meno del rame (16 l'acciaio, 392 il rame!).

    Il calore si diffonde subito e ti permette un controllo della cottura eccezionale con risultati professionali. A differenza dell'acciaio non avrai punti caldi solo dove tocca la fiamma e quindi i cibi non si attaccano facilmente anche con poco condimento. La differenza si sente, specie nel sapore!

     

    Se la pentola è stagnata internamente puoi cucinare tutto quello che vuoi senza problemi e non devi preoccuparti di reazioni con gli acidi del cibo, puoi lasciare la pietanza all'interno anche per lungo tempo.

    I tegami in rame non stagnato li puoi utilizzare tranquillamente per cibi non acidi (polenta ad esempio, oppure bollire verdure e pasta) oppure per preparazioni di pasticceria (zabaione, meringhe o comunque bianchi d'uovo o anche caramellare lo zucchero o fare cioccolate, tutto al top ovviamente) che non rimangono a lungo nel tegame stesso.

     

    Lo stagno fonde a 230 gradi (il rame sopra i 1000, tranquillo), quindi finchè avrai dell'acqua o del cibo nella pentola non devi temere, la temperatura si manterrà sempre sotto i 100. Scordati però di farci la carne ai ferri, perchè in quel caso occorre scaldare prima il tegame, meglio una bistecchiera di ghisa.

     

    Per lavare evita le spugne ruvide che accorciano la vita dello stagno (se hai residui secchi e duri di cibo lascia in ammollo per qualche ora), dopo il classico sapone per piatti (ma anche la lavastoviglie!), passa un po' di aceto bianco (o succo di limone) con un pizzico di sale sciolto dentro, vedrai apparire la lucentezza originale in pochi secondi, poi sciacqua e asciuga subito per evitare i segni delle gocce d'acqua.

     

    Se la stagnatura si scurisce (succede già dopo pochi usi, non preoccuparti, è normale) ogni tanto facci bollire dell'acqua con un paio di cucchiai di bicarbonato per farla schiarire.

     

    Quindi i pro sono la ottimale diffusione del calore, il controllo della cottura, ridotto uso di grassi, risparmio energetico, sapori più pieni.

     

    I contro sono il prezzo (ma il rame dura una vita, anzi di più) e una maggiore cura necessaria nell'uso e nella manutenzione.

     

     

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