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La celiachia è causata dalle mutazioni genetiche che il grano ha avuto negli utlimi 50 anni?

Quali sono i segreti della celiachia? E' causata da grano geneticamente modificato? Qual è la verità? Perché i casi nel mondo sono sempre in aumento? Solo in Italia 400000 persone sono intolleranti al glutine, e la tendenza è in aumento. Considerato che il grano è il nostro alimento di base quali saranno i rimedi? Si interverrà sulle cause?

Risposte  


  • Il professor Luciano Pecchiai, primario ematologo emerito all'ospedale Buzzi di Milano, ha avanzato una spiegazione di questa possibile correlazione causa-effetto su cui occorrerebbe produrre indagini scientifiche ed epidemiologiche accurate.

    Il frumento del passato era ad alto fusto quindi facilmente cioè si piegava verso terra all'azione del vento e della pioggia. Per ovviare a questo inconveniente, in questi ultimi decenni il frumento è stato “nanizzato” attraverso una modificazione genetica.

    Esiste quindi l'ipotesi che la modifica genetica di questo frumento sia correlata ad una modifica della sua proteina e in particolare di una frazione di questa alla quale è dovuto il malassorbimento tipico della celiachia.Ma ovviamente è necessaria la dimostrazione scientifica, che comunque si attirerebbe l'ostilità di tutto il settore biotecnologico.

    D'altra parte, nessuno ancora ha trovato una spiegazione al fatto che l'incidenza della celiachia è aumentata in maniera esponenziale negli ultimi anni e l'allarme non accenna a rientrare. Da 1 caso ogni mille o duemila persone, oggi siamo a 1 caso ogni 100 o 150 persone.

    Si è anche tentato di dire che i casi sembrano aumentati perché è più facile diagnosticarli, e come soluzione invece di individuare la radice del problema si tenta di deglutinare il frumento.FONTE: Claudia Benatti, Terranuova

  • Un esperto del settore della panificazione ha anche fatot notare la relazione tra celiachia e lavorazione delle farine (oltre che a mutazione genetica del grano).La farina viene setacciata, filtrata di più rispetto al passato eliminando  fibre e ceneri con la conseguenza che la percentuale della parte proteica è aumentata. Le farine di tipo “ 2” e di tipo “ 1” sono quasi sparite dalla circolazione.

    I molini per stare al passo con la produzione e la competitività usano un tipo di macinazione sempre più veloce e sofisticata. Di conseguenza la farina è molto più stressata. Stimando gli elementi della modificazione genetica, incroci e tecnica molitoria si potrebbe quantificare un aumento del valore proteico del 50-60% passando da un 5-6% al 9-11% di glutine dei grani nazionali ed europei.

    Imolini sono stati costretti ad una aggiunta sempre più importante di glutine proprio per stare alle esigenze del mercato. Questa procedura di aggiungere il glutine è molto frequente nei molini e nei produttori di semilavorati per panificazione e proprio per questo va fatta un’ulteriore considerazione.

    Siamo arrivati al punto che il pane per molti panettieri deve essere prima di tutto bello gonfio e ben sviluppato. Non sempre però il bello è anche buono e soprattutto sano. Per fortuna mi sto accorgendo che questa tendenza sta lentamente modificandosi: molti cercano infatti di migliorare la qualità del pane con tempi di lievitazione più lunghi, migliorando così il sapore e la masticabilità.

    L’altra considerazione riguarda proprio i molini. Per soddisfare le richieste hanno cominciato a modificare le farine, miscelandole a vari grani nazionali ed esteri, tipo Manitoba provenienti dall’Australia e dal Canada. Il grano tipo Manitoba è un grano che ha un alto valore proteico (19% circa) il cui il glutine dovrebbe essere più o meno il 16%, e viene usato per fare delle farine forti per lavorazioni particolarmente lunghe e con molti liquidi.

    Qualche anno fa questo tipo di grano ha avuto dei forti aumenti di prezzo, e molti molini hanno cominciato ad aumentare le quantità aggiunte di glutine vitale di frumento secco nelle loro miscele, abbassando così la percentuale di utilizzo di questo grano. Alcuni molini arrivano ad aggiungere quantità di glutine intorno al 7-8% e con molta probabilità qualcuno anche di più. Aggiungendo molto glutine vitale la farina diventa rigida e per tanto sono costretti ad aggiungere anche del glutine idrolizzato oppure degli enzimi per renderla più estensibile.

    Tutto questo è permesso da una legislazione indifferente che non ha imposto alcuna quantità minima o massima di aggiunta di glutine. La logica conseguenza di quanto detto, è che con tutto il glutine aggiunto alle farine il nostro stomaco sicuramente farà molta più fatica a digerirlo, questo perché il glutine è una gomma.FONTE: disinformazione.it

  • ipayufabioipayufabio

    Pubblicato IL 17/06/2011, ORE 07:26

    Appassionato di di tutto un pò

    Scopri di più

    La celiachia non ha nessuno "segreto": è un'allergia al glutine contenuto nel grano, nell'orzo, nel kamut somministrati prima dei sei mesi di vita. Ad aggravare la situazione hanno contribuito le famigerate pappe glutinate e i miglioratori utilizzati nella panificazione.

    Il motivo per cui non si bandiscono tali alimenti è solo dettato da leggi di mercato, quindi da questioni puramente economiche e non salutistiche: troppe produzioni dovrebbero convertirsi; migliaia - se non milioni - di lavoratori perderebbero il lavoro; qualche potenza industriale - anche farmaceutica - verrebbe spazzata via.

    Se un celiaco ingerisce anche solo piccolissime quantità di glutine, viene colpito da fortissimi mal di pancia con diarrea - quindi, con perdita di sostanze nutritive e denutrizione secondaria - e lesioni importanti e permanenti della mucosa intestinale.

    I celiaci sono sempre di più perchè sono sempre più sofisticati gli esami che portano a una diagnosi di celiachia: molti "mal di pancia" del passato si è poi scoperto trattarsi di celiachia.

    Se noi consumatori smettessimo di comprare alimenti fatti di farina di grano, gli industriali si adeguerebbero. Il meccanismo funziona anche al contrario: in molti paesi dell'Emilia Romagna sta scomparendo la farina di mais tradizionalmente usata anche per fare dolci.

    Quindi sarò banale, ma è tutto in mano nostra: il potere è nel nostro portafoglio. fabio

  • infreschiinfreschi

    Pubblicato IL 21/06/2011, ORE 09:34

    Appassionato di dnne sessismo tv spazzatura

    Scopri di più

    Monsanto docet!!

    Bisogna avere maggiore rispetto della natura. Insomma + eco - malattie

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