Da dove deriva il termine "tie-break"?

Perché si usa nella pallavolo?

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limmatlimmat

Pubblicata IL 31/10/2009, ORE 11:53

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Risposte  


  • rufus_inloverufus_inlove

    Pubblicato IL 31/10/2009, ORE 11:57

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    Nella pallavolo, il tie-break fu il primo tentativo di limitare la durata delle partite, eliminando nel quinto e decisivo set il cosiddetto cambio-palla, che dava alla squadra che vinceva lo scambio la sola possibilità di servire allo scambio successivo e non il punto.

    Con l'introduzione del Rally Point System, voluta dal presidente Ruben Acosta, tutti i set vengono giocati senza il cambio-palla e la vittoria di un set viene assegnata ai 25 punti e non ai 15 come in passato; il quinto set continua ad essere denominato tie-break, ma si differenzia dagli altri per la minore durata, venendo aggiudicato alla squadra che per prima raggiunge i 15 punti.

    Ciao!

  • vaccamagravaccamagra

    Pubblicato IL 31/10/2009, ORE 11:59

    Appassionato di cucina, juventus

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    Ciao! Il Tie-Break è una forma abbreviata del gioco, introdotta per la prima volta nel tennis ma utilizzato anche in altri sport come nella pallavolo.Nel tennis il concetto di tie-break venne inventato da Jimmy van Alen nel 1965 e venne introdotto nel torneo degli Open degli Stati Uniti nel 1970 dopo esser stato sperimentato a Newport. In origine il vincitore del tie-break era il primo giocatore a raggiungere i 5 punti.Nel 1971 venne introdotto anche al torneo di Wimbledon dove veniva giocato in tutti i set tranne l'ultimo quando si raggiungeva l' 8-8.Dal 1976 si disputa per aggiudicare un set quando i giocatori si trovano sul punteggio di sei giochi pari. All'interno del Tie-break i punti vengono conteggiati mediante la numerazione tradizionale (1, 2, 3 ecc.) e non più con quella tipica del gioco del tennis (15, 30, 40, ecc.). Si aggiudica il Tie-break (e quindi il set) il giocatore che per primo totalizza almeno 7 punti con due punti di vantaggio sull'avversario.Il giocatore che si trova alla risposta nel dodicesimo gioco ha il diritto di servire il primo punto del Tie-break; successivamente i giocatori si alternano al servizio ogni due punti giocati, in modo da servire, ciascuno, un punto dal lato sinistro e uno da quello destro del campo. Ogni sei punti giocati si procede al cambio di campo, all'interno del quale i giocatori non possono sedersi (come nei cambi di campo seguenti il primo gioco di ogni set).Nonostante esso sia mediamente più lungo di un game, viene conteggiato allo stesso modo ai fini del cambio delle palline nei tornei professionistici del circuito ATP (si effettua dopo i primi sette games e, successivamente, ogni nove games giocati).Il Tie-Break è stato introdotto nel 1973 al fine di contenere la durata degli incontri che rischiava di protrarsi eccessivamente. Tuttavia la tradizione di non disputare il Tie-Break è stata mantenuta in alcuni casi: il cosiddetto "jeu decisif", infatti, non si disputa nel quinto set degli incontri dei tre tornei Roland Garros, Australian Open e Wimbledon.

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