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quando si può invalidare un testamento olografo

quando si può invalidare un testamento olografo

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  • delfinofoscodelfinofosco

    Pubblicato IL 26/05/2009, ORE 16:10

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    Il testamento olografo è definito dall'art. 602 del codice civile il testamento scritto per intero datato e sottoscritto di mano dal testatore.

    Il primo requisito del testamento olografo è, come suggerisce lo stesso nome, l'olografia della scrittura. Essa deve essere composta dalla mano del testatore, con qualsiasi mezzo e su qualsiasi materiale che sia idoneo a tener traccia della scrittura. La mancanza di tale requisito, ad esempio in caso di testamento scritto da un terzo o con macchina da scrivere, comporta la nullità del testamento.

    Secondo la dottrina maggioritaria, la scrittura deve avere il carattere della abitualità, intendendosi per scrittura abituale qualsiasi scrittura che sia usata con frequenza dal testatore e sia tale da individuarne la personalità.

    Il secondo requisito previsto per il testamento olografo è rappresentato dalla data. Essa deve contenere l'indicazione del giorno, del mese e dell'anno in cui viene composto il documento che racchiude il testamento. La mancanza della data comporta l'annullabilità del testamento olografo.

    L'art. 606, infatti, non inserisce tale requisito tra quelli previsti a pena di nullità. La data è necessaria per stabilire quale testamento prevale fra molteplici versioni scritte nel tempo dallo stesso testatore: il testamento con data più recente è esecutivo e invalida quelli anteriori.

    Il codice civile richiede che il testamento sia sottoscritto dall'autore dell'atto. La sottoscrizione deve essere autografa, deve essere apposta alla fine del documento e deve essere idonea a designare con certezza la persona del testatore.

    L'art. 606 cc. prevede la nullità in caso di mancanza del requisito della sottoscrizione.Il testamento deve indicare quali quote del patrimonio, ovvero quali beni determinati sono destinati a quali persone.

    Nel caso in cui il testatore non abbia rispettato le quote riservate dalla legge ai cosiddetti legittimari (coniuge, figli ed ascendenti legittimi nel caso in cui non vi siano figli - artt.536 c.c. e seguenti), questi, o i loro eredi o aventi causa, possono chiedere la reintegrazione della propria quota, ovvero possono anche rinunciare a tale azione, rispettando la volontà del testatore. Nel caso in cui non vi siano legittimari, il testatore può decidere in assoluta libertà a chi assegnare il 100% del suo patrimonio.

    Il testamento è invalido quando:

    - manca la forma o difetto di forma (testamento olografo scritto a macchina da scrivere); - per incapacità di agire o di intendere e volere;

    - quando è in contrasto con le disposizioni di quota legittima, in questo caso i legittimari danneggiati possono invocare l'istituto dell' azione di riduzione;

    - per revocazione del testamento.

    Ciao!

  • valleronavallerona

    Pubblicato IL 26/05/2009, ORE 16:15

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    Ciao!

    L’incapacità naturale del testatore, che ai sensi dell’art.591 c.c. determina l’invalidità del testamento, non si identifica in una generica alterazione del normale processo di formazione ed estrinsecazione della volontà, ma richiede che, a causa dell’infermità, al momento della redazione del testamento il soggetto sia assolutamente privo della coscienza del significato dei propri atti e della capacità di autodeterminarsi.

    Quindi é la legge che disciplina le cause di invalidità del testamento.

    Vige comunque la regola di conservare il più possibile gli effetti dell’atto, poiché costituisce l’estrema manifestazione della personalità umana.

    A) NULLITA’ PER MANCANZA DI CERTEZZA SULLA PROVENIENZA:

    Si distinguono due conseguenze per l’invalidità: anzitutto, la mancanza di certezza sulla provenienza – quando non v’è certezza sull’autore del testamento (es. difetto di autografia nel testamento olografo) la conseguenza è la nullità assoluta dell’atto.Inoltre, in deroga al principio per cui la nullità è insanabile, si ammette la sanatoria della nullità quando gli eredi, nonostante la causa invalidante, vogliano comunque rispettare la volontà del testatore. Purchè non si tratti di sanare disposizioni illecite, perché in quel caso si andrebbe contro i principi dell’ordinamento.

    B) ANNULLABILITA’ PER MANCANZA DI ALTRI ELEMENTI:

    In secondo luogo c’è mancanza di altri elementi: nei casi meno gravi invece c’è l’annullabilità, che è soggetta a prescrizione di 5 anni decorrenti dal giorno in cui è stata data esecuzione al testamento.

    Ciao!

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