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Perché le api fanno il miele?

Come mai producono quel nettare così buono??? A cosa serve a loro?

http://www.apicolturabanconi.com/images/favo.jpg

scellino78scellino78

Pubblicata IL 21/04/2009, ORE 15:25

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Risposte  


  • delfinofoscodelfinofosco

    Pubblicato IL 21/04/2009, ORE 15:28

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    Ciao!

    Il miele è la sostanza prodotta dalle api per nutrire i componenti dell'alveare.

    La produzione di questo "oro giallo" avviene ad opera di diverse categorie di api. Le api bottinatrici, quelle più anziane e dunque più esperte, vanno nei campi in cerca di nettare da raccogliere dai fiori. Una volta tornate all'alveare, queste api consegnano il loro bottino alle api più giovani.

    Il nettare, già nelle sacche boccali delle bottinatrici e poi delle api che lo raccolgono nell’'alveare, verrà trasformato e perderà parte dell'acqua. Dopo che il prodotto ha subito questa "raffinazione", viene posto in alcune cellette dove le operaie ventilatrici, con il movimento delle ali, creano una corrente d'aria che accelera l'evaporazione.

    Quando l'acqua residua sarà intorno al 20%, il miele è pronto per essere immagazzinato in altre cellette, che verranno infine sigillate.

    Ciao!

    http://www.siracusanews.it/files/u2/miele_api_02.jpg  

  • vaccamagravaccamagra

    Pubblicato IL 21/04/2009, ORE 15:41

    Appassionato di cucina, juventus

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    Ciao!

    Il miele viene prodotto a partire dal nettare e dalla melata. La melata è prodotta da varie specie di afidi, parassiti a partire dalla linfa delle piante. Gli afidi sono spesso sfruttati da altri insetti, ad esempio le formiche.

    Il miele è prodotto dall'ape sulla base di sostanze zuccherine che essa raccoglie in natura.

    Le principali fonti di approvvigionamento sono il nettare, che è prodotto dalle piante da fiori (angiosperme), e la melata, che è un derivato della linfa degli alberi, prodotta da alcuni insetti succhiatori come la metcalfa, che trasformano la linfa delle piante trattenendone l'azoto ed espellendo il liquido in eccesso ricco di zuccheri.

    Per le piante, il nettare serve ad attirare vari insetti impollinatori, allo scopo di assicurare la fecondazione dei fiori. A seconda della loro anatomia, e in particolare della lunghezza della proboscide (tecnicamente detta ligula), le api domestiche possono raccogliere il nettare solo da alcuni fiori, che sono detti appunto melliferi.

    La composizione dei nettari varia secondo le piante che li producono. Sono comunque tutti composti principalmente da glucidi, come saccarosio, glucosio, fruttosio e acqua.

    Il loro tenore d'acqua può essere importante, e può arrivare fino al 90%. La produzione del miele comincia nel gozzo dell'operaia, durante il suo volo di ritorno verso l'alveare. Nel gozzo l'invertasi, un enzima che ha la proprietà di scindere il saccarosio in glucosio e fruttosio, si aggiunge al nettare, producendo una reazione chimica, l'idrolisi, che dà, appunto, glucosio e fruttosio.

    Giunta nell'alveare, l'ape rigurgita il nettare, ricco d'acqua, che deve poi essere disidradato per assicurarne la conservazione.

    A questo scopo, le bottinatrici lo depongono in strati sottili sulla parete delle celle. Le operaie ventilatrici mantengono nell'alveare una corrente d'aria che provoca l'evaporazione dell'acqua.

    Quando questa è ridotta ad una percentuale dal 17 al 22%, il miele è maturo. Viene quindi immagazzinato in altre cellette, che una volta piene saranno sigillate (opercolate).

    Buona giornata!

  • valleronavallerona

    Pubblicato IL 21/04/2009, ORE 15:45

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    Le Api producono il miele a partire dal nettare che le api raccolgono sui fiori oppure dalla melata, una sostanza zuccherina presente sulle gemme o sulle foglie. Il nettare viene rielaborato dalle api tramite l'azione di sostanze chimiche dette enzimi.

    La trasformazione si completa, nelle cellette del favo, con la perdita dell'acqua. Una volta maturo le api chiudono ermeticamente le cellette con un tappo di cera, in questo modo il miele può essere conservato per molto tempo. 

    Il nettare di cui è composto il miele può essere prevalentemente di un tipo di fiore, in questo caso si dice che il miele è monoflorale e prende il nome dalla pianta relativa, quindi abbiamo il miele di Acacia, di Castagno, e così via. 

    Se invece le api visitano più fiori e nessuno prevale il miele è detto Millefiori. 

    Anche il colore del miele dipende dal nettare, e può andare dal giallo chiarissimo al marrone scuro.

    Ciao!

    http://www.lunigiana.ms.it/root/servizi/agricoltura/ProdottiTipici/miele.jpg

  • accociblaaccocibla

    Pubblicato IL 06/05/2009, ORE 10:12

    Appassionato di amore e relazioni, animali, genitori e figli, giapponese

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    Certe api si rimpinzano di miele e se ne stanno buone buone per circa 24 ore. In qualche modo misterioso compaiono sul loro addome minuscole scaglie di cera. Le api raschiano via la cera e se ne servono per costruire le celle. Occorrono loro da 2 a 7 Kg di miele per produrre 1/2 Kg di cera. Il miele è il loro alimento. A una colonia d'api di media grandezza ne occorrono tra i 10 e i 15 Kg per superare l'inverno.

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